Spesso molte donne si sentono fisicamente poco attraenti e tendono a chiudersi in un mondo tutto loro, fatto di fantasie sbagliate riguardo a se stesse e al loro aspetto fisico. L’insicurezza e la timidezza, di conseguenza, diventano un freno, non si socializza poichè si crede che la persona che sta di fronte magari sta guardando solo perchè c’è qualcosa che non va sul viso, o perchè le scarpe indossate sono sbagliate…
Uno degli sbagli più grandi di molte donne è quello di considerare il proprio criterio di valutazione comune a tutti. La percezione che una donna ha di sè, difficilmente corrisponde alla percezione che un uomo ha di quella donna. Gli uomini non guardano le donne con occhi femminili, solitamente sono attratti da dettagli o particolari che corrispondono a criteri consci e inconsci che fanno parte della storia soggettiva di quell’uomo in particolare.
La bellezza in se per sè non è uno strumento che rende la vita più semplice, il fascino personale, la simpatia, la classe, sono qualità ben più importanti. Molte donne, pur non rendendosene conto, provocano il disinteresse che temono, mostrandosi sfiduciate, rinunciatarie. Quindi determinante non è l’aspetto in se per sè ma l’immagine che hanno di loro stesse, che si ripercuote in tutti i loro incontri.
Quando pensiamo ad un complesso dobbiamo distinguere la realtà dall’apparenza, una persona non è che non si ama a causa del suo aspetto fisico, ma è lo scarso amore di sè che determina la fissazione riguardo alla propria fisicità.




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4 Commenti
Molto molto interessante. Grazie
Emma
P.S. Perché agli uomini succede meno? Non è solo che puntano meno sull’aspetto esteriore… C’è qualcosa in più, forse nell’educazione ricevuta. Me lo chiedo spesso…
Ti ringrazio Emma.
La tua domanda è molto interessante. In effetti gli uomini, rispetto alle donne, sembrano avere più sicurezza e fiducia in loro stessi , ma in molti casi è tutta apparenza.
Ultimamente le cose stanno cambiando, il nuovo modello di donna, la donna manager, sta spaventando molto gli uomini, si sentono più insicuri, sono più timidi, e, in alcuni casi, anche loro hanno una percezione diversa di se stessi.
L’educazione ricevuta, come suggerivi tu, è determinante in questi casi.
Il ruolo del padre e della madre influisce molto sulle dinamiche personali, sia negli uomini che nelle donne.
Un caro saluto
Daniela
Trovo molto interessante l’articolo. Rispondendo ad Emma, non penso che gli uomini siano più sicuri, semplicemente la maggior parte di loro ha un modo “diverso” di manifestare le proprie insicurezze.
Leggendo l’articolo mi viene da pensare alle insicurezze della maggior parte dei “palestrati”che, in apparenza tanto sicuri, in realtà celano un comportamento compulsivo volto a controllare il proprio corpo cercando di renderlo fondamento concreto della propria sicurezza relazionale e tralasciando gli altri aspetti avvertiti meno concretamente. Anche in questo caso avviene una discrepanza tra ciò che l’uomo percepisce di sé e la percezione che una donna ha di lui.
Bisogna poi sempre tenere in considerazione che la nostra cultura non solo ci impone continuamente un modello di bellezza a cui aspirare ma cerca anche di insinuare la sua importanza nella nostra quotidianità come uno degli aspetti fondamentali della nostra vita e lo fa sin dall’adolescenza, un periodo molto fragile. Il sovrappeso diventa uno dei motivi principali di scherno che ha influenze negative dal punto di vista psicosociale. Gli individui così tendono ad internalizzare quelle offese ricevute nell’adolescenza e a continuare a soffrirne in età adulta mostrando sintomi depressivi e di bassa autostima. Per un maggiore approfondimento vi rimando a questo articolo che parla degli effetti dello scherno in età adolescenziale facendo particolare riferimento agli adolescenti sovrappeso: http://www.aspicpsicologia.org/news/news.asp?ID=2&ID_pagina=563