Quando attraversiamo un momento difficile, quando viviamo una situazione di sofferenza, quando sentiamo di non riuscire a farcela da soli, possiamo sentire l’esigenza di chiedere aiuto ad uno specialista. Ma subito veniamo travolti dai dubbi. A chi mi rivolgo? Saprà capirmi? Potrà fare veramente qualcosa per me? A queste ed altre domande cercheremo di rispondere in questo articolo senza pretendere di esaurire la questione. Se avete ancora dubbi, poi, sapete dove scriverci.
A chi chiedere aiuto?
Il primo passo da fare è quello di rivolgerci alle persone di cui ci fidiamo. Il nostro medico di famiglia, che ci conosce spesso da molti anni, è la figura più adatta per indirizzarci dalla persona giusta, che sia uno psichiatra, uno psicologo, o uno specialista di un’altra branca a cui rivolgerci per fare accertamenti medici. Talvolta, infatti, psiche e soma si intrecciano e se abbiamo sintomi ben definiti può essere il caso di verificare se non derivino da patologie organiche (ad esempio, la tiroide può portare sbalzi d’umore che potremmo confondere con depressione o ansia). Se non abbiamo un medico di fiducia, (può essere anche un altro specialista che stimiamo) o se questi non è sensibile agli aspetti psicologici, conosceremo sicuramente qualcuno che ha avuto esperienza personalmente o indirettamente di disagio psicologico. In questi casi, il passaparola è una forma efficace di scelta.
Per quanto riguarda i mezzi telematici, internet, le pagine gialle o i gruppi di facebook, vi raccomando prudenza. Leggete gli articoli che lo specialista in questione scrive, informatevi sul suo curriculm e valutate se potete trovare qualche canale indiretto per prendere informazioni.
I titoli
Anche se possono sembrare solo pezzi di carta, è importante verificare che lo specialista a cui vi state per rivolgere, abbia i titoli necessari per esercitare la professione (Striscia la notizia docet). Questo vi garantisce che abbia fatto un percorso formativo, in cui, perlomeno ha acquisito le nozioni fondamentali del suo mestiere. Potete farlo cercando informazioni in rete. Per gli psicologi potete verificare la loro iscrizione all’albo inserendo nome, cognome e Regione di iscrizione al seguente link. Fate attenzione, perchè non sempre uno Psicologo è iscritto all’albo della sua regione di residenza. Il fatto che sia iscritto ad un ordine, è importante perchè questo vi garantisce il vincolo alla deontologia professionale e vi tutela in caso di difficoltà. E’ importante che lo psicologo sia chiaro sui suoi titoli e sulle sue esperienze professionali, che sia disposto a spiegare la paziente qual è il suo approccio teorico e a fatturare (l’onestà è importante)!
Verifica i tuoi dubbi
Una volta che abbiamo individuato lo specialista adatto e titolato e ci siamo seduti nel suo studio, non è detto che dobbiamo proseguire il nostro percorso con lui. Ci sono una serie di fattori da valutare per scegliere se e come farsi aiutare da lui:
- La fiducia: Alla persona che sceglierò per accompagnarmi nel percorso che ho intenzione di seguire, dovrò affidare i miei vissuti più profondi, i miei limiti, temi della mia storia delicati e dolorosi, insomma, dovrò mettermi nelle sue mani. E’ giusto dunque valutare se la persona che mi trovo di fronte mi ispira la fiducia necessaria per affidarmi a lei, se mi sento capito e sostenuto da questa persona, se mi trovo a mio agio, se noto che il professionista ha qualcosa che non mi piace. E’ ovvio che non ci si fida dopo una o due sedute, così come nella vita, ma se nel tempo la sensazione di incompatibilità con quella persona permane è bene farle presente il nostro disagio. E’ possibile che lo psicologo, se è disposto a mettersi in discussione, vi aiuti a capire in cosa non vi incontrate e reindirizzare il tiro, così come è possibile che sia meglio rinunciare.
- Fate più domande. Se abbiamo dei dubbi sul percorso che stiamo intraprendendo o sulla persona che abbiamo di fronte, sforziamoci a farle presenti le nostre perplessità, a chiedere maggiore chiarezza. Se il professionista è serio, non avrà paura di ammettere che non si è fatto capire e si sforzerà di rendervi più comprensibili le cose che vi dice. Se utilizza un linguaggio troppo tecnico e non riesce a discostarsene nonostante le vostre richieste di chiarezza, probabilmente lo fa perchè non riesce a reggere la relazione.
- Fate attenzione ai suoi atteggiamenti. Per essere professionale, uno Psicologo deve essere rispettoso dei colleghi, degli indirizzi teorici diversi dai suoi e degli specialisti con altre professionalità. Se è troppo critico verso altri modelli o altri approcci, se vi fa credere che lui sia l’unico competente, se è contrario ad ogni forma di collaborazione con il vostro medico o con lo psichiatra che vi segue per la farmacoterapia, allora tenete gli occhi aperti. Se non è disposto al dialogo con i colleghi, chissà se lo sarà con voi.
- Non deve promettervi miracoli. In psicologia come in campo medico non esistono le guarigioni miracolose. Il paziente è il vero protagonista nel suo processo di crescita e lo psicologo è solo una guida e un sostegno, non un pronto soccorso, nè un santone che ha la chiave per farvi stare meglio in pochi incontri. La psicologia ha dei limiti e un professionista serio non può non ammetterli e promettervi risultati immediati senza fatica.





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