Bullismo: pericoloso anche esserne testimoni

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La violenza vista dal vivo, in tv, in famiglia, ha conseguenze spiacevoli per i bambini e secondo l’educazione ricevuta, il temperamento e il contesto di vita può sortire comportamenti emulativi o di paura. Non è necessario subirla in diretta per sperimentarne le coseguenze, è sufficiente esserne testimoni.


Vedere che un compagno è vittima di bullismo può sortire effetti simili all’esserne vittima. Lo dimostra uno studio inglese condotto da Ian Rivers e dai suoi collaboratori. La ricerca ha coinvolto più di 2000 bambini, prevalentemente bianchi, con un’età compresa tra 12 e 14 anni presso 14 scuole pubbliche del Nord Inghilterra. Ai bambini veniva chiesto se erano mai stati vittima di bullismo, bulli, o testimoni di atti di bullismo durante l’ultimo periodo scolastico. Il bullismo è apparso nello studio come una parte integrante della vita di molti bambini, con il 63%  dei partecipanti che affermava di aver assistito a ripetuti e prolungati atti di bullismo, il 20% che ammetteva di averli praticati e il 34% di esserne stato vittima.

Agli studenti coinvolti nello studio venivano fatte anche domande sulla loro salute mentale e sul consumo di sigarette, alcol e droghe. I risultati hanno dimostrato che essere testimone di atti violenti a scuola era associato con problemi mentali e abuso di sostanze, di più e aldilà del fatto di essere direttamente coinvolti in fenomeni di bullismo. In altre parole, aver assistito ad atti di bullismo si è rivelato significativamente associato con parametri psicologici quali ansia e depressione, anche quando la possibilità di esserne vittima o carneficeera scarsa. I testimoni di atti violenti verso i compagni (anche se non vittime dirette o autori) tendevano anche a riportare di bere più alcol rispetto alle vittime di bullismo e ai bambini che non erano stati mai coinvolti in questo problema.

Le possibili ragioni per cui assistere ad atti di bullismo può essere tanto negativo psicologicamente, includono il ricordo di passate esperienze da vittima dei bulli, la paura che possa capitare anche a chi assiste e il senso di colpa per non essere intervenuti in soccorso della vittima. “E’ stato affermato in molti studi che i bambini e gli adolecenti esposti alla violenze nelle loro famiglie e nel loro contesto di vita sono maggiormente a rischio di problemi mentali” - afferma Rivers. “Non dovrebbe dunque sorprenderci che la violenza a scuola può costituire lo stesso tipo di rischio.”

Anche se questi dati vanno trattati con cautela, perchè derivano dalle testimonianze dirette dei bambini, i ricercatori sostengono che lo Psicologo scolastico (laddove sia presente) dovrebbe prestare attenzione, non solo agli effetti del bullismo su chi lo subisce, ma anche sui bambini non direttamente coinvolti.

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ResearchBlogging.orgRivers, I., Poteat, V., Noret, N., & Ashurst, N. (2009). Observing bullying at school: The mental health implications of witness status. School Psychology Quarterly, 24 (4), 211-223 DOI: 10.1037/a0018164

[Witnessing school bullying carries its own psychological risks - BPS Research Digest Blog]

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Psicologa clinica, specializzata in Psicoterapia d’Integrazione Strutturale presso l’istituto SIPI di Napoli.

E’ responsabile del centro “H-anto a te” di San Sebastiano al Vesuvio, per l’inserimento sociale e lavorativo di persone diversamente abili e consulente presso la residenza psichiatrica Kairòs di Casoria.

Svolge l’attività privata presso le sedi del suo studio a Pozzuoli , in Via Oberdan 37/A e a Quarto (Na) in Corso Italia 111.

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