Aumenta il disagio psicologico, aumentano le prescrizioni famacologiche. Ne deriverebbe un aumento delle persone che si fanno curare, intraprendendo una psicoterapia. E invece non è così.
Uno studio condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center e dell’University of Pennsylvania e pubblicato dagli Archives of General Psychiatry, ha rilevato che l’uso dei farmaci antidepressivi negli USA cresce costantemente: dal 1996 al 2006 il tasso di utilizzo di questi psicofarmaci è salito dal 5,84% al 10,12% della popolazione, cioè da 13,3 milioni a 27 milioni di pazienti solo negliStati Uniti. Allo stesso modo, anche l’uso di antipsicotici purtroppo è salito drasticamente, incrementandosi dal 5,46 all’8,86%.
Nonostante la maggiore necessità di cura, il ricorso alla psicoterapia è calato drasticamente: dal 31,5% al 19,87%.
Mark Olfson, coordinatore della ricerca, spiega i possibili fattori che hanno contribuito al verificarsi di questi temibili fenomeni: “Si è espansa l’indicazione per il trattamento farmacologico, sono state implementate molte campagne di informazione sulla salute mentale che hanno aumentato le diagnosi, e le performance dei farmaci antidepressivi sono migliorate”. Considerate che attualmente gli antidepressivi sono i farmaci più prescritti negli Stati Uniti, rispetto a tutte le altre classi farmaceutiche.
Personalmente non sono contraria ai farmaci, anzi ritengono che siano importantissimi nelle patologie più gravi e comunque utili in quelle di grado moderato, per rasserenare il paziente in modo da essere in grado di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Eppure questi dati mi preoccupano per diversi motivi:
- purtroppo nessun farmaco si è dimostrato finora in grado di guarire da solo una malattia psichiatrica;
- come dicevo in un precedente articolo, molti antidepressivi vengono prescritti da medici di famiglia, che non sono proprio il massimo della specializzazione nella diagnosi delle patologie psichiche;
- molti pazienti dipendono così tanto dal farmaco da prenderlo a vita, trasformandosi man mano in automi, privi della capacità di godersi le gioie dell’esistenza.
Capisco che sia più facile e meno doloroso prendere un farmaco, che mettersi in gioco attraverso un percorso di psicoterapia, ma, considerando che la vita è una sola, forse vale la pena provare.
Fonte:
- Olfson et al. National Patterns in Antidepressant Medication Treatment. Archives of General Psychiatry 2009; 66(8):848 DOI: 20.1001/archgenpsychiatry.2009.81.
- Aumenta l’uso degli antidepressivi, diminuisce la psicoterapia – by AipsiMed



















