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I bambini e i loro coetanei scomodi

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E’ vero che i bambini sono innocenti e privi di cattiveria? O anche loro discriminano, escludono, allontanano? Ce lo spiega una ricerca della Kansas State University.

Lo studio in questione, presentato a Maggio nella Convention annuale dell’Association for Psychological Science che si è tenuta a San Francisco, prende in esame come i bambini percepiscono e interagiscono con i compagni che hanno delle caratteristiche sgradevoli, quali il sovrappeso o la tendenza all’aggressività. I ricercatori hanno esplorato in particolare la percezione che i bambini hanno della capacità dei loro compagni di controllare o modificare questi tratti indesiderabili.

La ricerca

L’esperimento consisteva nel sottoporre ai bambini un questionario con la descrizione di un ipotetico compagno, tra cui bambini poveri, poco atletici, obesi, aggressivi, timidi, asmatici o iperattivi. I bambini leggevano la storia, quindi dovevano valutare frasi che riguardavano la possibilità che i compagni svantaggiati avevano di controllare o di cambiare il difetto in questione, infine dovevano decidere come relazionarsi a questa persona. Ai bambini veniva anche chiesto se loro stessi o se un amico fossero simili all’ipotetico compagno  della descrizione.

I risultati

I risultati hanno mostrato che più il bambino riteneva che il compagno immaginario fosse colpevole del suo difetto, più era propenso a prenderlo in giro, piuttosto che volergli bene o aiutarlo se avesse avuto bisogno di aiuto.

“Dallo studio è emero che se i bambini sentono che quelle caratteristiche sgradevoli sono controllabili da chi le possiede, sono più intolleranti verso quel compagno.” – sostiene Jennifer Livengood, ricercatrice –  “La stessa reazione si verifica quando i bambini non hanno esperienza con persone con quella caratteristica.” I ricercatori hanno verificato, infatti, che se il bambino percepisce se stesso o un suo amico come simile al compagno con il tratto sgradevole, possono sentirsi empatici verso di lui e relazionarsi in maniera più positiva.

Lo studio ha anche evidenziato che i maschietti sono più propensi delle femminucce ad avere atteggiamenti negativi verso i compagni sgradevoli. Inoltre le ragazze si sono rivelate più propense dei maschietti a chiedere aiuto agli adulti per modificare una caratteristica indesiderabile. Secondo i ricercatori, questo dipende dal fatto che le femminucce tendono maggiormente a chiedere il supporto degli adulti e a seguire le loro direttive.

Ai due estremi della scala dei risultati, i ricercatori hanno individuato il bambino aggressivo (considerato colpevole e poco incline al cambiamento) e quello asmatico (considerato costretto alla sua condizione per un problema fisico e non colpevole). Il bambino obeso è stato considerato altamente colpevole per la sua caratteristica.


Fonte:
– Kansas State University (2009, August 3). How Children View And Treat Their Peers With Undesirable Characteristics. ScienceDaily.

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