Non e’ vero ma ci credo

Ci capita qualche volta di pensare ad una persona e vederla arrivare, d’indovinare i pensieri di qualcuno, di guardare il telefono e subito dopo sentirlo squillare. E’ il potere del caso, ma molte persone credono che sia qualcosa di più.

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Per quanto ci possa apparire irrazionale, sono in tanti ad accarezzare l’idea che i poteri soprannaturali come la telepatia esistano davvero. Almeno un terzo degli Americani crede nelle percezioni extra-sensoriali (ESP), mentre solo il 40% ne esclude completamente la possibilità. Gli studi europei amplificano ancora di più il dato, dimostrando che quasi i due terzi delle persone credono in qualche forma di ESP.

Secondo gli Psicologi, una spiegazione comune a questo fenomeno è il desiderio naturale di dare senso a quello che è fondamentalmente dovuto al caso e al caos del mondo, nel tentativo di dare ordine a ciò che non lo ha. E’ come quando guardiamo un illusione ottica o i trucchi di un bravo prestigiatore: veniamo facilmente ingannati dalle apparenze.

Quali situazioni ci inducono al pensiero magico?

telepatia2E’ questa la domanda che si sono posti Fred Ayeroff e Robert P. Abelson, nel realizzare un esperimento classico su un gruppo di studenti dell’Università di Yale negli anni ’70 (Ayeroff & Abelson, 1976). Gli sperimentatori hanno valutato se una semplice manipolazione sperimentale potesse spingere le persone a comportarsi come se credessero nella telepatia.

Per l’esperimento i ricercatori hanno utilizzato 32 partecipanti e un’attrezzatura standard per uno studio parapsicologico delle percezioni extra-sensoriali. Un partecipante, l’inviante, era mandato in una stanza insonorizzata e gli veniva chiesto di trasmettere telepaticamente una serie di immagini. L’altro partecipante, il ricevente, era mandato in un’altra stanza insonorizzata e gli veniva chiesto di tenersi pronto a riceverle.

Le manipolazioni sperimentali:

1. Buone vibrazioni. Alcuni invianti e riceventi erano seduti l’uno di fronte all’altro prima che la “telepatia” iniziasse, per allenarsi reciprocamente. Si diceva loro che questo serviva ad ottenere buone vibrazioni tra l’inviante e il ricevente.

2. Controllo. Ad alcuni invianti e riceventi era permesso di scegliere delle immagini in un set di carte, che avrebbero usato per trasmettere o per ricevere telepaticamente.

Successivamente, ad entrambi veniva chiesto quanto avessero fiducia nella trasmissione o nella ricezione delle immagini, senza dir loro quali risultati avesserro ottenuto.

telepatiaOvviamente Ayeroff e Abelson non trovano alcuna conferma della trasmissione telepatica del pensiero: i partecipanti non avevano ottenuto risultati migliori di quelli legati al caso. Ma quando studiarono il grado di fiducia che i partecipanti mostravano verso i loro poteri telepatici, riscontrarono un fenomeno interessante. Quando ai partecipanti non veniva permesso di scegliere tra le carte, nè di parlarsi prima dell’esperimento, la fiducia nella loro performance era rispondente alla realtà: immaginavano che l’esperimento non sarebbe riuscito. Ma quando potevano farlo, la loro fiducia saliva alle stelle: si aspettavano un risultato almeno tre volte superiore a quello attribuibile al caso. Improvvisanmente, semplicemente parlando con il loro partner sperimentale o scegliendo tra le carte le immagini da trasmettere, cominciavano a credere nella telepatia.

Lo studio, dunque, non ha certo evidenziato che tra gli esseri umani possa esserci qualche forma di telepatia, ma che alcune situazioni sociali possono indurre le persone a crederci.  Innanzitutto quando si crea un feeling con un’altra persona, si crede di poterne influenzare i pensieri e in secondo luogo quando c’è una maggiore possibilità di tenere la situazione sotto controllo se ne ha più fiducia.

E’ facile dunque, convincere una persona che esistano dei poteri paranormali. Questo ci spiega perchè le persone tendano ad aggrapparsi a qualsiasi cosa quando cercano di dare senso a ciò che del mondo ci appare causale e caotico.

- How to Make People Believe in Telepathy – Psyblog

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