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	<title>Commenti a: Counseling e Counselor, questi sconosciuti.</title>
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	<description>psicologia, disturbi della personalità, depressione, ansia, attacchi di panico, counseling</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 10:31:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: marco carafoli</title>
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		<dc:creator>marco carafoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 22:56:19 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo come questo risulta essere per me molto sconfortante..
Mentre nel mondo, e persino in Italia, le pratiche dell&#039;aiuto psicologico tendono a uniformarsi nelle prassi di chi si occupa realmente del disagio delle persone, qui si cerca ancora di creare nuove figure e sottofigure delimitando e compartimentando quello che non è delimitabile ne compartimentabile: l&#039;essere umano e la sua sofferenza psicologica. 
Psichiatri, psicoanalisti, psicoterapeuti, psicologi e ora counselor.. in questi 20 anni di lavoro ho imparato, sul campo, che sempre meno sono categorie portatrici di un reale significato. La differenza reale la fanno invece fattori quali: maturità psicoaffettiva della persona che presta aiuto e le sue capacità, sviluppate attraverso l&#039;esperienza: empatia, capacità di lettura  e gestione del transfert, del controtranfert e del proprio tranfert. 
Segnalo, a tal proposito, la rivoluzione copernicana avvenuta in questi ultimi anni: il centro della terapia non è più la relazione operatore-cliente bensì le relazioni reali della persona che sta richiedendo il nostro aiuto. Lo scenario della cura e dell&#039;aiuto non sarà più lo studio del terapeuta ma, come già alcune trasmissioni televisive ci mostrano, l&#039;ambiente di vita e relazionale delle persone. Questo, tra gli altri effetti, avrà quello di annullare la distinzione tra terapie &#039;&#039;lunghe&#039;&#039;, e solo per questo definibili come efficaci sui problemi complessi, da quelle &#039;&#039;brevi&#039;&#039;. Gli interventi, a mio avviso, si devono distinguere in efficaci o inefficaci, ovviamente al netto degli effetti, aspecifici, quali il conforto e la suggestione. 
Per una comprensione più chiara e profonda di quello che sto dicendo rimando all&#039;opera del dott. Alfredo Canevaro e, in particolare. al suo lavoro dal titolo &#039;&#039;Quando volano i cormorani&#039;&#039;.
In conclusione, il futuro di questo mestiere è nell&#039;integrazione e invito tutti ad adoperarsi verso questo obiettivo, vincendo la tentazione, iatrogena, di difendere i piccoli orticelli di potere. Solo in questo modo potremo dare una risposta isomorfica ed efficace alla complessità e alla profondità delle sofferenze che ci vengono portate dalle persone che chiedono il nostro aiuto.

