I numeri del suicidio

suicidioTalvolta i numeri ci sembrano vuoti codici privi di senso. Tuttavia, la prospettiva cambia notevolmente quando ogni cifra rappresenta una persona, con una vita, una storia, una famiglia. Allora tutto si riempie di un drammatcio senso. E così accade per i numeri del suicidio.

Uno studio americano condotto dalla Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), ha evidenziato un fenomeno agghiacciante: 8 milioni di Americani pensano seriamente al sucidio. La ricerca si fonda su interviste condotto su 46.190 persone dai 18 anni in su, non solo tra i pazienti con diagnosi di depressione, ma nella popolazione generale.

I numeri

- Le persone tra i 18 e i 25 anni hanno una maggiore propensione al suicidio (6,7%) rispetto a quelle tra i 26 e i 49 (3,9%);

- Solo il 2,3% della popolazione ha seriamente pensato al suicidio dopo i 50 anni;

- Tra le persone che fanno abuso di sostanze, ben l’11% ha considerato il suicidio, rispetto a chi non ne fa uso (3%).

Mi sembra necessaria una seria riflessione su queste cifre, soprattutto nelle alte sfere della sanità pubblica e tra gli specialisti della salute mentale. I numeri talvolta pesano.

[Study: 8 million Americans consider suicide - SAMHSA: http://www.samhsa.gov]

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