Non saro’ mai come i miei genitori

Quante volte da ragazzi avrete detto a voi stessi “Io non sarò mai come i miei genitori!”. Eppure la verità si fa largo non appena si diventa a propria volta mamme o papà: piano piano le somiglianze inevitabilmente emergono, anche su quegli aspetti che avete sempre osteggiato in loro.

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Il ricercatore olandese Freek Bucx ha analizzato i dato di più di un migliaio di giovani adulti, dei loro genitori e dei loro partners. I risultati? Avere dei figli ci spinge a comprendere e ad amare di più i nostri genitori, ma un partner che non va d’accordo con i suoceri può realmente danneggiare la nostra relazione con loro.

famiglia kebab_for_breakfastLo studio è parte di un’estesa campagna di ricerca della NWO (Netherlands Organisation for Scientific Research), dal titolo “Relazioni familiari: i lacci che ci legano”. Il programma ha lavorato sulle cause sociali e sulle conseguenze dei cambiamenti nelle relazioni familiari. E’ cominciato nel 2003 e si è concluso il 12 Novembre di quest’anno, con il simposio ” Famiglie in divenire” che si è tenuto a Madurodam. Il programma di ricerca si è aperto con un’enorme raccolta dati su non meno di 10.000 Olandesi autoctoni e 1350 Olandesi naturalizzati di origine Turca, Marocchina, delle Antille e del Suriname, con un’età compresa tra i 18 e gli 80 anni. I dati raccolti riguardavano le relazioni tra partners, genitori e figli, fratelli e sorelle, famiglie nucleari e allargate, rispetto a temi quali, la vita quotidiana, il lavoro e la cura reciproca.

In questo più ampio contesto, Freek Bucx si è dedicato in particolare allo studio del legame tra genitori e figli nella fase media della loro relazione, quando cioè i figli hanno tra i 18 e i 35 anni e i genitori tra i 50 e i 75. Lo studioso ha scoperto che uno dei fattori più distruttivi che può compromettere la relazione tra genitori e figli è la relazione tra il partner e i parenti acquisiti. Se la moglie o il marito non vanno d’accordo con i vostri genitori, il rapporto ne viene di conseguenza indebilito. Fortunatamente questo problema si risolve facilmente (si fà per dire): basta avere dei figli.

famiglia 4generationsNella fase media del rapporto genitori/figli, la relazione tra loro è molto delicata, poichè  gradualmente i ragazzi spesso vanno a vivere lontano dai loro genitori. I figli cominciano a progettare il loro futuro e trascorrono più tempo col partner che con i loro genitori. L’impatto dell’inevitabile allontanamento che deriva dalla maggiore autonomia dipende da come genitori e figli affronteranno il distacco: c’è meno contatto, meno supporto reciproco e si fa largo l’idea di allargare la famiglia.

Man mano che i giovani adulti danno alla luce i loro figli, la relazione con i genitori torna a rafforzarsi. Ricomincia un contatto più assiduo, spesso perchè i nonni aiutano i neogenitori nella crescita dei figli. Non è solo una questione di maggior contatto: aumentano anche le similitudini tra genitori e figli. La nascita di un figlio spinge i giovani adulti a pensare come i propri genitori rispetto a questioni quali matrimonio, divorzio, responsabilità, doveri coniugali.

Con l’allontanamento cresce la distanza emotiva, ma le idee e i valori, proprio quelli che da ragazzi venivano osteggiati perchè considerati retrogradi, diventano molto più vicini.

[NWO (Netherlands Organization for Scientific Research)]

[Having Children Makes You More Like Your Own Parents - Sciencedaily.com]

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