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Facebook e Personalita’

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Chi oggi non è iscritto in almeno uno dei vari Social Network Site (SNS) che spopolano sulla rete, siti in grado di mettere in contatto le persone affinché condividano interessi, informazioni, video, foto ed altro ancora?

Qualcuno costruisce profili su profili saltando da un SNS all’altro quasi come a creare diverse esistenze parallele, qualcuno più costante appare assetato di contatti e visibilità, altri ancora ne fanno un utilizzo coscienzioso sfruttando il trend per creare nuove collaborazioni lavorative. Uno dei Social Network più utilizzati è Facebook che tra i vari SNS sembra caratterizzarsi per una maggiore presenza di  amici che si conoscono faccia a faccia (pur se la percentuale ci appare piuttosto bassa).  Ecco qualche grafico statistico che fornisce un’idea sulla dimensione del fenomeno Facebook solo in Italia:

Ross, Orr, Sisic, Arseneault, Simmering e Orr hanno indagato l’utilizzo di Facebook mettendolo in relazione al modello di personalità dei Five Factor.

Il Five-Factor Model

Il modello dei Cinque Fattori caratterizza la personalità in base a 5 dimensioni polari (McCrae, 1992):

  1. Nevroticismo, che riflette la tendenza di una persona a sperimentare distress;
  2. Estroversione, che riflette la tendenza ad essere socievoli e a sperimentare emozioni positive;
  3. Apertura, che rispecchia la tendenza a considerare approcci alternativi ed essere curiosi;
  4. Amabilità, che indica la tendenza ad essere fiduciosi, comprensivi e cooperativi;
  5. Coscienziosità, che riflette il grado di organizzazione e diligenza di un individuo.

Fattori di personalità e comunicazione mediata dal computer

I cinque tratti sono già stati collegati a specifici comportamenti online, in particolare ad alcune attività di comunicazione mediata dal computer. Ad esempio, un alto livello di Nevroticismo è legato all’uso di Internet per evitare la solitudine (Butt e Phillips, 2008), alla minore percezione di supporto sociale online (Swickert, Hittner, Harris e Herring, 2002) e all’abitudine di postare informazioni personali accurate nel proprio profilo (Amichai-Hamburger, Wainpel e Fox, 2002).

Un basso livello di Estroversione (quindi un alto livello di introversione) sembra essere legato con un maggiore uso della tecnologia e dei Social Network allo scopo di comunicare (Amichai-Hamburger et al., 2002), soprattutto se associato ad un basso livello di Amabilità (Landers & Lounsbury, 2006). Anche l’Apertura sembra associarsi positivamente con l’interesse verso i nuovi mezzi di comunicazione (Butt e Phillips, 2008), mentre la Coscienziosità sembra essere in relazione con uno scarso uso della comunicazione mediata dal computer (Swickert et al., 2002), probabilmente perché le attività di questo tipo distraggono dall’esecuzione dei propri compiti.

La ricerca

Vista la particolare natura di Facebook, che sembra favorire uno “spostamento” della comunicazione dall’offline all’online, Ross, Orr, Sisic, Arseneault, Simmering e Orr hanno deciso di indagare come le caratteristiche di personalità e le competenze informatiche possono influenzare l’uso del Social Network da parte degli studenti universitari. Gli autori hanno quindi intervistato via Web 97 studenti di un’università statunitense (15 maschi e 82 femmine).

Risultati e discussione

La maggior parte degli intervistati possedeva un account su Facebook (85%) e ben il 79% di loro spendeva sul Social Network tra i 10 e i 60 minuti al giorno.

Gli autori ritengono che i loro risultati indicano una associazione tra alcuni tratti di personalità e alcune funzionalità di Facebook. Ad esempio, è emerso che gli individui con un alto livello di Estroversione appartengono significativamente a più gruppi rispetto a quelli con un basso livello. Visto che gli estroversi sono più portati a partecipare ad attività sociali (Costa e McCrae, 1992), secondo gli autori è possibile supporre che usino Facebook per mantenere i loro contatti sociali. Sorprendentemente, non è stata trovata una relazione tra estroversione e numero di amici, tempo speso sul sito e uso dello strumento per comunicare. Secondo gli autori, questo potrebbe indicare che, pur utilizzando Facebook per comunicare, gli estroversi non sostituiscano l’uso dello strumento alle attività sociali.

Il Nevroticismo non è risultato correlato con l’abitudine di postare dettagliate informazioni personali, come indicato da studi precedenti, ma si è visto che un alto livello di questa dimensione si associa con la preferenza verso l’uso della bacheca di Facebook, mentre un basso livello correla con il postare foto sul proprio profilo. L’ipotesi degli autori si poggia sul bisogno di controllare le informazioni condivise degli individui con un alto livello di Nevroticismo. Un post in bacheca può essere letto più volte prima di essere pubblicato ed eventualmente può essere cancellato, una foto invece può rivelare informazioni più “incontrollabili”, come ad esempio stati emotivi e locazioni geografiche.

L’Apertura è risultata positivamente correlata con la socievolezza online e negativamente con la conoscenza dei sistemi di comunicazione mediata dal computer. Gli autori ipotizzano che ciò sia dovuto alla difficoltà delle persone con un alto livello di Apertura a tramutare i propri molteplici interessi in conoscenze affinate. Probabilmente questi individui sono più interessati a provare cose nuove piuttosto che comprenderle a fondo.

Malgrado ci si aspettasse di trovare una correlazione negativa tra Coscienziosità e uso di Facebook, in linea con la letteratura precedente, non sono stati stati trovati risultati significativi.

Non sono state individuate relazioni significative per quanto riguarda l’Amabilità.

Conclusioni

Secondo gli autori, la cosa che più colpisce di questo studio è la relativa scarsità di risultati significativi trovati nell’indagare la relazione tra uso di Facebook e variabili di personalità, in particolare se si confrontano con i risultati degli studi precedenti. Secondo i ricercatori, questo potrebbe essere spiegato dal caratteristico trend “dall’offline all’online” di questo Social Network, oppure potrebbe essere imputabili alla scelta delle variabili. Altri tratti di personalità e altri aspetti motivazionali, non presi in considerazione in questa ricerca, potrebbero essere associati con l’uso di Facebook.

Bibliografia

Amichai-Hamburger, Y., Wainpel, G., & Fox, S. (2002). On the Internet no one knows I’m an introvert: Extroversion, introversion, and Internet interaction. CyberPsychology & Behavior, 5(2), 125–128.

Butt, S., & Phillips, J. G. (2008). Personality and self reported mobile phone use. Computers in Human Behavior, 24(2), 346–360.

Costa, P. T., & McCrae, R. R. (1992). Revised NEO personality inventory (NEO-PI-R) and the NEO Five-Factor inventory (NEO-FFI): Professional manual. Odessa, FL: Psychological Assessment Resources Inc.

Landers, R. N., & Lounsbury, J. W. (2006). An investigation of Big Five and narrow personality traits in relation to Internet usage. Computers in Human Behavior, 22, 283–293.

McCrae, R. R. (1992). The five-factor model: Issues and applications [Special issue]. Journal of Personality, 60(2).

Ross C., Orr E. S., Sisic M., Arseneault J. M., Simmering M. G., Orr R. R. (2009). Personality and motivations associated with Facebook use, Computers in Human Behavior, 25, 578–586.

Swickert, R. J., Hittner, J. B., Harris, J. L., & Herring, J. A. (2002). Relationships among Internet use, personality, and social support. Computers in Human Behavior, 18(4), 437–451.

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