3 Commenti

  • 4 novembre 2010 | Permalink |

    Parole sacrosante in questo articolo. Spesso succede però il problema inverso: non si ascolta perché l’altro non vuole parlare.
    Ho vissuto personalmente questa esperienza: dopo molti anni di fidanzamento sono stato lasciato per una scusa banale, e in quei giorni che sono intercorsi dalla prima “crisi sentimentale” della mia ex ragazza fino a quando una settimana dopo ho deciso io stesso di troncare tutto (non ne potevo più) la mia (ex) ragazza mi ha rinfacciato tutto quello che non le è mai andato bene di me.
    Semplicemente ha accumulato tutto e non ha mai avuto il coraggio di parlarmene. E io ho sempre creduto che tutto andasse bene…

    Quindi, oltre a confermare la capacità di ascolto dell’articolo, per esperienza personale dico anche “impariamo tutti a parlarci di più”.

  • 5 novembre 2010 | Permalink |

    E’ difficile, per un ottimista, aprirsi, ascoltare, comprendere idee pessimiste, o comportamenti egoistici.
    Per questo penso che non si possa mettere sullo stesso piano ottimismo e pessimismo, egoismo e solidarietà, come se avessero lo stesso valore, bisogna avere il coraggio di dire che alcuni atteggiamenti sono oggettivamente meglio di altri.

  • 20 giugno 2011 | Permalink |

    Sono daccordo, è bene saper ascoltare, ma come dice Fabio sopra è fondamentale parlare e comunicare al partner il proprio disagio, e nei modi giusti, senza aggredire o accusare. altrimenti nell’altro ci sarà solo una reazione di chiusura. si può sbagliare ma c’è sempre tempo per rimediare, chiaramente se ci si tiene l’uno all’altra, e per mettersi in discussione. Fondamentale quindi parlarsi e in modo equilibrato.

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