Quattro giorni per una mente migliore!

Tutti noi vorremmo pensare in modo più “elevato“, ma sono pochi quelli che sarebbero disposti a trascorrere anni in un monastero tibetano, o che ne troverebbero il tempo! Ora vi chiedo: vorreste far lavorare il vostro cervello più velocemente? Migliorare la memoria, la fluidità verbale  e l’elaborazione visuospaziale? Ora è possibile! La cognizione può accellerare dal 15% al 50% in soli 4 giorni con 20 minuti di esercizio.

E’ già un paio d’anni che circolano ricerche a favore di questo, ma solo negli ultimi tempi sono stati dimostrati in modo chiaro i vantaggi che si possono ottenere, anche con piccole sessioni di esercizio.

In un novo studio pubblicato nella rivista Counsciousness and Cognition e presentato al meeting annuale della Società di Neuroscienze Cognitive, sono stati mostrati i notevoli benefici ottenuti da “meditatori principianti” con solo 80 minuti, suddivisi in 4 giorni, di meditazione (Zeidan et. al, 2010). L’esperimento ha coinvolto 63 studenti volontari, di cui 49 lo hanno portato a termine. I partecipanti sono stati suddivisi in modo casuale in due gruppi, sperimentale e di controllo. Il primo è stato sottoposto a sessioni di meditazione, mentre all’altro è stato fatto sentire un audiolibro di Tolkien “The Hobbit”. Prima e dopo le sessioni di meditazione e lettura i partecipanti sono stati sottoposti ad un’ampia batteria di test comportamentali volti a valutare l’umore, l’attenzione, la memoria e la vigilanza.

Entrambi i gruppi hanno mostrato un’incremento dell’umore, ma nonostante il loro breve periodo di pratica, quando i partecipanti sono stati messi a confronto con il gruppo di controllo, hanno mostrato un sensibile miglioramento nelle prove di working memory, funzionamento esecutivo ed elaborazione visuospaziale.

Gli autori hanno dichiarato: “4 giorni di meditazione possono migliorare la capacità di sostenere l’attenzione, cosa che invece prima era creduta possibile solo con lunghi periodi di esercizio”. I miglioramenti osservati sono stati tra il 15% e il 50%.

I soggetti che hanno eseguito la meditazione si sono comportati particolarmente bene in una prova nella quale veniva chiesto di ricordare se lo stimolo presentato era occorso anche due stimoli precedenti. In questo compito il passaggio al livello successivo, in cui la velocità di presentazione sarebbe aumentata, avveniva solo nel caso di risposta corretta. Ebbene sì: i soggetti che hanno ascoltato l’audiolibro hanno ottenuto una media di 1 sola risposta corretta, mentre i meditatori di 10 risposte esatte. Inutile sottolineare che questo ha dell’INCREDIBILE!

Questi risultati assomigliano molto ad uno spot pubblicitario fasullo nel quale vengono promessi addominali scolpiti con solo 5 minuti al giorno di esercizio. La differenza è che qui esistono dati tangibili e ripetibili. Non so cosa state pensando voi dopo aver letto questo post, ma io una ventina di minuti al giorno per 4 giorni posso anche ritagliarmeli, per vedere cosa succede.

Prima di lasciarvi voglio proporvi una domanda che potrebbe benissimo essere definita: LA DOMANDA, alla quale i ricercatori hanno cercato di dare una risposta: la ricerca di consapevolezza che avviene nella meditazione, tramite l’esclusione dei rumori esterni, delle preoccupazioni, dei ricordi, dei pensieri casuali e di qualsiasi altra cosa che potrebbe ostacolare la nostra concentrazione è in grado di funzionare come amplificatore della “meta-coscienza” ?

Ecco la risposta:” … viene insegnato a riconoscere i pensieri discorsivi e a tornare gradualmente verso l’oggetto della meditazione. Il vantaggio immediato della formazione meditativa può essere proprio associato ad un’aumento della consapevolezza circa gli stati cognitivi in corso, migliorando anche le capacità attentive…”

PsycHomer

Fonti:

- Neuromarketing

- PsyBlog

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