Tra pochi giorni i genitori accompagneranno pieni di apprensione i loro bambini sulla soglia della classe che li ospiterà per il primo giorno di scuola. Un’esperienza emozionante e difficile. Come gestirla nel migliore dei modi?
Se osservate le mamme e i papà che accompagnano i loro figli nel primo giorno di scuola, potrete assistere ad una miriade di scene diverse: bambini allegri e rumorosi che mostrano con orgoglio i loro zainetti nuovi, ma anche pianti strazianti, richieste disperate di non essere lasciati dai genitori, madri in panico che rimangono a vagare intorno alla scuola, incapaci di separarsi dai loro piccoli. Questo giorno così difficile e così importante, può avere un peso determinante nella futura vita scolastica e sociale di ogni bambino e dipende molto da quanto i genitori siano capaci di mantenersi l’ansia e di essere da sostegno per i figli nella prima separazione.
La psicologa USA Melissa Sturge-Apple sottolinea l’importanza del sostegno familiare in questo delicato momento di passaggio, attraverso uno studio condotto con l’Università di Rochester. La ricerca ha coinvolto 250 famiglie per indagare l’influenza delle relazioni familiari nell’adattamento scolastico dei bambini che si iscrivono alle elementari. Lo studio ha previsto diversi incontri di osservazione dell’interazione familiare attraverso il gioco o altre situazioni sperimentali. La valutazione della qualità della relazione tra genitori e bambini, condotta attraverso l’osservazione, si è rivelata un buon predittore della capacità di adattamento dei piccoli nei primi mesi di scuola.
Le tipologie familiari che sembrano essere determinanti nel maladattamento a scuola, invece, secondo la psicologa americana sarebbero due:
- La famiglia invischiata: in questa tipologia che potremmo definire iperprotettiva, i rapporti sono affettuosi e caldi, ma intrusivi e asfissianti e spesso i ruoli familiari sono mescolati o sovvertiti. Rispetto all’inizio della scuola, i genitori apprensivi sono attenti alle emozioni del figlio, ma anche estremamente preoccupati, spaventando il bambino con la loro ansia. Continue raccomandazioni sui pericoli in cui possono incorrere e sulle regole da rispettare, nonchè opprimenti domande sui dettagli di tutto quello che ha fatto in classe, creano nel bambino fantasie sulla scuola come luogo pieno di fantasmi. Non viene lasciato al piccolo un suo spazio per metabolizzare il nuovo evento che lo spinge verso la crescita e l’autonomia. “Così il bambino entra in classe teso, considera ostili i compagni, pensa che l’insegnante sia un giudice” – spiega Maria Malucelli, psicoterapeuta dell’età evolutiva all’ospedale Fatebenefratelli di Roma. I bambini di queste famiglie, di solito, non manifestano problemi a scuola nei primi giorni, ma con il tempo tendono a diventare sempre più ansiosi e ad isolarsi dai compagni.
- La famiglia disimpegnata: In questa tipologia familiare, c’è poco coinvolgimento emotivo tra i membri, i rapporti sono freddi e i propri vissuti vengono difficilmente espressi con gli altri componenti del nucleo. La paura e tutte le altre emozioni che il bambino può vivere rispetto a un cambiamento così importante, vengono minimizzate e ridicolizzate, con frasi del tipo “Eh, che sarà mai, tutti hanno avuto il loro primo giorno di scuola”. A tutti gli aspetti emotivi che il bambino può vivere, viene contrapposta una fredda e lucida razionalità, che può appartenere ad un adulto (non necessariamente!), non certo ad un bambino. Gli scolari che vivono in simili contesti spesso sono aggressivi, refrattari alle regole e soprattutto poco capaci di legare e collaborare con i compagni.
“Nelle famiglie iperprotettive-controllanti e in quelle “fredde” il giudizio altrui, dell’ambiente scolastico o dei genitori, prevale di fatto sulle sensazioni del bambino. Sono quelle, invece, a dover essere in primo piano quando comincia la scuola – sottolinea Malucelli –. Bisogna ascoltare, sostenere, rassicurare, senza negare che il primo giorno di scuola sia un passaggio delicato e difficoltoso. Ed è bene ostentare tranquillità anche se non si è sereni fino in fondo: vedere i genitori rilassati e fiduciosi aiuta i bambini ad affrontare con maggior sicurezza l’ingresso a scuola”.




















