Che consumatore di media sei?

Oggi tutti noi facciamo un largo consumo di prodotti mediatici, ma la nostra soggettività e diversità ci fa propendere per alternative diverse. Diversi i generi musicali, i film, i libri e i programmi tv. Una ricerca identifica i possibili tratti di prsonalità dei consumatori dediti a questo o a quell’altro prodotto. All’apparenza uno studio un pò frivolo, ma è un buon segnale che il modello strutturale si fa largo anche nell’immaginario collettivo.

La ricerca condotta negli Stati Uniti, ha coinvolto tre campioni di partecipanti diversi: quasi 2000 studenti dell’Università del Texas (con una media di 19 anni); più di 700 residenti dell’Oregon (con un’età media di 60 anni); e più di 500 partecipanti reclutati via internet (con un’età media di 34 anni). Il risultato sorprendente emerso dal campione è che l’Americano tipico passa il 55% della sua vita da sveglio usando prodotti mediatici d’intrattenimento.

Analizzando le preferenze di più di 3000 partecipanti rispetto a 108 generi di film, musica, programmi televisivi e libri, il team di ricerca condotto da Peter Rentfrow ha identificato 5 dimensioni di personalità dei consumatori di prodotti mediatici: comune, estetico, dark, esaltante e cerebrale.

- Il consumatore comune: le sue preferenze vertono intorno ai media che coinvolgono persone e relazioni, come talk shows, film romantici, musica pop e libri di cucina.

- Il consumatore estetico: ama materiale creativo e astratto, come la poesia, l’opera e i film stranieri.

- Il consumatore dark: è legato a materiale intenso, all’avanguardia ed edonistico, come musica heavy metal, film dell’orrore e materiale erotico.

- Il consumatore di materiale esaltante: preferisce prodotti fantastici o di avventura, come i thrillers e la fantascienza.

- Il consumatore cerebrale: ama i documentari, le notizie e l’attualità.

I punteggi dei partecipanti rispetto alle varie tipologie, variavano anche in base alle loro caratteristiche demografiche e di personalità. Per esempio, le donne avevano un punteggio maggiore nella dimensione “Comune”, mentre gli uomini e i ragazzi più giovani su quella “Dark”. Le persone più riflessive rientravano maggiormente in quella “Cerebrale”, mentre quelle più impulsive nella dimensione “Dark”.

I limiti di questo studio? Poichè si tratta di auto-descrizioni, le persone possono tendere a voler dare un’immagine desiderabile di se stesse, evitando di esprimenre gusti che possono sembrare strani o disdicevoli. Inoltre il campione è rappresentativo solo della popolazione USA, soprattutto della razza Caucasica, e della classe media. Tuttavia, lo studio può essere un interessante punto di partenza per analizzare la modificazione delle strutture di personalità in relazione al dilagare dei media nella nostra vita, anche per sondare le cause e le conseguenza delle preferenze rispetto all’uno o all’altro mezzo d’intrattenimento.

Per essere più chiari, cosa comporta nella vita di un individuo assistere a decine di film violenti? Attendiamo la risposta.

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Fonte:

ResearchBlogging.org – Rentfrow PJ, Goldberg LR, & Zilca R (2010). Listening, Watching, and Reading: The Structure and Correlates of Entertainment Preferences. Journal of personality

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