Rispetto a qualche anno fa, le famiglie adesso sono cambiate, sono meno numerose. Se pensiamo alle famiglie dei nostri nonni, ci riscontriamo con una realtà completamente diversa, dove un nucleo familiare era composto da molti figli, ad esempio di Dieci figli. Cosa che nelle famiglie di oggi non accade, sono rare le famiglie che hanno più di 4 figli, e anzi già una famiglia con figli adesso è considerata abbastanza numerosa.
Prima il nido vuoto veniva affrontato in modo diverso, essendoci molti figli, quando l’ultimo figlio andava via da casa, compensavano questa mancanza i nipoti, ovvero i figli dei primi figli. Vi era dunque una continuità generativa all’interno della famiglia. La transizione, il cambiamento era meno faticoso sia per i genitori che per i figli.
Per le coppie di oggi invece il discorso è diverso, il nido diventa vuoto poiché i figli vanno via, si sposano e per avere la casa piena di nipoti c’è bisogno di aspettare più tempo, questo vuol dire che la coppia anziana, rimasta sola, deve ridefinire il proprio stile di vita. Se la transizione al nido vuoto la si affronta in modo positivo, può esserci maggior soddisfazione per la coppia, il cambiamento dello stile di vita viene considerato come maggiore libertà per la coppia e per sé stessi.
Il momento in cui si affronta il matrimonio dei figli, avviene una prima fase di allontanamento, fase in cui la coppia appena sposata ha bisogno di definirsi, quindi tende a “crescere” da sola, avviene poi un cambiamento, ovvero una seconda fase, di avvicinamento, il momento in cui la coppia si è definita.
Il continuare ad avere rapporti tra genitori anziani e figli aiuta entrambi a percepire la persistenza del bisogno di una relazione reciproca.
Un periodo critico che affrontano le persone anziane è il pensionamento, che può portare a esiti depressivi finchè non viene elaborato. Gli anziani in pensione, almeno all’inizio del pensionamento, possono provare sensazioni di vuoto e di inutilità. Mantenere vivi i propri interessi o crearne degli altri potrebbe essere una buona via di fuga da queste sensazioni. Importanti potrebbero essere gli amici o i gruppi di aggregazione per anziani, che organizzano serate di ballo o viaggi, che distraggono la coppia dal senso di solitudine.
Il pensionamento può provocare un disequilibrio nella coppia anche a causa del cambiamento d’umore della persona che è andata in pensione. Un’occasione di gratificazione per le persone anziane è il diventare nonni. I genitori hanno bisogno di tempo per considerare i propri figli capaci di fare i genitori, ragion per cui tendono ad essere presenti e si sentono utili nella nascita e crescita dei nipoti. Il tempo poi aiuta i genitori anziani ad avere fiducia nelle capacità genitoriali dei figli.
Il rapporto nonno – nipoti in genere è gratificante poichè non ci sono i conflitti che ci sono con i figli. I nonni sono molto più pazienti con i nipoti, meno severi e giocano di più. La percezione che i nipoti hanno del rapporto tra i nonni e i genitori è fondamentale, le dinamiche di attaccamento giocano un ruolo importante nella trasmissione intergenerazionale. I nonni, nei casi in cui i figli si separano, possono essere figure stabili per i nipoti, diventano un sostegno emotivo e un supporto di riferimento per i figli.
Quando un anziano si ammala e ha bisogno di aiuto diventando una persona dipendente da altri, diventa consapevole della sua anzianità e deve fare i conti con l’idea che la morte si sta avvicinando. Con l’anziano malato si istaura un nuovo rapporto tra genitori e figli, ora sono i figli che devono accudire i propri genitori. La malattia viene vista sì come una grande difficoltà all’interno della famiglia, ma anche come crescita dei rapporti familiari, può, per esempio, offrire al familiare di risolvere vecchi rancori, può modificare un rapporto tra fratelli, a volte il dolore tende ad unire chi era distante.
L’istituzionalizzazione del genitore anziano viene quasi sempre vista in modo negativo, ma non è sempre così, anzi potrebbe consentire di avere un riequilibrio nei rapporti familiari. Importante durante l’istituzionalizzazione è che gli operatori cooperino con la famiglia, molto spesso si creano solo rivalità che vanno a discapito della persona malata.




















