La parola “suicidio” è una tra le più terrificanti della lingua italiana. Quando un amico o un familiare si toglie la vita, tutti provano immediatamente un senso di orrore raggelante, accompagnato da diniego, shock, paura e senso di colpa. Ecco perchè nelle famiglie che hanno vissuto un episodio del genere, questa parola diventa immediatamente un tabù di cui non si può parlare.
Negli Stati Uniti il suicido è la terza causa di morte nei giovani tra i 10 e i 23 anni; nel Regno Unito più di 100.000 persone tentano il suicidio ogni anno e di queste 6500 lo mettono in atto con “successo”. Circa il 20% (1 su 5!) delle persone che soffrono di depressione bipolare si tolgono la vita e ben il 50% ci provano almeno una volta nella vita. In Italia si valutano ogni anno tra 3.500 e 4.000 i suicidi ogni anno. Il problema dunque è molto serio e va affrontato con urgenza dal sistema sanitario nazionale, creando strumenti adeguati per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei potenziali suicidi.
Molto spesso, quando una persona cara si suicida, tutti rimangono sgomenti, increduli che il proprio familiare abbia potuto realmente compiere un atto del genere e disperati per non averlo saputo prevedere. In quei momenti, purtroppo, è troppo tardi per agire.
Per questa ragione può essere utile saper riconoscere i segnali che possono preannunciare un suicidio, in modo da poter aiutare un familiare in crisi ed evitare che arrivi ad un gesto estremo.
Le condizioni situazionali che possono indurre ad un suicidio:
- l’essere vittima di abusi sessuali, verbali, o psicologici
- la morte improvvisa o inaspettata di una persona amata
- Una malattia terminale accompagnata dal drastico peggioramento della qualità della vita
- Un improvviso e tragico cambiamento del proprio status finanziario
- Una condizione di dolore cronico e debilitante senza possibilità di sollievo
- Una perdita traumatica o la fine inesorabile di una relazione importante.
Segni emotivi e comportamentali:
- Depressione
- Parlare della possibilità di un suicidio
- Sentimenti di inutilità
- Opprimenti sentimenti di colpa
- Malinconia e tristezza pervasive
- Sentimenti di impotenza e di solitudine
- disperazione e angoscia opprimenti
- Forti crisi alternate ad apatia e svolgliatezza
- Eccessivo isolamento
Segni comportamentali:
- Accumulare farmaci che se presi in dosi massicce possono essere letali
- Richiedere il porto d’armi
- Tentativi di chiudere problemi personali o di lavoro
- Aumento delle letture e delle conversazioni sul suicidio
- Distribuire beni personali a cui si è affezionati
- Interesse improvviso per le polizze assicurative e le prtiche testamentarie
Pensieri e commenti da notare:
- Vorrei non essere mai nato
- La vita è uno schifo
- I miei bambini sono l’unica cosa per cui continuo a vivere
- Non vedo nessun modo per uscire da questo casino.
- Niente potrà mai migliorare.
- Non c’è niente per cui valga la pena vivere.
- Non m’importa più di niente ormai.
Attenti al post-depressione
Talvolta quando la persona sembra riprendersi da un episodio depressivo o psicotico, è paradossalmente più a rischio suicidio. Questo avviene sia perchè chi decide di uccidersi si sente meglio poichè crede di aver trovato una soluzione al suo dolore, sia perchè la maggiore consapevolezza della propria malattia può angosciare talmente da spingerlo alla morte. Ecco perchè nei giorni precedenti il suo umore può addirittura migliorare.
Stando meglio inoltre, la persona è più lucida per pianificare il proprio suicidio e i familiari, vedendolo meglio, allentano anche la sorveglianza su di lei, lasciandole più spazio per compiere il suo terribile gesto.
Ovviamente nessuna di queste dolorose situazioni e nessuno di questi segni emotivi e comportamentali possono, da soli, giustificare un suicidio. Essi vanno sempre coniugati con la struttura di personalità, l’eventuale presenza di una patologia e la gravità del soggetto (elementi che solo uno specialista può aiutarvi a definire, evitate le diagnosi fai – da – te). In ogni caso, se notate qualcuno di questi elementi, provate a consultare uno specialista. Potreste salvare la vita ad un vostro caro.





















