L’omofobia è un comportamento discriminatorio verso chi dimostra di essere “diverso” e si manifesta in ogni settore della vita sociale, come il lavoro, il locale pubblico, attraverso i media, con forme di violenza e abuso e può portare anche all’assasinio.
E’ quell’insieme di pregiudizi, atteggiamenti, comportamenti e opinioni discriminatori nei confronti di gay e lesbiche. Le persone omofobe pensano che gli omosessuali siano perversi e pericolosi, o comunque “sbagliati”. A seconda del grado di omofobia, le reazioni di un omofobo di fronte a una persona omosessuale possono andare dal semplice disagio, alla paura fino alla violenza.
Gli omofobi non riconoscono valore al sentimento d’amore omosessuale e non vogliono vederne riconosciuta l’esistenza. Dal momento che è molto diffusa, l’omofobia causa, ai gay e alle lesbiche, una serie di effetti sul piano sociale, tra cui: le molestie verbali e fisiche, la sopportazione di pregiudizi diffusi nei più diversi ambienti sociali e professionali, le discriminazioni personali o istituzionalizzate, fino alle campagne anti-gay portate avanti da alcune organizzazioni politiche o culturali.
Nel corso degli anni ci sono stati episodi di violenza nei confronti dei cittadini omosessuali. Vi sono varie manifestazioni che ha spiegano cosa vuol dire convivere con questa emarginazione, quanto sia importante lottare contro la discriminazione sessuale. Provare ostilità nei confronti dei gay significa attivare una serie di reazioni/azioni sociali.



















