L’immagine allo specchio: consigli per l’uso

Nel rapporto con il nostro corpo, non è importante solo ciò che vediamo.

immagine indice-di-massa-corporea

Come ci muoviamo e ci vestiamo, il modo in cui interagiamo con gli altri o “non interagiamo” e ciò che pensiamo di noi stessi, sono in larga misura “mediati” dalla nostra immagine corporea.
Con l’espressione “immagine corporea” non s’intende il corpo così come lo vediamo quando ci troviamo davanti a uno specchio, ma soprattutto la percezione che abbiamo di esso. Si tratta dell’immagine mentale della forma e della dimensione del nostro corpo, e dei sentimenti che proviamo rispetto a queste caratteristiche. Possiamo definirla come la rappresentazione interna del nostro apparire “esterno”.

Emozioni negative ad esempio, fra come pensiamo che gli altri ci vedano, il corpo che desideriamo (corpo ideale) oppure il corpo che “sentiamo”, possono comportare ripercussioni sullo stato emotivo, l’autostima ed i rapporti con gli altri. In alcuni casi infatti, si può essere talmente concentrati sul corpo da divenirne ossessionati.
Una situazione a tal punto condizionante che può dare il via all’insinuarsi di un disturbo di tipo “percettivo” della propria immagine corporea, indipendente dalla forma e dallo stesso peso: in sintesi “vediamo e sentiamo” cose di noi stessi che gli altri non vedono o che non corrispondono totalmente alla realtà dei fatti.

immagine corporeaSenza discutere in questa sede delle patologie che prendono in carico l’immagine corporea, come ad esempio il dismorfismo corporeo o body dysmorphic disorder oppure i disturbi del comportamento alimentare, anche nella vita di tutti i giorni assistiamo a momenti in cui possiamo “non piacerci”. Nessuno escluso.
Questo perché negli ultimi anni, prima le donne ed ora anche gli uomini sembra abbiano sviluppato una preoccupazione eccessiva nei riguardi del corpo, al punto da preferire modelli di bellezza estremamente longilinei, mentre allo stesso tempo il peso medio della popolazione è aumentato.

Uomini e donne paiono essere sempre più insoddisfatti del loro fisico tanto da correre ai ripari attraverso diete spesso autogestite (quelle “fai da te” per intenderci) ed esercizio fisico ai limiti della sopravvivenza umana.
Spesso, un regime alimentare restrittivo non è utilizzato solo quale strumento per perdere peso, ma anche quale mezzo utile al fine di esorcizzare la paura di divenire grassi.
Sotto l’aspetto prettamente socio-culturale, l’eccessiva importanza riservata all’apparenza corporea è frutto dell’errata convinzione che, per essere socialmente accettati, sia necessario apparire in forma uguale, se non addirittura migliore, a quella dei modelli proposti dai media.

immagine camminare-sulla-spiaggiaNormalmente, in una giornata siamo bombardati da circa 3.000 messaggi pubblicitari e se ci soffermassimo ad analizzare gli esempi estetici che quotidianamente questi messaggi ci impongono, riusciremmo a comprendere che si tratta di modelli dai canoni difficilmente realizzabili per la maggioranza della popolazione.
Uomini e donne hanno un modo diverso di percepire e “far proprio” il modello di bellezza, ad esempio il modello di “donna ideale” è incentrato sulla magrezza e recenti indagini indicano che i giornali indirizzati prevalentemente alle donne includono articoli su come aiutare a perdere peso fornendo diete di svariato tipo mentre per quanto riguarda l’uomo, i media orientano i loro sforzi verso il mito del maschio “asciutto” e muscoloso. Niente diete, ma solo pressanti “consigli” riguardanti tecniche di allenamento e di sviluppo della massa muscolare.

La condotta da seguire per non trovarsi intrappolati in una situazione gravosa sta nello sforzarsi di accettarsi ed ascoltarsi. Per far ciò, a titolo d’esempio, riporto alcuni consigli generali per sviluppare un’immagine corporea salutare (le chiamo le 4 A).

