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Droghe: cosa dobbiamo ricordare

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Sulle droghe si dice tutto e niente, ma quanto c’è di vero nei luoghi comuni che riguardano le sostanze stupefacenti? Qualche pillola (perdonate il gioco di parole) da tenere a mente quando si parla di droga.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le sostanze psicoattive come tutte quelle che, una volta assunte, sono in grado di modificare l’equilibrio psicofisico di un individuo, il suo umore e le sue attività mentali.

Sembra scontato, ma è bene ricordare pochi semplici principi alla base di tutte le droghe:

– Tutte le droghe distruggono ampie aree cerebrali, sovvertendone i normali meccanismi biochimici e alungo andare danneggiano anche altri organi.

– Le sostanze stupefacenti si sostituiscono a ormoni normalmente prodotti dal nostro cervello, alterandone il funzionamento, tanto che il cervello ne riduce la normale produzione, necessitando progressivamente delle droghe per funzionare.

– Le droghe sono definite tali quando servono a produrre uno stato di alienazione, portando il soggetto ad uscire da se stesso e a percepire la realtà in modo alterato.

– Le droghe non sono infinite, tutti gli stupefacenti provengono da 5 sostanze naturali di base: alcool, cocaina, morfina/eroina, cannabis e nicotina. Ovviamente naturale non significa che fanno bene.

– Tutte le altre droghe sono sintetiche, cioè prodotte dall’uomo e imitano l’effetto di queste 5 sostanze naturali.

– Le droghe provocano dipendenza agendo sul meccanismo cerebrale che regola il piacere e che riguarda anche il sesso e il cibo. L’evoluzione ha salvato il piacere per spingerci a nutrirci e a riprodurci, ma quando esso è stato raggiunto, il desiderio di piacere diminuisce (dopo un pranzo eccessivamente abbondante, continuare a mangiare non ci dà più piacere per un pò). Le sostanze stupefacenti invece ci inducono a ricercare il piacere ossessivamente, generando la dipendenza.

Sapevate già tutte queste cose? Poco male, sempre meglio tenerle a mente.

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