Ti sarà capitato qualche volta di tener testa a qualcuno invadente o alla solita criticatutto che ne ha una per tutti e trincia giudizi alle tue spalle oppure insiste per convincerti a fare qualcosa controvoglia.
La categoria delle persone “rompi” è sempre attiva e non aspetta altro che poter mettere i piedi in testa al prossimo se l’altro glielo permette. Può essere la suocera invadente,il venditore che ti suona alla porta o chiama al telefono per offrirti l’ultimo abbonamento per 500 sms a prezzo stracciato,il figlio che ti stressa l’anima perché vuole che gli scuci i soldi per comperare il telefonino ultima generazione perché altrimenti si sente diverso….
Stabilire i propri confini,sapere come farli rispettare senza passare dall’egoismo al buonismo,dall’armatura di acciaio alla sindrome del tappetino è una abilità che non sempre ci viene insegnata mentre cresciamo.
Ci troviamo spesso ad essere ‘gentili e buonisti’ per paura di rovinare una relazione o mettere in discussione una amicizia. A molti è stato insegnato che si dimostra che si ama qualcuno rinunciando, compiacendo l’altro,facendo buon viso a cattivo gioco,dicendo di sì quando si vorrebbe volentieri dire di no.
Il principio di base
siamo noi stessi che insegniamo agli altri come trattarci mandando messaggi più o meno espliciti sul nostro spazio personale e la nostra privacy.
Cosa vuol dire ‘confini personali?
Immagina una casa con intorno uno steccato per proteggere la tua privacy,una linea invisibile che ognuno traccia per sé. I confini non sono muri per chiudere gli altri fuori ma limiti che evitano comportamenti ,da parte degli altri,inaccettabili.
Ognuno di noi ha dei confini- limiti che definiscono dove inizia e finisce il proprio spazio personale non solo fisico ma anche emotivo e mentale. Questi limiti sono flessibili,allargabili o no a secondo del tipo di relazione che vogliamo stabilire con gli altri (con il/la partner,in società,coi colleghi…) e a secondo della situazione in cui ci troviamo ma spetta sempre a noi la decisione. Scegliere cosa fare o non fare è un diritto sacrosanto.
Lo scopo dei tuoi confini è di proteggerti,definire chi sei e aiutarti a mantenere il senso di sé.
Avere dei confini ok e’ essenziale per il proprio benessere psicofisico. Immaginali come dei filtri che comunicano agli altri ciò ‘che e’ loro permesso dire,fare…con te e ciò che non lo e’.
Spesso alcune persone per paura di far arrabbiare l’altra persona o per quieto vivere non esercitano questo diritto di essere rispettate e lasciano che l’altro invada il loro spazio,manipoli o obblighi a fare qualcosa contro la loro volontà o nel peggiore dei casi si arriva a subire la violenza verbale o fisica.
Questo significa avere dei confini deboli.
Al contrario una persona aggressiva che in genere controlla,intimidisce,critica avrà dei confini rigidi per tenere gli altri a distanza.
In entrambi i casi questi due tipi di persone non hanno dei confini ok.
Domanda chiave: quali sono i tuoi confini ?
Impara la geometria dei i tuoi confini
Per insegnare agli altri come trattarti è necessario per prima cosa conoscere LA GEOMETRIA dei tuoi confini: il perimetro e lo spazio personale che occupi.
Il metro per misurare
I segnali che manda il tuo corpo,come ti senti sono l’unica guida infallibile.
Quando qualcuno cerca di invadere il tuo spazio il tuo corpo reagisce in vari modi:
si irrigidisce,indietreggia,incroci le braccia o le gambe per proteggerti,cambia la temperatura corporea…
Anche a livello emotivo ci sono segnali : ti senti disagio,l’umore cambia,senti la rabbia
crescere oppure la paura
in pratica
Prova semplicemente a notare le tue reazioni in queste occasioni
*quando qualcuno occupa la tua scrivania con le sue cartellette
*mentre sei in tram qualcuno ti spinge
*mentre sei in fila il solito ultimo arrivato cerca di fare il furbo e scavalcarti
*un collega o una amica fa una battuta di cattivo gusto su di te in presenza degli altri…
quali sono state le parole o gli atteggiamenti dell’altra persona che ti hanno urtato?
Alcuni segnali
Fare attenzione a ciò che ’senti’ e’ una buona guida per capire quando si accende la lampadina di allarme che ti segnala che i tuoi confini stanno per essere sorpassati.
E’ un po’ come il sistema d’allarme che si installa nelle case.
