Internet e stress…c’e’ una relazione?

Ciao, oggi voglio presentarvi qualcosa di particolare… è sempre una ricerca psicologica, ma associata al marketing ed in particolare al marketing in relazione alla struttura dei siti internet. Potremmo chiamarla di Neuromarketing.

E’ noto a tutti che un sito web lento, instabile e confuso non è una buona cosa, come dimostrano anche le analisi delle metriche di traffico e dei dati di conversione. Lo stesso Google, che molti pensano agisca passivamente sull’indicizzazione delle pagine, considera la velocità di caricamento come un fattore di ranking, poiché pagine veloci fanno sentire i navigatori a proprio agio, mantenendoli felici.

Ora tutto questo è stato applicato alle neuroscienze. Uno studio sponsorizzato dalla Computer associates ha mostrato che siti malfunzionanti richiedono maggiori lvelli di concentrazione agli utenti, aumentandone lo stress.

Per analizzare lo “stress da web” in relazione alle prestazioni delle apllicazioni e il suo impatto sul comportamento degli internauti lo studio ha utilizzato la registrazione delle onde cerebrali, evidenziando un incremento, fino al 50%, dell’attenzione davanti a siti poco userfriendly. Inoltre l’analisi dell’Eye Tracking, dei muscoli facciali e del comportamento hanno registrato l’incremento di agitazione e stress.

Questo utilizzo combinato di EEG, Eye Tracking, Facial Muscles e Behavioural Observation ha evidenziato anche un’altro fattore cruciale: la funzionalità di ricerca. Un motore di ricreca ad hoc dei contenuti è un elemento che gioca un ruolo chiave nella soddisfazione e nel piacere dei visitatori.

Per molti spazi web, provate a pensare al settore dell’e-commerce, la ricerca è la funzione principe del sito stesso, poiché permette ai possibili clienti di trovare facilmente ciò che cercano ed ai rivenditori di suggerire altri prodotti a cui potrebbero essere interessati (è simile a ciò che accade in qualsiasi buon sito internet di notizie quando a fine post troviamo gli articoli correlati).

Durante l’esperimento i partecipanti sono apparsi visibilmente frustrati dall’inadeguatezza delle funzioni di ricerca, che sono state percepite come ostacolo all’obiettivo e non come agevolazione verso esso.

Pensiamo ad esempio a quanto i più famosi motori di ricerca, come Google o Bing, siano orientati all’utente ed in grado di soddisfare le sue esigenze, interpretando stringhe di ricerca mal formulate o addirittura contenenti parole con errori ortografici.

Questa analisi potrebbe sembrare scontata, ma non lo è affatto, perchè evidenzia con rigore scientifico ciò che nella mente del 90% dei navigatori non è più che un’intuizione… e fornisce “munizioni” importanti a chiunque abbia un sito, blog o forum che sia.

Nessun webmaster con un minimo di buonsenso vorrebbe aumenatre i livelli di stress e/o frustrazione dei suoi visitatori.

Parlando a (e da) Bloggers concludo dicendo: teniamo presente che un ricordo inconscio negativo associato ad una brutta esperienza su un sito (come nella vita reale) potrebbe facilmente indirizzare l’utente verso un “concorrente” la prossima volta. Quindi, per avere visitatori soddisfatti, è necessario rendere il proprio spazio web VELOCE e FACILE DA USARE!

Psychomer

- Fonte: Neuromarketing

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