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Bambini insonni: e’ allarme

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Se per noi adulti il sonno è importante, per i bambini lo è ancora di più per una crescita sana e armoniosa. Eppure recenti dati dimostrano come i piccolissimi dormano sempre meno e sempre peggio, con una serie di conseguenze sul benessere piscofisico e sull’umore.

Maria Pia Villa, direttore del centro del sonno dell’ospedale Sant’Andrea di Roma e coordinatrice del gruppo di studio di medicina del sonno della Società italiana di pediatria, lancia l’allarme: i bambini dormono poco, vanno a letto sempre più tardi, alterando i cicli del sonno e della veglia. Quando poi i bambini cominciano ad usare il computer e i social networks, la situazione si complica ulteriormente. ”Quando si dorme male, si va a letto tardi e si sta troppo tempo davanti al pc, si crea una situazione di ipereccitabilità – sostiene la dottoressa Villa – ed eccessivo lavoro mentale che non fa bene. Con l’andare in discoteca, da cui si torna alle 3-4 di notte, i cicli di sonno veglia si alterano, con gravi problemi che possono diventare psichiatrici”.

Attualmente circa il 30% dei bambini ha problemi di sonno. In molti casi la difficoltà a dormire deriva dalla difficoltà della famiglia a gestire questo momento così delicato per un bambino che è l’ora di andare a letto. Spesso, anche a causa del lavoro dei genitori, che li spinge a cercare di passare più tempo con i figli nelle ore serali, il momento della nanna viene ritardato o preparato in maniera inadeguata. I bambini spesso guardano la tv con i genitori fino a tardi, assistendo a scene di paura e violenza che non danno loro la serenità giusta per addormentarsi. In alcun casi inoltre, la sera è un momento di tensione tra i coniugi che smaltiscono la stanchezza e la frustrazione della giornata trascorsa a lavoro facendo discussione col partner e trasmettendo di conseguenza tensione al bambino.

A questi problemi di carattere educativo possono poi aggiungersi i disturbi del sonno classici, come l’insonnia (che nei primi due anni di vista colpisce il 20/30% dei bambini), le parasonnie (ad esempio il pavor nocturnus, il sonniloquio e il sonnambulismo) e i disturbi respiratori, come il russamento e le apnee notturne (che colpiscono i bimbi in età prescolare con una percentuale compresa tra il 3 e i 27%). Anche se l’insonnia è il problema più rilevato dalle famiglie perchè più fastidioso, i disturbi respiratori, spesso causati da adenoidi e tonsille ingrossate, o dalla forma del palato, del naso o della testa,  non sono da sottovalutare perchè possono col tempo creare disturbi di attenzione e comportamentali, ma anche di natura cardiocircolatoria e neurologica.

Il sonno dei bambini va preparato gradualmente. Bisogna innanzitutto mangiare ad un orario prefissato, possibilmente non troppo tardi, senza eccedere nei liquidi e nelle calorie e magari evitando di sera bevande eccitanti come la coca cola. Dopo cena è opportuno quindi abbassare gli stimoli, facendo fare al bambino cose rilassanti che non richiedano troppa attenzione e che non lo rendano troppo euforico (evitare di far fare loro i compiti in tarda serata, di proporgli giochi che richiedono concentrazione o che li “sfrenino”). Un pò di tv va bene, fatta eccezione per film violenti o horror che possano turbarli.

E’ dunque importante che i genitori garantiscano ai loro bambini un sonno adeguato, con l’aiuto del medico nel caso di problemi organici, o con l’intervento educativo, nel caso il deficit di sonno sia dovuto a cattive abitudini.

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