Anorgasmia: il piacere negato

L’anorgasmia è un disagio molto diffuso tra le donne ed è caratterizzato dall’impossibilità di raggiungere il picco del piacere, cioè l’orgasmo, durante un rapporto sessuale.


La sua origine, nella maggior parte dei casi , è psicologica.
Le cause fisiologiche possono essere ricondotte all’influenza che alcuni farmaci possono avere sui tempi dell’orgasmo, come ad esempio ad alcuni antidepressivi o antipsicotici.

Considerando le cause psicologiche nella donna può esserci riluttanza ad impegnarsi in comportamenti sessuali efficaci, questo a causa di ignoranza sessuale, conflitti profondi o inconsci, sensi di colpa, presenza di traumi….
La riluttanza si presenta con una carenza di stimolazione sessuale o incapacità di rispondervi in maniera libera.

Altra causa potrebbe essere l’ansia del successo o dell’insuccesso e il timore di essere rifiutate.  Nella donna può essere presente una paura di godere sessualmente a causa della forte presenza di stereotipi culturali. E’ come se la donna non considerasse il diritto di godere appieno durante un rapporto sessuale, senza sentirsi sporca o sbagliata.

La paura di essere rifiutate si manifesta con l’eccessivo desiderio di procurare piacere al partner e di mostrarsi sempre come ineccepibili e perfette. Sono, queste, donne insicure e sempre preoccupate di dare, di dimostrare, di non deludere il partner, non dandosi così la possibilità di abbandonarsi al piacere sessuale in modo “egoistico”.

Altra causa invece potrebbero essere le difese intellettuali, queste difese, messe in atto contro i conflitti e le paure sessuali profonde interferiscono con la sospensione  del controllo cosciente e l’abbandono all’esperienza sessuale, che sono i requisiti di un buon funzionamento sessuale.

Quasi sempre le donne anorgasmiche sono spettatrici del rapporto sessuale, hanno un eccessivo controllo sulle loro emozioni e l’incapacità ad abbandonarsi al piacere sessuale.

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