Omosessualita’: dichiararsi e’ difficile

Seppur ultimamente ci sia un’attenzione verso l’omosessualità da parte dell’opinione pubblica, della politica, della scuola, l’omosessualità ha difficoltà a dichiararsi, la percentuale di chi sa e può vivere la propria omosessualità liberamente e serenamente è ancora bassa.


La visibilità degli amori omosessuali è un gesto coraggioso che contrasta l’oscurantismo e l’omofobia, è un invito al rispetto dell’amore, fa bene all’identità delle lesbiche, degli etero e dei gay, aiuta ad affrontare la paura e ad averne sempre meno. Infrangere un tabù è superare un timore, è prendere contatto con ciò che prima veniva evitato perché considerato pericoloso.
La verità, quando la si osserva senza camuffarla o manipolarla, dà sempre una grande forza, perché è vitalissima.
C’è chi ha bisogno e voglia di esprimere la propria identità, voglia di dire la verità e di non nascondersi più in un modo di bugie che causa solo sofferenza. Ma non tutti hanno la forza e il coraggio di dichiarare la propria sessualità, l’aiuto di un percorso psicoterapeutico potrebbe dar loro e alle loro famiglie la forza, il coraggio e il sostegno di cui hanno bisogno, per affrontare un nuovo percorso di vita.
E’ interessante notare come la presa di coscienza della propria sessualità sia precoce e attiva da parte di giovani adolescenti.
I ragazzi, nella maggior parte dei casi, prendono coscienza della loro omosessualità durante l’adolescenza, e convivono con questo enorme peso e segreto, cercando di uscire allo scoperto con i familiari, i parenti, gli amici e la scuola. Si pongono domande come “lo dico – non lo dico a chi – e se lo dico poi cosa mi succederà?” e intanto continuano a pensare di essere soli e da soli custodendo un grande segreto!
Chi è portato verso persone del proprio sesso, come chi è portato verso persone dell’altro, può scegliere se contrastare questa direzione, se comunicarla ad altri. Questa decisione non la si può concepire in maniera lineare, ma più come una mappa personale, come un’impronta digitale, in cui le dimensioni che abbiamo considerato si compongono in maniera del tutto personale.

L’orientamento omosessuale non è patologico e in termini di salute mentale le persone omosessuali sono indistinguibili da quelle eterosessuali.

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