La pillola del giorno dopo è il contraccettivo di frontiera, l’ultima soluzione quando qualcosa non è andato bene e non si desidera una gravidanza. Certo non va usato come metodo abituale di contraccezione e per il dosaggio ormonale che comporta andrebbe presa con estrema cautela, tuttavia talvolta rimane l’unica soluzione per evitare conseguenze peggiori. Eppure non è sempre facile ottenerla.
Come funziona?
La pillola del giorno dopo è un farmaco a base di levonorgestrel, che agisce ritardando o bloccando l’ovulazione, impedendo il concepimento stesso, oppure, nel caso di concepimento avvenuto, bloccando il processo avviatosi o inibendo il trasporto dell’embrione o il suo impianto in utero. Qualora l’impianto sia già avvenuto, la pillola non ha alcun effetto, ecco perchè deve essere presa entro le 72 ore successive al rapporto a rischio.
L’obiezione di coscienza
La pillola del giorno dopo è un contraccettivo d’emergenza, a cui si ricorre quando, dopo un rapporto sessuale, ci sono seri motivi per ritenere che possa verificarsi una gravidanza indesiderata (ad esempio, in caso rottura del preservativo). La pillola può essere acquistata in farmacia solo dietro prescrizione medica, fattore che, pur essendo sacrosanto, comporta la possibilità da parte del medico di appellarsi all’obiezione di coscienza.
Rispetto a questo farmaco i medici hanno pareri controversi, sebbene sia un contraccettivo e non un antiabortivo, perchè impedisce l’innesto della gravidanza, non la interrompe. Molti di loro rifiutano categoricamente di prescriverlo, ragion per cui, spesso le donne che la richiedono se la sentono rifiutare. Considerando che è efficace entro 72 ore (e spesso anche meno), la pillola va somministrata in tempo, quindi immaginate il panico di fronte ad un rifiuto e la necessità di girare diversi ospedali e consultori per poterla ottenere, spesso in orari improbabili e nel weekend (quando si consumano più rapporti sessuali).
“Da un lato c’è una questione etica, la pillola interferisce con la gravidanza: anche se non la interrompe, la impedisce. Quindi può accadere che ci sia un rifiuto. Ma va detto anche che sul contraccettivo d’emergenza c’è molta disinformazione – spiega Guido Marinoni, della Federazione dei medici di medicina generale (la Fimmg) – niente di strano quindi se un medico di famiglia possa essere spaventato dalle polemiche che periodicamente infuriano su questi temi, e aver paura di commettere errori che potrebbero anche avere conseguenze legali”.
Anche i farmacisti potrebbero appellarsi all’obiezione di coscienza, su sprone dei vescovi cattolici. “Nulla in contrario – commenta la professoressa Rossella Nappi – a riconoscere la professionalità dei farmacisti e a concedere loro un diritto che hanno tutti i medici. Il problema sorge però quando viene meno la libertà di una ragazza che vuole assumere la pillola del giorno dopo perché ha avuto una rapporto a rischio. Una cittadina ha il diritto di scegliere e di sapere a chi rivolgersi per avere un farmaco, senza girare per ore alla ricerca di qualcuno che la sollevi dall’ansia prescrivendole il prodotto. Quanto meno dovrebbero essere disponibili elenchi che segnalano le farmacie che non fanno obiezione”.
In Spagna la pillola del giorno dopo si vende liberamente nelle farmacie senza ricetta, a donne di tutte le età. Il ministero della Salute infatti ha stabilito che il contraccettivo d’emergenza è un farmaco da banco, la decisione fa parte di una politica volta a ridurre il numero degli aborti. La vendita libera della ‘pillola del giorno dopo’ è già autorizzata in Usa, Francia, Regno Unito, Belgio, Danimarca e Lussemburgo. Questa soluzione mi sembra un pò eccessiva perchè si tratta di un prodotto che può avere numerosi effetti collaterali e pertanto va regolamentata. In ogni caso non deve essere nemmeno impossibile procurarsela.
Se sospettate di avere avuto un rapporto a rischio e vi scontrate con l’obiezione di coscienza del vostro medico di famiglia, ricordate che sebbene abbia diritto di rifiutarvi la prescrizione, il medico ha anche l’obbligo di indirizzarvi verso un non-obiettore, fornendovi nome e recapito di qualcuno che ve la prescriverà o di un pronto soccorso ginecologico, il tutto garantendovi di rimanere nei tempi previsti.
[Pillola del giorno dopo, cosa fare se il medico dice ‘No’ - di Adele Sarno]





















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