La presa della Bastiglia, il giorno della Liberazione, la Magna Carta, l’Indipendence Day, sono tutti esempi e simboli della spinta verso la libertà dell’uomo. Ma che cos’è davvero la libertà? E soprattutto, la desideriamo veramente?
Ovviamente considereremo la libertà da un punto di vista psicologico più che politico. In questo ci può aiutare il famoso psicoanalista Eric Fromm e il suo noto saggio “Fuga dalla libertà”. Fromm differenzia la libertà (riferendosi ai paesi occidentali), in due forme:
- La “Libertà da”, una conquista legata alla tirannia e al totalitarismo. Si tratta di una forma di libertà rivolta verso l’esterno.
- La “Libertà di”, la nostra spinta individuale. Solo chi è capace di essere libero potrà realizzare pienamente le proprie potenzialità con la capacità di vivere in modo attivo e pieno, pensando con la propria testa, senza necessariamente cercare di conformarsi al gruppo.
Per avere la “libertà da” è necessario dunque anche ave
re una libertà interiore, altrimenti non avremmo la forza per decidere e pensare e ci limiteremmo a conformarci alle decisioni altrui, o ne saremmo quantomeno molto influenzabili. Forse è per questo che persone e popoli nella storia hanno spesso sfuggito la libertà, accettando e acclamando la tirannia come un genitore autoritario e protettivo.
La libertà, per molte persone, non è così desiderabile, anzi oserei dire che è terrorizzante. L’assenza di controllo e la possibilità di scegliere spesso ci fanno sentire isolati, impotenti, alla mercè di forze esterne e alienati da se stessi e dagli altri. La spinta innata verso l’autonomia e l’impulso altrettanto forte verso la protezione e la sottomissione si scontrano dentro di noi. E’ quando la paura e l’angoscia di decidere da soli diventano troppo forti, che decidiamo di sottometterci.
Come nasce la paura della libertà
Una famiglia “sufficientemente buona” promuove l’individualità dei bambini attraverso delle piccole azioni quotidiane, ad esempio:Se non abbiamo avuto queste opprtunità in famiglia, non è detto che poichè siamo adulti non possiamo sviluppare la capacità di scegliere e quindi di essere liberi (con le dovute limitazioni legate all’entità della deprivazione originaria). Sviluppare la propria identità è un cammino che si può riprendere anche da adulti. Per chi non riesce a decidere, a pensare con la propria testa, a sapere cosa vuole, la psicoterapia può aiutare, se si desidera davvero mettersi in discussione. Uno degli obiettivi fondamentali della psicoterapia è proprio quello di promuovere la crescita del sè e imparare ad avere fiducia nelle proprie capacità, riconoscendo i propri limiti.





















1 Commento
Molte volte la paura di essere liberi è strettamente legata ad una forte insicurezza interiore. Chi cresce in un’ambiente famigliare fortemente oppressivo, chi ha genitori che criticano continuamente le sue scelte e non lasciano spazio al dialogo, quasi come imponessero una gerarchia indiscutibile nella famiglia, rischia di vivere con una forte insicurezza esistenziale. Una schera di persone che davanti alle scelte della vita si chiederanno continuamente se quello che fanno è sbagliato o no….. con il risultato di limitare di molto le cose che vorrebbero fare….