un saluto,

marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo come questo risulta essere per me molto sconfortante..<br />
Mentre nel mondo, e persino in Italia, le pratiche dell&#8217;aiuto psicologico tendono a uniformarsi nelle prassi di chi si occupa realmente del disagio delle persone, qui si cerca ancora di creare nuove figure e sottofigure delimitando e compartimentando quello che non è delimitabile ne compartimentabile: l&#8217;essere umano e la sua sofferenza psicologica.<br />
Psichiatri, psicoanalisti, psicoterapeuti, psicologi e ora counselor.. in questi 20 anni di lavoro ho imparato, sul campo, che sempre meno sono categorie portatrici di un reale significato. La differenza reale la fanno invece fattori quali: maturità psicoaffettiva della persona che presta aiuto e le sue capacità, sviluppate attraverso l&#8217;esperienza: empatia, capacità di lettura  e gestione del transfert, del controtranfert e del proprio tranfert.<br />
Segnalo, a tal proposito, la rivoluzione copernicana avvenuta in questi ultimi anni: il centro della terapia non è più la relazione operatore-cliente bensì le relazioni reali della persona che sta richiedendo il nostro aiuto. Lo scenario della cura e dell&#8217;aiuto non sarà più lo studio del terapeuta ma, come già alcune trasmissioni televisive ci mostrano, l&#8217;ambiente di vita e relazionale delle persone. Questo, tra gli altri effetti, avrà quello di annullare la distinzione tra terapie &#8221;lunghe&#8221;, e solo per questo definibili come efficaci sui problemi complessi, da quelle &#8221;brevi&#8221;. Gli interventi, a mio avviso, si devono distinguere in efficaci o inefficaci, ovviamente al netto degli effetti, aspecifici, quali il conforto e la suggestione.<br />
Per una comprensione più chiara e profonda di quello che sto dicendo rimando all&#8217;opera del dott. Alfredo Canevaro e, in particolare. al suo lavoro dal titolo &#8221;Quando volano i cormorani&#8221;.<br />
In conclusione, il futuro di questo mestiere è nell&#8217;integrazione e invito tutti ad adoperarsi verso questo obiettivo, vincendo la tentazione, iatrogena, di difendere i piccoli orticelli di potere. Solo in questo modo potremo dare una risposta isomorfica ed efficace alla complessità e alla profondità delle sofferenze che ci vengono portate dalle persone che chiedono il nostro aiuto.</p>
<p>un saluto,</p>
<p>marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2927</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:43:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicozoo.it/?p=3346#comment-2927</guid>
		<description>Ogni professione ha dietro una persona con un etica.
La mia etica è formazione formazione e ancora formazione continua, supervisione etc.

I racconti agghiaccianti si ascoltano senza distinzioni di etichette.
Mi pare che una laurea non abbia mai messo nessuno al riparo di danni compiuti da medici, psicologi o counselor o insegnanti o chi volete, che abusano del proprio ruolo.

chi se la sente di lavorare appena uscito da una scuola triennale, cmq ha sostenuto un numero di ore consistente di crescita personale.
il problema poi si amplia, visto che ci sono scuole che promettono un diploma a loro dire utile per esercitare in 10 incontri.

Venendo da un contesto dove i counselor utilizzati da molti e non osteggiati, mi sento solo di dire che la professione va scelta con grande sensibilità non solo verso gli altri ma anche verso se stessi.
con amore verso gli altri e verso se stessi.
e se la critica prende tutto lo spazio dell&#039;interesse per il benessere dell&#039;altro, non si va lontano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni professione ha dietro una persona con un etica.<br />
La mia etica è formazione formazione e ancora formazione continua, supervisione etc.</p>
<p>I racconti agghiaccianti si ascoltano senza distinzioni di etichette.<br />
Mi pare che una laurea non abbia mai messo nessuno al riparo di danni compiuti da medici, psicologi o counselor o insegnanti o chi volete, che abusano del proprio ruolo.</p>
<p>chi se la sente di lavorare appena uscito da una scuola triennale, cmq ha sostenuto un numero di ore consistente di crescita personale.<br />
il problema poi si amplia, visto che ci sono scuole che promettono un diploma a loro dire utile per esercitare in 10 incontri.</p>
<p>Venendo da un contesto dove i counselor utilizzati da molti e non osteggiati, mi sento solo di dire che la professione va scelta con grande sensibilità non solo verso gli altri ma anche verso se stessi.<br />
con amore verso gli altri e verso se stessi.<br />
e se la critica prende tutto lo spazio dell&#8217;interesse per il benessere dell&#8217;altro, non si va lontano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucia Imperatore</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2924</link>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 20:15:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicozoo.it/?p=3346#comment-2924</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con te Sergio,
le carte in questi casi servono a poco. Quello che conta è essere chiari e trasparenti, con i pazienti e anche con se stessi rispetto alle proprie risorse e ai propri limiti. 
La teoria delle università non è sufficiente, è vero, ma senza un modello di intervento con i pazienti non si va da nessuna parte. Purtroppo molti pazienti vengono con richieste disfunzionali, che se non abbiamo chiara la loro diagnosi, rischiamo di accontentare senza nemmeno rendercene conto. 
Un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te Sergio,<br />
le carte in questi casi servono a poco. Quello che conta è essere chiari e trasparenti, con i pazienti e anche con se stessi rispetto alle proprie risorse e ai propri limiti.<br />
La teoria delle università non è sufficiente, è vero, ma senza un modello di intervento con i pazienti non si va da nessuna parte. Purtroppo molti pazienti vengono con richieste disfunzionali, che se non abbiamo chiara la loro diagnosi, rischiamo di accontentare senza nemmeno rendercene conto.<br />
Un caro saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio Cima</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2917</link>
		<dc:creator>Sergio Cima</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 16:52:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicozoo.it/?p=3346#comment-2917</guid>
		<description>Se facciamo appello alle leggi, non è così difficile da capire.

