Spermatozoi in vitro:niente piu’ papa’?

La notizia non è proprio fresca di giornata, è di qualche giorno, ma credo che meriti una riflessione: all’inizio di questo mese è stata annunciata la creazione di spermatozoi in vitro. La scoperta è opera dell’Università di Newcastle (la stessa della pecora Dolly e degli embrioni chimera, metà uomo metà animale) in Inghilterra, dove i ricercatori sono riusciti a cavar fuori una cellula di sperma umano da cellule staminali embrionali: queste cellule staminali stanno facendo miracoli. Ovviamente ovunque tranne che in Italia.

La ricerca, pubblicata nella rivista Stem Cells and Development, arriva dopo 11 anni dalla creazione della prima cellula staminale embrionale umana nei laboratori di  James Thomson nell’University del Wisconsin: passi da gigante in un battito di ciglia.

Inevitabilmente sorge la domanda: quanto dista la creazione di esseri umani in vitro?

I ricercatori però assicurano che il loro scopo non è questo. Obiettivo dell’esperimento è quello di dimostrare che dalle cellule staminali si può creare qualsiasi tipo di cellula. “Non solo quelle dell’organismo” – sostiene Karim Nayernia, Professore di biologia delle cellule staminali presso l’Università di Newcastle e autore principale dello studio – “Altri tipi di cellule non sono in grado di creare una nuova generazione. Questa è la differenza tra il nostro studio e quelli che riguardano altri tipi di cellule generate dalle staminali.”

Gli spermatozoi in vitro non sono esattamente uguali a quelli naturali, sebbene abbiano molte caratteristiche in comune con lo sperma umano.

Come quelli naturali, gli spermatozoi in vitro:

- contengono metà dei cromosomi di altre cellule umane (23, perchè come è noto, combinati  con le cellule riproduttive femminili, uniscono i loro dna per farne 46);

- possiedono una testa e una coda;

- contengono le proteine essenziali ad attivare l’ovulo durante la fertilizzazione;

- nuotano come gli spermatozoi per cercare l’ovulo.

Tuttavia, sono necessarie altre ricerche per renderli uguali agli originali; probabimente dovremo aspettare altri 15 anni prima che questi spermatozoi possano essere trapiantati su un essere umano e siano in grado di fecondare un ovulo. In ogni caso, la legge britannica impedisce il loro trapianto sugli esseri umani, ma potrebbero essere importanti per risolvere i problemi d’infertilità maschile.

Il gruppo di ricerca sta studiando ora come creare sperma dalle cellule della pella di uomini infertili (nello studio lo sperma era creato da cellule embrionali), allo scopo di capire i meccanismi della sterilità ed elaborare nuove strategie di trattamento. In via ancora del tutto teorica, ad esempio, se lo sperma potesse essere creato dalle cellule di un paziente oncologico reso sterile dalla chemioterapia, si potrebbe far crescere il suo seme in laboratorio e permettere a quell’uomo di essere ancora padre.

Nulla di fatto invece rispetto alla creazione di sperma da cellule femminili: nessuna speranza ancora per le coppie lesbiche che volessero avere un figlio geneticamente loro.

Il dibattito etico sarà lungo e spinoso. Quali sono i rischi e le possibilità di riuscita? Si può pensare che un giorno i maschi della nostra specie non saranno più necessari a generare un figlio?

Io non mi allarmerei. Qualunque siano i percorsi della scienza, un padre non serve solo a dare il suo semino. Chi non lo ha avuto, o chi ne ha avuto uno indifferente o poco presente, sa quanto sia importante nella vita la presenza di un padre: rispettare l’autorità senza essere troppo remissivi, imparare le regole, raggiungere la propria autonomia, sono tutte mete che storicamente spetta al papà insegnare ai figli. Perciò gli uomini sono fondamentali, che il figlio sia loro o venga da una provetta.


Fonte:

- Scientists Create Human Sperm from Stem Cells – By Alice Park

- Spermatozoi in vitro. E l’uomo diventa inutile di Antonella Mariani

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