Giovani e insonnia

Il sonno è uno dei primi campanelli d’allarme nell’espressione di un disagio. Se il malessere sociale cresce, non può che farne le spese anche il nostro modo di dormire, che peggiora in quantità e qualità, quanto più i ritmi di vita della società contemporanea si fanno serrati.

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Sidney e pubblicato sulla rivista Sleep, ha verificato che chi dorme meno di otto ore per notte (la media di ore di sonno adeguate ad un sufficiente riposo notturno), può sviluppare una serie di problematiche psicologiche. I sintomi principali dello stress emotivo legato alla deprivazione di sonno riguardano soprattutto stati depressivi e manifestazioni ansiose. Le vittime preferite sono i giovani, che tornano a casa tardi o trascorrono molte ore notturne al pc, facendo fatica ad alzarsi al mattino.

La ricerca ha coinvolto soggetti con un’età compresa tra i 17 e i 24 anni, sottoposti ad un questionario che indagava quante ore di sonno ciascuno di loro dormiva ogni notte. Per ogni ora in meno di sonno (rispetto alla baseline di 8-9 ore), il rischio di soffrire di sintomi ansiosi, depressivi, o di mnifestazioni generiche di stress saliva del 14%. Per chi riferiva di dormire meno di 6 ore, il rischio addirittura raddoppiava. ”L’effetto diventa maggiore man mano che diminuiscono le ore di sonno – hanno affermato gli autori - ed è minimo per piccole privazioni, come in chi dorme sette ore”. Nessun problema invece per chi trascorre molto tempo a letto: nei soggetti che dormivano per più di 9 ore non è stato riscontrato alcun disagio di questo genere.

Resta ovviamente aperta la solita domanda su quale sia la causa e quale l’effetto. Spesso le problematiche di natura psicologica si esprimono attraverso il sonno, dunque non è detto che sia il poco dormire a generare ansia e depressione. Potrebbe essere anche l’inverso.

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