Lo psicologo studia la psicologia nella meravigliosa Università a punti italiana.
Il counselor deve sostenere un certo numero di ore di psicoterapia individuale e di gruppo.
Lo psicoterapeuta si sottopone per almeno quattro anni a un percorso psicoterapeutico possibilmente nel suo stesso indirizzo.

Naturale, ci sono un sacco di eccezioni positive e negative, ma...

Ognuno può vedere da sé quali figure, sulla carta, offrono più garanzie.

Ma è chiaro che un discorso ridotto solo alle &quot;carte&quot; non va molto lontano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se facciamo appello alle leggi, non è così difficile da capire.</p>
<p>Lo psicologo studia la psicologia nella meravigliosa Università a punti italiana.<br />
Il counselor deve sostenere un certo numero di ore di psicoterapia individuale e di gruppo.<br />
Lo psicoterapeuta si sottopone per almeno quattro anni a un percorso psicoterapeutico possibilmente nel suo stesso indirizzo.</p>
<p>Naturale, ci sono un sacco di eccezioni positive e negative, ma&#8230;</p>
<p>Ognuno può vedere da sé quali figure, sulla carta, offrono più garanzie.</p>
<p>Ma è chiaro che un discorso ridotto solo alle &#8220;carte&#8221; non va molto lontano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucia Imperatore</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2915</link>
		<dc:creator>Lucia Imperatore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 21:51:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicozoo.it/?p=3346#comment-2915</guid>
		<description>Sebbene non sia l&#039;autrice dell&#039;articolo rispondo volentieri a questi commenti.

Caro Quattrostracci, 
la ringrazio per la segnalazione del refuso, abbiamo provveduto a correggerlo.

