La depressione uccide piu’ del fumo

E’ risaputo che il fumo fa malissimo alla salute (per non dire che è fatale) e anche che la depressione è un dramma che rende la vita davvero terribile. Ma vi sareste mai aspettati che la depressione sia più letale del fumo? E non parlo in termini figurati.

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Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Bergen in Norvegia e dall’Istituto di Psichiatria (IoP) del King’s College di Londra, sembra evidenziare proprio questo: il rischio di mortalità per depressione è più alto di quello provocato dal fumo. Usando la correlazione tra un’analisi condotta su oltre 60.000 persone e un database sulla mortalità, i ricercatori hanno scoperto che nei 4 anni successivi alla ricerca, il rischio di mortalità era maggiore in maniera analoga per le persone depresse e per i fumatori.

depressione fumoIl Dottor Robert Stewart, conduttore del team di ricerca dell’IoP, spiega le possibili ragioni che potrebbero sottendere questo sorprendente dato: “Al contrario del fumo, non conosciamo quale sia l’associazione causale con la depressione, ma questo ci suggerisce che è necessaria una maggiore attenzione a questo legame.”

Lo studio dimostra anche che i pazienti con sola depressione vanno incontro ad un maggior rischio di mortalità rispetto ai pazienti con una combinazione di ansia e depressione (saranno due strutture di personalità diverse?). Il Dottor Stewart sostiene che questo dato potrebbe essere spiegato col fatto che un pò d’ansia è positiva. “Sembra che abbiamo a che fare con due gruppi a rischio. Le persone con livelli molto alti di sintomi ansiosi potrebbero essere più vulnerabili a causa dello stress, ad esempio avere problemi cardiovascolari. Al contrario, le persone che hanno ottenuto punteggi molto bassi nelle scale di valutazione dell’ansia, ad esempio coloro che negano completamente di avere sintomi, potrebbero essere persone che tendono a non curarsi per i problemi fisici, o che tendono a correre dei rischi. Questo potrebbe spiegare la mortalità più alta.”

depressione2Rispetto alla relazione tra mortalità e depressione, le ricerche suggeriscono che le persone con depressione cercano meno aiuto rispetto a quelle ansiose e spesso, se lo chiedono, non sono aiutate nel modo giusto. Il Dottor Stewart commenta: “Non mi sorprenderebbe troppo immaginare che i medici siano meno propensi ad investigare sui sintomi fisici nelle persone con depressione perchè ritengono che la psiche sia la causa del malessere, mentre potrebbero essere più inclini a farlo con le persone ansione, perchè pensano di rassicurarle.”

Alla luce di questi risultati, il Dottor Stewart suggerisce l’importanza di prestare attenzione anche alla salute fisica di chi soffre di un problema mentale, come la depressione e l’ansia, per non parlare dei disturbi dell’alimentazione e delle psicosi. “E’ importante la combinazione delle cure primarie, della salute mentale e della cura ospedaliera, nel senso che ci dovrebbe essere una maggiore attenzione allo screening delle problematiche fisiche e dei fattori di rischio (come la pressione sanguigna, il colesterolo, una dieta squilibrata, la mancanza di esercizio, il fumo) nelle persone con problemi mentali.”

Questo studio evidenzia quanto sia davvero indispensabile la collaborazione tra lo psicologo, lo psichiatra e il medico generico: se ognuno pensa di sapere la verità, chi ci va di mezzo è sempre il paziente.

[Depression as Deadly as Smoking, Study Finds - Impact Lab]

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2 Commenti

  • 20 novembre 2009 | Permalink |

    Una regola base della relazione d’aiuto è assicurarsi che il cliente abbia svolto tutte le opportune indagini mediche per sincerarsi innanzitutto delle sue condizioni fisiche. Ricordiamoci che non bisogna essere depressi – ossia essere stati oggetti di una diagnosi psichiatrica – per deprimersi – cioè per avvertire un calo della propria tensione vitale e del proprio umore generale – e che a volte la spirale della depressione può innescarsi a partire da un disturbo fisico, come le disfunzioni tiroidee o le difficoltà di metabolizzazione che provocano insonnia e/o spossatezza. Purtroppo è vero che c’è una forte correlazione tra il deprimersi e il non chiedere aiuto e speriamo che questa correlazione diminuisca grazie all’informazione e alla divulgazione scientifica come quella in psicozoo.

  • 21 novembre 2009 | Permalink |

    Quante di queste persone depresse prendevano psicofarmaci? Il 50% delle persone che si suicidano prendevano psicofarmaci. Vari effetti collaterali degli psicofarmaci sono mortali. Perché lo studio sia valido si dovrebbe vedere se al posto del fumo prendevano altri tipi di sostanze tossiche come ad esempio gli psicofarmaci. Spesso alle persone depresse vengono somministrati psicofarmaci con troppa facilità. Forse sarebbe ora di fare uno studio sugli effetti di queste sostanze.

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