Gli antidepressivi modificano la personalita’?

Gli psicofarmaci sono di fondamentale importanza nel trattamento delle grandi patologie psichiatriche, in quanto permettono di tenere sotto controllo i sintomi e di dare al paziente maggiore serenità nell’intraprendere il percorso della guarigione. Tuttavia, nell’alleviare i sintomi essi possono comportare anche molti altri effetti, che dipendono soprattutto dal modo in cui vengono somministrati. Ogni psichiatra ha una sua idea di salute e di malattia più o meno consapevole e in base ad essa deciderà modi, tempi e dosi di somministrazione.

Antidepressant

Uno studio riportato nel numero di Dicembre della rivista Archives of General Psychiatry, ha evidenziato che le persone che assumono psicofarmaci per il trattamento della depresione, possono sperimentare cambiamenti nella loro personalità indipendentemente dall’effetto che il farmaco ha sui sintomi.

I ricercatori hanno mutuato  dalla teoria dei Big Five di McCrae e Costa1 due tratti di personalità che in letteratura sono stati spesso collegati al rischio di depressione: il nevroticismo e l’estroversione. Gli individui tendenti al nevroticismo sono più propensi a sperimentare emozioni negative e instabilità emotiva, mentre le persone tendenti all’estroversione manifestano comportamenti orientati al sociale, nonchè tendenza alla dominanza e a sperimentare emozioni positive. Questi tratti vengono entrambi associati al sistema serotoninergico del cervello, che è l’obiettivo principale della classe di antidepressivi noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs).

La ricerca

antidepressivi occhiiTony Z. Tang, docente presso la Northwestern University, e i suoi colleghi, hanno studiato gli effetti di un particolare SSRI, la paroxetina, in un esperimento che coinvolgeva 240 adulti con disturbo depressivo maggiore. A 120 partecipanti veniva somministrata la paroxetina, 60 seguivano una terapia cognitiva e 60 assumevano un placebo per 12 mesi. Le loro personalità e sintomi venivano verificati attraverso test prima, durante e dopo il trattamento.

Tutti i partecipanti, al termine dello studio sostenevano di aver avuto dei miglioramenti nei loro sintomi depressivi. Gli individui che avevano assunto paroxetina, però, manifestavano una marcata riduzione del tratto del nevroticismo e un incremento nell’estroversione, rispetto a chi aveva ricevuto la terapia cognitiva o il placebo.

Secondo gli autori, questi risultati disconfermerebbero la teoria secondo cui la personalità si modifica durante il trattamento con SSRI, come conseguenza della riduzione dei sintomi. Molte altre spiegazioni potrebbero essere considerate: “Una possibilità è che le proprietà biochimiche dei SSRIs produca un reale cambiamento nella personalità” – sostengono gli autori. “Per di più, poichè il nevroticismo è un importante fattore di rischio che fissa molta della vulnerabilità genetica per il disturbo depressivo maggiore, un cambiamento nel nevroticismo (e nei fattori neurobiologici che lo sottendono) potrebbe aver contribuito al miglioramento della depressione”.

Gli SSRIs sono farmaci ampiamente usati per il trattamento della depressione, ma i meccanismi che ne sottendono l’efficacia sono ancora poco conosciuti. Tra l’altro essi vengono usati anche nel trattamento di alcuni disturbi d’ansia e disordini alimentari, condizioni in cui l’alto grado di nevroticismo e la bassa estroversione sono fattori pregnanti. Gli autori concludono augurandosi che questi studi aiutino gli specialisti della salute mentale ad un uso più consapevole e parsimonioso dei farmaci, grazie alla maggiore comprensione dei loro meccanismi di funzionamento.

E’ un augurio che condivido con gli autori, insieme a quello di ricordare a tutti che l’uomo è fatto di parti (il sintomo, il meccansimo biologico, il neurotrasmettitore), ma è anche  una totalità capace di soggettività e di intersoggettività.2

[Tony Z. Tang; Robert J. DeRubeis; Steven D. Hollon; Jay Amsterdam; Richard Shelton; Benjamin Schalet. Personality Change During Depression Treatment: A Placebo-Controlled Trial. Arch Gen Psychiatry, 2009; 66 (12): 1322-1330 ]
[Antidepressant may change personality while relieving symptoms. ScienceDaily.]

  1. McCrae e Costa nel loro Modello dei Big Five individuano cinque dimensioni fondamentali (Big Five) per la descrizione e la valutazione della personalità di ogni individuo: estroversione-introversione, gradevolezza-sgradevolezza, coscienziosità-negligenza, nevroticismo-stabilità emotiva, apertura mentale-chiusura mentale []
  2. Giovanni Ariano, Diventare uomo, ed. Armando []

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