Psicologia animale: scimmie bugiarde

Da quando è nata la Psicologia, e forse anche molto prima, gli studiosi s’interrogano sul confine tra uomo e animale. Darwin ci ha fatto capire quanto sottile sia la linea di demarcazione, eppure le differenze sono numerose ed evidenti. Dov’è allora il limite? Alcuni studi tendono ad allargano, altri, come quello che vi presenterò oggi, sembrano ridurlo.

Mentire: è una capacità solo umana? Sembra di no. Uno studio dimostra che alcuni animali dicono le bugie, proprio come noi.

La ricercatrice Federica Amici della Liverpool John Moores University ha studiato la capacità delle scimmie di ingannare i propri simili. Lo studio ha coinvolto 10 scimmie di tre specie diverse (la scimmia ragno, il capuccino marrone e il macaco cinomologo). Agli esemplari sperimentali, scelti tra individui subordinati, non dominanti nella struttura sociale del proprio branco, è stato mostrato come raggiungere del cibo nascosto, quindi sono  stati messi in gabbia insieme ad altre scimmie della loro stessa specie.

Le regole dei branchi animali prevederebbero che il capo deve essere il primo ad ususfruire del cibo, quindi, a rigor di logica, le scimmie subordinate che conoscevano la locazione del cibo avrebbero dovuto offrirlo al leader del branco. Le ingannatrici, invece, approfittavano della distrazione dei dominanti, per correre verso il cibo e servirsene, ritornando al loro posto con l’aria innocente non appena i leader si avvicinavano. La logica sottostante era quella di approfittare del cibo senza mostrarlo ai più forti, atteggiamento normale per noi esseri umani, molto singolare nel regno animale.

L’interpretazione

Questo fenomeno non sembra avere attinenza con la parentela che i primati hanno con noi esseri umani, bensì con la struttura sociale dei branchi di queste particolari scimmie.

L’esemplare più bugiardo si è rivelato infatti il macaco, i cui branchi possiedono una rigida organizzazione sociale. Nei branchi di macachi, i maschi dominanti sono molto intransigenti e si appropriano sempre delle risorse migliori, ragion per cui, l’unico modo per il macaco subordinato di approfittare del cibo nascosto era quello di mentire. Si tratta veramente di un novità, se consideriamo che in questi gruppi sociali le scimmie subordinate non procacciano il cibo, ma si limitano ad usufruire degli scarti degli esemplari dominanti.

Anche le scimmie ragno tendevano a mentire, anche se per motivi diversi. Poichè l’organizzazione dei loro branchi è meno rigida e gli esemplari sono più indipendenti, non vivendo sempre nello stesso gruppo, i singoli membri tendono ad essere più egoisti e meno attenti alle esigenze del branco.

La struttura del branco dunque è determinante nella tendenza alla condivisione o di contro nella propensione a mentire per i propri interessi. Questo ci ricorda un pò l’uomo. Nelle società occidentali, dove la mentalità è più individualistica e c’è la tendenza alla propria autoaffermazione più che a quella del gruppo, gli individui sono più propensi ad ingannare e a mentire, mentre nelle società che valorizzano il gruppo e la socializzazione, si è più propensi a condividere.

La differenza tra uomo e animale si assottiglia? Non direi, finchè qualcuno non dimostrerà che gli animali sono dotati dell’autocoscienza, che rende l’uomo capace di costruire teorie su se stesso e sul mondo1 : è la consapevolezza simbolica riflessa.

Fonte:

- Anche le scimmie mentono e il macaco è il più bugiardo – di SARA FICOCELLI

  1. Giovanni Ariano – “Dolore per la crescita” []

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1 Commento

  • 29 agosto 2009 | Permalink |

    L’uomo progredisce, quindi può ragionare.
    Gli animali non possono. Se potessero anche loro farebbero progressi, inventerebbero cose nuove.La prima differenza è la ragione.
    L’animale non può scegliere.
    L’uomo è dotato del libero arbitrio e l’animale no.
    Poi una differenza importante è che l’uomo ha uno scopo nella vita: CONOSCERE LA VERITA!

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