Lavoro: la scortesia peggiora la performance

Alcuni datori di lavoro sono convinti che per mantenere il polso della situazione e migliorare i profitti, devono dimostrare ai loro lavoratori chi comanda. Si sbagliano di grosso. La scienza dimostra che un clima di scortesia a lavoro comporta più errori nelle mansioni svolte dai dipendenti.

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Un clima duro e scortese può causare un maggior numero di errori anche se non si è i diretti interessati dell’aggressione. A dirlo è una ricerca condotta dal Professor Rhona Flin, dell’Università di Aberdeen e pubblicata sul British Medical Journal. Lo studio parte dal principio che l’attenzione sia strettamente legata allo stato emotivo di una persona.

La ricerca

Nel primo studio, gli studenti partecipanti ignari, dopo aver svolto un test, venivano insultati da un professore sui risultati ottenuti. A test successivi di memoria, i partecipanti ebbero risultati molto peggiori degli altri ad alcuni compiti di memoria. “Questa reazione è probabilmente causata dall’arousal emotivo scatenato dai rimproveri, che causava lo spegnimento dell’interruttore della capacità cognitiva di affrontare il processo emotivo richiesto, o più semplicemente dalla distrazione” – afferma il Professor Flin.

In un’altra ricerca, uno studente che arrivava tardi alla seduta dell’esperimento, si scusava, ma veniva colpevolizzato e malamente apostrofato come irresposabile e incapace di mantenere un lavoro nella vita futura. Non solo lui, ma anche tutti gli altri studenti che avevano assistito alla ramanzina, diedero performance peggiori al compito assegnato loro.

Secondo il Professor Flin, il legame tra la performance e la scortesia diventa particolarmente preoccupante quando si verifica in contesti di cura della salute, con un potenziale rischio per la vita dei pazienti. Nelle sale operatorie, anche assistere all’astio dei medici tra di loro può peggiorare la performance del team.

Tra l’altro l’aggressività e le controversie tra il personale medico è piuttosto frequente. In una ricerca su 391 membri di staff di sala operatoria, ben il 66% affermava di essere stato vittima di comportamenti aggressivi delle infermiere e il 53% dai chirurghi nei 6 mesi precedenti.

Il Professor Flin conclude affermando: “Se l’inciviltà entra nella sale operatorie e peggiora la capacità dei lavoratori di svolgere l’operazione, il rischio per i pazienti chirurgici può aumentare, considerando che la buona riuscita di molti interventi dipende in modo particolare da alti livelli di concentrazione e dalla perfetta esecuzione del compito. “

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