Quando si va a studiare o a lavorare lontani da casa, spesso si dividono le spese e l’abitazione con coinquilini più o meno familiari. Ed ecco che gli iniziali entusiasmi si trasfomano ben presto in furibondi litigi. Come mai accade? E come rendere più semplice la convivenza?
L’amicizia, specialmente quando si è giovani, è molto diversa dalla convivenza. Convivere non significa solo dividere il tempo libero e i momenti di divertimento, ma condividere spazi, abitudini e stili di vita diversi che non sempre sono compatibili. Passando insieme molto tempo, come accade per tutte le coppie, anche per gli amici funziona allo stesso modo, anche se siamo convinti di conoscere l’altro, emergono limiti che non erano mai venuti fuori prima. Siamo costretti a conoscere e a farci conoscere in modi nuovi e possiamo rimanere delusi e sorpresi, rovinando così amicizie di lunga durata: a questo punto, meglio un inquilino sconosciuto che un amico per dividere casa! Quando si va a convivere con un amico, ci si aspetta di più da lui e spesso non si stabiliscono regole chiare convinti che l’amicizia renderà facile la convivenza, ma purtroppo non è così.
Un altro elemento che rende difficile la convivenza è che spesso chi va a vivere con altri, lo fa per motivi di studio o di lavoro, quindi subentrano le difficoltà economiche, le prime tensioni dovute alla paura di non riuscire a gestirsi in autonomia, che rendono tutti più nervosi.
Qual è il miglior atteggiamento per una convivenza positiva?
Per convivere in maniera serena, la cosa più importante è stabilire prima le regole della convivenza: spese, uso del telefono (meglio un contratto comune solo per ricevere e chiamare con una tariffa fissa), bollette, ripartizione degli spazi, turni di pulizia, eventuali ospiti (per quanti giorni possono rimanere i parenti o eventuali partner?). Tutto va messo in chiaro dal primo giorno anche se si è sicuri del rapporto che si ha con l’altra persona. E’ importante anche prendere informazioni sul coinquilino prima di iniziare la convivenza per non avere sorprese: è ordinato o disordinato? E’ fumatore o intollerante al fumo? E’ in grado di pagarsi le spese?
Dal canto nostro è opportuno sforzarsi di essere corretti e precisi: fare bene i conti, pagare in tempo le scadenze, rispettare la privacy e gli oggetti dell’altro, magari spegnere le luci e possibilmente non perdersi le chiavi.





















