Lo psicologo sotto casa per tutti!

farmacia psicologo

Nonostante le difficoltà sembra che pian piano la nostra professione stia diventando un bene di tutti. Si sta diffondendo in molte città la figura dello psicologo di quartiere nelle farmacie: una consulenza gratuita, direttamente sotto casa.

La sperimentazione è cominciata a Milano nel febbraio 2009 ed ha subito riscosso un enorme successo, segno che le persone hanno sempre più bisogno di fare i conti con se stesse e che fondamentalmente sono disposte a farli. L’idea è nata da una collaborazione tra l’assessorato alla Salute del Comune di Milano, il Laboratorio di Psicologia Clinica dell’Università Cattolica di Milano diretto dal professor Enrico Molinari e le Farmacie Comunali del Gruppo Admenta e con quelle private aderenti a Federfarma. Nel febbraio 2009 erano solo due le farmacie che ospitavano uno psicologo per cosulenze gratuite ai clienti; a ottobre erano già 22, con 2.625 colloqui all’attivo. Altre si sono aggregate mentre le prime già raddoppiavano le ore di consulenza. L’iniziativa si è allargata a macchia di leopardo coinvolgendo anche altre città italiane come Lecce, Bologna, Padova, ecc.

“Il successo del progetto si deve – spiega l’assessore Giampaolo Landi – al fatto che abbiamo intercettato il bisogno di sostegno psicologico e fornito le risposte scientifiche adeguate a ripristinare il benessere interiore”.

Gli obiettivi del progetto? Costituire un canale di osservazione delle problematiche del territorio e fare prevenzione del disagio psicologico per evitare che tanti casi si cronicizzino diventando un enorme onere economico per le casse della sanità. Basta considerare come il consumo annuo di psicofarmaci, in particolare ansiolitici e antidepressivi, stia salendo vertiginosamente, anche perchè fare una terapia ha un costo che per problemi economici si evita, in quanto considerato un lusso. Ma la salute mentale può essere davvero un optional?

Chi si rivolge allo psicologo di quartiere?

A rivolgersi allo psicologo in farmacia sono tantissime tipologie diverse di persone: adulti, adolescenti, stranieri e soprattutto donne, più disposte a mostrare le proprie fragilità che riguardano prevalentemente l’ansia, i disturbi dell’umore, la gravidanza. Anche gli anziani hanno accolto bene l’iniziativa, portando all’ascolto degli psicologi i temi della solitudine, del pensionamento, della menopausa. In realtà gli utenti del servizio  hanno chiesto aiuto per i più disparati disagi: problemi familiari e di coppia, disturbi d’ansia, forme depressive, abuso di sostanze, perdita del lavoro, difficoltà economiche legate alla crisi, gestione di momenti esistenziali difficili. Nel primo anno di sperimentazione sono ben 750 le situazioni affrontate, con una media di 3 sedute a paziente. Il servizio viene scelto dai cittadini per la sua gratuità, ma anche perchè è facilmente accessibile (ogni quartiere ha la sua farmacia). In molti casi le persone hanno trovato giovamento nel colloquio che le ha indirizzate verso una soluzione del problema, se contingente, o le ha guidate verso un percorso più lungo presso i servizi territoriali nei casi più difficili.

Come si svolge il servizio?

Le farmacie che forniscono il servizio, espongono un cartello ben visibile. Il cliente interessato può prenotare concordando l’appuntamento e prenotando solitamente dai 4 ai 5 incontri. Ovviamente non ci sono i tempi e gli spazi per una terapia, ma si tratta di un counseling psicologico che indirizza all’eventuale soluzione contingente del problema o alla cura per le situazioni più severe. Ovviamente, stare in farmacia piuttosto che in un distretto di salute mentale è più rassicurante per il paziente, che può accostarsi allo psicologo con minor timore. Inoltre, essendo il servizio gratuito, perchè patrocinato spesso dal Comune, dalla società che gestisce le farmacie comunali, o dal proprietario dell’esercizio commerciale, si passa il messaggio che la salute mentale è un bene a cui tutti hanno diritto e non un optional di cui si può fare a meno.

Lo psicologo di quartiere dunque può farsi interprete del disagio dei cittadini e mediare tra loro e i servizi sanitari, laddove molte persone non sanno a chi rivolgersi quando sono colpiti, personalmente o indirettamente, da un disagio emotivo.

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Psicologa clinica, specializzata in Psicoterapia d’Integrazione Strutturale presso l’istituto SIPI di Napoli.

E’ responsabile del centro “H-anto a te” di San Sebastiano al Vesuvio, per l’inserimento sociale e lavorativo di persone diversamente abili e consulente presso la residenza psichiatrica Kairòs di Casoria.

Svolge l’attività privata presso le sedi del suo studio a Pozzuoli , in Via Oberdan 37/A e a Quarto (Na) in Corso Italia 111.

Per contatti: 331.5860110