Home / Notizie / Cronaca / Psicologi contro la tortura

Psicologi contro la tortura

/
/
/

In regime di violenza, il ruolo sociale di uno psicologo è importante per difendere gli esseri umani dalla sofferenza e dalla crudeltà. Per questa ragione, l’American Psychological Association, ha proposto di radiare dall’albo gli psicologi che assistettero e contribuirono alle azioni di tortura del regime Bush.

In particolare, l’APA sta tentando di togliere la licenza all’esercizio della professione ad uno psicologo accusato di aver assistito e collaborato alle torture operate dalla CIA sui prigionieri. Si tratta del dottor James Mitchell, psicologo dell’aviazione militare in pensione, che nel 2002 partecipò all’interrogatorio di Abu Zubaydah, terrorista detenuto a Guantanamo. Mitchell non è membro dell’American Psychological Association, perciò l’APA ha scritto al suo albo per spingerne i membri alla radiazione, poichè le azioni compiute dallo psicologo sono non etiche, estremamente serie e terribilmente in contrasto con la deontologia della professione.

Abu Zubaydah torturato

Durante l’interrogatorio in Thailandia, Zubaydah fu sottoposto al gelo, a deprivazione di sonno e di cibo, al confino in uno spazio angusto e con la partecipazione di Mitchell, al waterboarding, una terribile forma di annegamento simulato.  “Aldilà della questione legale, una cosa è certa: uno psicologo che aiuta a infliggere abusi tanto crudeli e shockanti su un essere umano indifeso, viola i principi basilari della professione” – ha affermato il professor Joseph Margulies della Northwestern University.

Questo è il passo importante compiuto dall’APA. Sarebbe il caso che tutte le categorie i cui membri sono implicati in forme di tortura, facesso lo stesso.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

It is main inner container footer text