  1. Apprezza i piaceri che il tuo corpo può darti. Per comprendere appieno l’importanza della “macchina meravigliosa” che è il nostro corpo, è importante lasciarsi andare di più e impegnarsi in attività fisiche. L’esercizio fisico regolare e le attività di nostro gradimento vanno svolte indipendentemente dal peso.
  2. Accetta il tuo corpo per quello che è, evitando di cristallizzare il pensiero su cosa invece potrebbe o dovrebbe essere. Sii realista sulle misure corporee, ma non dimentichiamo che anche con obesità di secondo e terzo grado è possibile fare dello sport.
  3. Attendi variazioni del corpo su una base settimanale o, meglio ancora, mensile, ma mai giornaliera! Pesarsi in continuazione non ha alcun senso e provoca solo inutile stress. Se proprio vogliamo impegnarci a fondo nel tentativo di ottenere un “corpo perfetto”, scriviamo su un foglio quante energie e quanto tempo sottraiamo a noi stessi e a chi ci sta accanto, pur di raggiungere lo scopo prefissato.
  4. Aspira all’incoraggiamento di amici e famiglia ogni volta che vivi un momento di pessimismo che ti porta anche a vederti poco attraente.

In sintesi? VIVI questo corpo perché è tuo e sei tu a farne ciò che vuoi.

FONTI e SPUNTI UTILI:

Mian, E. (2006). Specchi, viaggio all’interno dell’ immagine corporea. Firenze:
Edizioni Phasar.

Forse ti interessa anche:

2 Commenti

  • 24 novembre 2009 | Permalink |

    L’immagine mentale di come ci vediamo, spesso cozza contro gli innumerevoli esempi di come dovremmo essere che la tv e i giornali (e non solo) ci propinano ogni giorno, questo poi si scontra duramente con la nuda verità, l’immagine allo specchio, cioè la realtà…
    … Cosa fare quindi…?
    Amarsi per ciò che si è e non per ciò che è la nostra immagine, un Mario sarà sempre Mario e una Maria sarà sempre Maria qualsiasi aspetto possa avere…
    ….

  • gg
    4 giugno 2010 | Permalink |

    Nel mio caso non credo di soffrire di dismorfismo, è la società, che mi maltratta, che mi fa notare quanto io sia brutta. Non valgo niente perchè il mio viso è più brutto della media. Sono sempre sola e non riesco ad avere amici. Li cerco, ma non piaccio a prescindere dal mio carattere o dal mio modo di rapportarmi con le persone. Sento commenti di qualsiasi genere sul mio aspetto e sempre negativi. Amo il mio corpo, mi curo, ma i risultati sono sempre gli stessi: disprezzo da parte della società. Pertanto ritengo che non sia il rapporto con lo specchio a dover essere curato, dal momento che la realta di un brutto viso non si può cambiare. Non esiste cura, soprattutto se sono le persone che ti circondano (e non lo specchio) a confermartelo.

2 Trackbacks

  • 24 novembre 2009 | Permalink |

    L’immagine allo specchio: consigli per l’uso…

    Come ci muoviamo e ci vestiamo, il modo in cui interagiamo con gli altri o “non interagiamo” e ciò che pensiamo di noi stessi, sono in larga misura “mediati” dalla nostra immagine corporea….

  • 24 novembre 2009 | Permalink |

    L’immagine allo specchio: consigli per l’uso…

    La condotta da seguire per non trovarsi intrappolati in una situazione gravosa sta nello sforzarsi di accettarsi ed ascoltarsi. Per far ciò, a titolo d’esempio, riporto alcuni consigli generali per sviluppare un’immagine corporea salutare (le chia…

Aggiungi qui il tuo commento, o trackback dal tuo sito. Puoi anche leggere questi commenti via RSS.

Non diffonderemo mai la tua email. I campi obbligatori sono contrassegnati con *