Alcune persone ce l’hanno già in dotazione altre possono imparare ad installarlo e a farlo funzionare quando è il caso.
livello di allerta
quando scusi il comportamento inaccettabile di qualcuno
quando accetti di essere svalutato e magari pensi dentro di te che tutto sommato te lo meriti
quando vorresti rispondere ma ti tieni tutto dentro mugugnando e giurando di fargliela pagare in qualche modo o ti chiudi in un silenzio aggressivo per far sentire in colpa l’altra persona
quando lasci correre quando qualcuno è maleducato,quando ti ferisce o ti fa passare da stupido
quando continui a ripetere le stesse cose sperando che l’altra persona ti ascolti,ti dia il permesso di fare qualcosa o ti dia il suo OK come quando eri piccolo e dovevi chiedere permesso ai genitori.
il telecomando è in mano tua
il telecomando apri/chiudi del tuo spazio personale è in mano tua. Ogni volta solo tu puoi decidere se aprire la porta dei tuoi confini e lasciar fluire l’amore,l’amicizia,il dialogo o chiudere l’accesso quando il comportamento dell’altro diventa inaccettabile.
Ognuno ha il diritto di:
*dire quando viene ferito ,offeso,non rispettato
*di ritirarsi in sé quando è a disagio
*di stabilire le distanze,ciò che è permesso e ciò che non lo è.
Il rispetto e l’onestà insieme al dialogo sono le fondamenta di una sana relazione.
Se è un dovere rispettare i diritti degli altri,è anche un dovere far rispettare i propri.
(Herbert Spencer)
Fai il check up dei tuoi confini personali
A quante di queste domande risponderesti di sì?
1. hai la sensazione che qualcuno si approfitti della tua generosità, gentilezza..?
2. permetti agli altri di farti fare cose delle quali non sei convinto?
3. tolleri situazioni inaccettabili nei rapporti personali o sul lavoro?
4. hai difficoltà a dire di no o accettare un ‘no’ da qualcun altro?
5. c’e’ qualcuno che ti provoca?
6. metti troppa energia nelle relazioni e hai sempre meno in cambio?
7. lavori sodo e sei pagato sempre meno ?
8. e’ importante per te avere l’approvazione degli altri?
9. non riesci ad uscire da una relazione anche se sai che per te distruttiva e ti sta prosciugando energia ed entusiasmo?
10. pensi di non meritarti niente di meglio di quello che stai avendo?
11. ti trovi spesso coinvolto nei problemi degli altri?
12. la tua famiglia ti ha dato il messaggio ‘gli altri sono meglio di te’?
13. hai difficoltà, quando ti trovi in una situazione, a prendere delle decisioni?
14. hai l’impressione che la tua felicità dipenda dagli altri? Dalle circostanze?
15. trovi difficile guardare una persona dritto negli occhi?
16. ti capita spesso che le persone prendano delle cose tue senza chiederti il permesso?
17. hai difficoltà a chiedere agli altri quello di cui hai bisogno o aiuto ?
18. ti senti a disagio perché sei diverso dagli altri (pensieri,stile di vita….)?
19. passi il tuo tempo e energie ad aiutare gli altri e poi non hai più tempo per te stesso?
20. assorbi facilmente come una spugna gli stati emotivi delle persone intorno a te?
21. sei ipersensibile alle critiche?
Se hai risposto sì a qualcuna di queste domande ecco alcuni spunti di riflessione:
▪ con che persone ti è più difficile farti valere,far rispettare il tuo punto di vista e i tuoi diritti?
▪ in quali situazioni specifiche hai più difficoltà?





















2 Commenti
Si può consigliare al lettore di approfondire leggendo anche Edward T. Hall e la sua metafora della “bolla”.
E si può aggiungere che la difficoltà di tenere gli invasori fuori dai confini è correlata con la difficoltà di “riconoscere” il male-intenzionato PRIMA che entri nello spazio di intimità!
Ciò a causa di due fattori:
1) perchè l’invasore è ambi-valente o mascherato;
2) perchè la vittima è stata sempre invasa, fin da piccola, dai propri genitori che – appunto – erano ambi-valenti o mascherati!
Dott. Sigillò Sandro
Grazie Dott.Sigillò per la sua osservazione.
Ho affrontato in maniera più ampia e approfondita questa tematica nel mio ebook
Basta piedi in testa ( il link nella mia scheda personale)
Nel libro ‘ La dimensione nascosta ‘ Edward T. Hall parla della ‘Prossemica’ , una disciplina che studia che cosa siano lo spazio personale e sociale e come la persona li percepisce ,le relazioni di vicinanza nella comunicazione interpersonale.
Lo spazio personale non è uguale per tutti.Ci sono delle differenze tra il genere maschile e femminile nell’uso dello spazio personale
La gestione del proprio spazio ‘bolla’ presenta problematiche diverse per le donne per vari fattori soggettivi e oggettivi ( modelli culturali,familiari…)
Come imparare a riconoscere in concreto l’invasore mascherato?
Come offrire ‘strumenti’ efficaci per gestire i propri confini?
Il mio percorso di counseling offre l’opportunità di acquisire questi strumenti pratici nell’ambito della salutogenesi e della prevenzione.
Mi farebbe piacere confrontare e condividere le nostre esperienze.
Vittoria Nervi