E’ senso comune che il sesso faccia bene. Oggi è la scienza a confermare questo detto popolare, in particolare per le donne: due studi pubblicati sul Journal of sexual medicine indagano il rapporto tra benessere generale e soddisfazione sessuale nel genere femminile.
Il sesso è migliore se si vuole bene a se stesse
Uno studio americano sostiene che le donne che hanno un rapporto positivo con il proprio corpo e con la propria sessualità, raggiungono più facilmente l’orgasmo, stanno più attente alla propria salute attraverso la promozione di comportamenti sani e si sottopongono a visiste ginecologiche regolari, prevenendo così una serie di inconvenienti, anche seri, che possono capitare a chi non lo fa.
Lo studio in questione ha analizzato le abitudini di di 362 ragazze e 241 ragazzi, di età compresa tra 18 e 23 anni, misurando attraverso una scala l’atteggiamento verso i genitali femminili, sia negli uomini sia nelle donne. Gli uomini manifestavano un atteggiamento piùttosto positivo verso le parti intime, anche attraverso parametri particolari, quali il gusto e l’odore, mentre le donne si mostravano più negative.
“Le donne sono troppo critiche nei confronti di se stesse – spiega la dottoressa Debby Herbenick, direttore associato del Center for sexual health promotion and recreation dell’università dell’Indiana – mentre dovrebbero avere un atteggiamento più positivo verso il proprio corpo”.
Per favorire nella popolazione femminile un atteggiamento più positivo verso il sesso e quindi più attento alla salute, i ricercatori hanno proposto ai genitori e agli operatori sanitari alcuni suggerimenti rispetto ai comportamenti linguistici da adottare per spingere le giovani donne a non vergognarsi di parlare di sè. Quando un genitore non parla di sesso con i figli sperando così di preservarli dall’intimità, non sa di star peggiorando le cose, esponendoli anche al rischio di farsi una cultura fai-da-te sulla sessualità.
In particolare la Herbenick spinge i genitori a cercare di aiutare le figlie ad avere un milgior rapporto con il proprio corpo, genitali inclusi. I termini usati per definire gli organi riproduttivi non dovrebbere essere imprecisi e denotare imbarazzo, ma essere diretti e scientifici. “Bisognerebbe dire ‘vulva’ anziché ‘lì’. Inoltre bisognerebbe consigliare alle bambine di conoscersi meglio, attraverso l’autoesplorazione” – spiega la ricercatrice – “Sono troppe le mamme che dicono ‘non toccare lì, è sporco’, farebbero bene – continua la ricercatrice – a consigliare di esplorare il proprio corpo, di farlo in ambienti privati, osservando norme igieniche”.
Siamo lontani anni luce, ovviamente da quello a cui le nostre mamme ci hanno abituato, e, per quanto difficile, un atteggiamento del genere favorirebbe una migliore salute e igiene, e garantirebbe una vita sessuale più serena (anche se non credo che quest’ultimo punto sia una priorità dei genitori di oggi).
Il sesso fa bene alla salute
Un secondo studio, condotto presso la Monash University, in Australia, sostiene che le donne sessualmente soddisfatte manifestano maggiore vitalità e benessere psicologico. I problemi sessuali analizzati nella ricerca riguardavano la carenza di desiderio, di interesse, di piacere e di soddisfazione sessuale.
La ricerca ha coinvolto 295 donne tra i 20 e i 65 anni, sessualmente attive più di due volte al mese. Anche qui la saggezza popolare l’ha vista giusta: la soddisfazione sessuale non era legata al numero di prestazioni, ma a quanto un uomo le facesse sentire coinvolte e a come i rapporti si svolgevano.
Insomma, non conta la quantità ma la qualità: è questo il fattore che dà maggiore appagamento alle donne. Come afferma la ricercatrice Sonia Davison, il sesso per le donne è una spia di benessere.
[- Donne, il sesso è spia di benessere]





















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