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Bellezze distorte

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“Non meravigliamoci se la nostra percezione della bellezza è distorta”. Questo il claim di un video realizzato dalla Dove qualche anno fa, per mostrare quanto i cosmetici e gli aggiusti al computer contribuiscano a creare ritratti irrealistici delle modelle sui cartelloni pubblicitari e i cataloghi di moda. Campagne come questa possono aiutare realmente le adolescenti ad apprezzarsi di più? Vediamo cosa ne pensa la ricerca.


Una squadra di ricercatori della University of the West of England, guidata da Emma Halliwell, ha provato a verificare l’impatto di questi video su soggetti adolescenti che in questa delicata fase della crescita vengono spesso bombardati da modelli estetici nettamente al di sopra dei canoni di bellezza comuni. I ricercatori hanno utilizzato per lo studio un campione di 127 ragazze dai 10 ai 13 anni, provenienti da due scuole del Sud dell’Inghilterra. Alle ragazze veniva mostrato il video della Dove e successivamente una serie di foto di modelle super-magre. Rispetto alle adolescenti che non avevano visto il video, i soggetti sperimentali attribuivano alle modelle ritratte un minor grado di autostima e di soddisfazione per il proprio corpo.

In qualche modo, la visione di come quell’ideale di bellezza sia artefatto e parta da presupposti non realistici (la ragazza che compare nel video prima dei ritocchi non è certo un granchè), rende inutili i paragoni che le ragazze fanno quando confrontano il proprio corpo con quello delle modelle che appaiono sui media. Potrebbe essere utile dunque attuare progetti di prevenzione in cui dare alle adolescenti un senso più realistico di cosa siano la bellezza e la femminilità, per favorire una maggiore accettazione del proprio aspetto.

Mi preme sottolineare però che questo tipo di intervento può essere efficace per adolescenti relativamente sane, che vivono la normale lotta per la costruzione dell’identità e per riappacifacarsi con la nuova immagine del proprio corpo che cambia. Non è certo sufficiente invece per adolescenti francamente patologiche, come ad esempio nelle varie forme di anoressia, in cui il rapporto distorto con il corpo è solo il sintomo di un malessere ben più profondo.

Fonte:

Halliwell E, Easun A, & Harcourt D (2010). Body dissatisfaction: Can a short media literacy message reduce negative media exposure effects amongst adolescent girls? British journal of health psychology PMID: 20687976

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