Gentile Dottor B., 
ho insistito con l&#039;editore per non far cancellare questo commento, considerando che il dibattito è sempre importante, anche se Psicozoo non accetta critiche da persone che non &quot;ci mettono la faccia&quot;, che non si qualificano cioè con nome e cognome. Se la prossima volta desidera che il suo commento sia preso in considerazione, è pregato di presentarsi: così come noi ci esponiamo a critiche firmando i nostri articoli, chi desidera dissentire dai contenuti, soprattutto con tale veemenza, è pregato di fare lo stesso.
Rispetto al contenuto, sebbene ci siano molti professionisti che svolgono con serietà e trasparenza la professione di counselor, altrettanti non sono chiari con i pazienti e si arrischiano in pseudo-psicoterapie distruttive e pericolose.
In realtà, sebbene ne avrei tutte le ragioni, non sono preoccupata tanto di perdere clienti, quanto per la salute dei pazienti e per il discredito che molti counselor, senza precisare il loro ruolo e gli ambiti delle loro competenze ai pazienti, gettano su un mestiere già di per sè complesso. E non parlo rispetto alle simpatie rilevate da alcune scuole di psicoterapia (che su questa simpatia ci guadagnano parecchio) o sulle sanatorie in fieri, quanto su esperienze portate da pazienti e colleghi. 
Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene non sia l&#8217;autrice dell&#8217;articolo rispondo volentieri a questi commenti.</p>
<p>Caro Quattrostracci,<br />
la ringrazio per la segnalazione del refuso, abbiamo provveduto a correggerlo.</p>
<p>Gentile Dottor B.,<br />
ho insistito con l&#8217;editore per non far cancellare questo commento, considerando che il dibattito è sempre importante, anche se Psicozoo non accetta critiche da persone che non &#8220;ci mettono la faccia&#8221;, che non si qualificano cioè con nome e cognome. Se la prossima volta desidera che il suo commento sia preso in considerazione, è pregato di presentarsi: così come noi ci esponiamo a critiche firmando i nostri articoli, chi desidera dissentire dai contenuti, soprattutto con tale veemenza, è pregato di fare lo stesso.<br />
Rispetto al contenuto, sebbene ci siano molti professionisti che svolgono con serietà e trasparenza la professione di counselor, altrettanti non sono chiari con i pazienti e si arrischiano in pseudo-psicoterapie distruttive e pericolose.<br />
In realtà, sebbene ne avrei tutte le ragioni, non sono preoccupata tanto di perdere clienti, quanto per la salute dei pazienti e per il discredito che molti counselor, senza precisare il loro ruolo e gli ambiti delle loro competenze ai pazienti, gettano su un mestiere già di per sè complesso. E non parlo rispetto alle simpatie rilevate da alcune scuole di psicoterapia (che su questa simpatia ci guadagnano parecchio) o sulle sanatorie in fieri, quanto su esperienze portate da pazienti e colleghi.<br />
Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dott.B. (Psichiatra e Counselor)</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2912</link>
		<dc:creator>Dott.B. (Psichiatra e Counselor)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 21:48:44 +0000</pubDate>
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		<description>Come suggerisce l&#039;utente prima di me, quantomeno si parta dal conoscere l&#039;oggetto della critica e la sua vera applicazione e utilità nei contesti sociali, poiché sono molto lontani da quel che ne avete detto. Vi informerei che la professione di Counselor è in attesa di sanatoria per il prossimo anno e che moltissime scuole di Psicoterapia erogano in prima persona i corsi triennali di Counselling (avendone anche una buona opinione). Probabilmente, se uno Psicologo avverte il Counselor come una &quot;minaccia&quot;  per il proprio lavoro... il problema è altrove. 

Trovo questo articolo di una superficialità e inesattezza sconsiderate. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come suggerisce l&#8217;utente prima di me, quantomeno si parta dal conoscere l&#8217;oggetto della critica e la sua vera applicazione e utilità nei contesti sociali, poiché sono molto lontani da quel che ne avete detto. Vi informerei che la professione di Counselor è in attesa di sanatoria per il prossimo anno e che moltissime scuole di Psicoterapia erogano in prima persona i corsi triennali di Counselling (avendone anche una buona opinione). Probabilmente, se uno Psicologo avverte il Counselor come una &#8220;minaccia&#8221;  per il proprio lavoro&#8230; il problema è altrove. </p>
<p>Trovo questo articolo di una superficialità e inesattezza sconsiderate. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quattrostracci</title>
		<link>http://www.psicozoo.it/2010/01/25/counseling-e-counselour-questi-sconosciuti-per-fare-un-po%e2%80%99-di-luce-in-materia/comment-page-1/#comment-2908</link>
		<dc:creator>Quattrostracci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 12:45:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.psicozoo.it/?p=3346#comment-2908</guid>
		<description>Capisco che l&#039;intento dell&#039;articolo sia quello di &quot;fare chiarezza&quot;... forse l&#039;autrice poteva cominciare dallo scrivere correttamente il nome de professionista che è COUNSELOR, non COUNSELOUR...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco che l&#8217;intento dell&#8217;articolo sia quello di &#8220;fare chiarezza&#8221;&#8230; forse l&#8217;autrice poteva cominciare dallo scrivere correttamente il nome de professionista che è COUNSELOR, non COUNSELOUR&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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