Raptus omicida a Bosco di Nanto: l’anziano e il carabiniere

Impazzire ad 84 anni: si può? E’ possibile che dopo una vita onorata, si debba concludere il tutto con un grande exploit quasi cinematografico? Sembra la trama di un film, ma non è così. E’ tutto vero.

Il fatto

WCENTER 0XJHBIPBOP                20090718 - VICENZA - CLJ - ANZIANO UCCIDE CC:IN OSPEDALE,SI RENDEVA CONTO DELL'ACCADUTO. Battista Zanellato (nella foto rilasciata dai CC oggi 18 luglio 2009), l'ottantaquattrenne di Bosco di Nanto che ha ucciso con un colpo di fucile il tenente colonnello Valerio Gildoni, quando è giunto al pronto soccorso dopo il blitz dei Gis, secondo quanto appreso da alcune testimonianze, era "in stato confusionale, ma si rendeva perfettamente conto di cosa aveva fatto e di cosa era accaduto". ANSA/US-CC /DCBattista Zanellato ha 84 anni e vive a Bosco di Nanto, in provincia di Vicenza. Da qualche giorno è piuttosto strano: è terrorizzato dall’idea che possano entrare dei ladri in casa e togliergli tutto quello che ha. Finchè un giorno si rifiuta di aprire la porta perfino al figlio Daniele e al medico che volevano aiutarlo.  Daniele preoccupato allerta i carabinieri. E’ così che comincia l’assedio. Zanellato con un fucile in mano si barrica in casa e minaccia di fare fuoco su chiunque si avvicini.

WCENTER 0XJHBIPBPO                20090718 - VICENZA - CLJ - ANZIANO UCCIDE CC:MOGLIE GILDONI E' SISMOLOGA,ERA ALL'AQUILA.  La giovane moglie di Valerio Gildoni (nella foto rilasciata dai CC oggi 18 luglio 2009), l'ufficiale ucciso dal pensionato Battista Zanellato, é una sismologa e vulcanologa ed ha appreso della morte del marito mentre si trovava all'Aquila. Barbara Cantucci, 33 anni, era al lavoro dopo il terremoto che il 6 aprile scorso ha devastato l'Abruzzo. Appena saputo della morte del marito è partita nella notte per Vicenza, accompagnata dal padre. ANSA/US-CC /DCDetto fatto. Si fa avanti Valerio Gildoni, 42 anni, tenente colonnello dei carabinieri, arrivato malvolentieri a Vicenza da soli 5 giorni e proveniente da Roma, dove comandava la compagnia di Montesacro. La figlia di Zanellato voleva convincere il padre ad arrendersi e questi, con tono non troppo convincente, l’aveva invitata a salire promettendole di non spararle. Ma Gildoni non se la sentiva di farla salire da sola, così, annunciando la sua presenza al folle e fingendosi il medico, l’aveva preceduta con le mani alzate. “Vado avanti io e cerco di convincerlo“- aveva detto il militare, ma non era riuscito nemmeno a varcare la soglia di casa. Zanellato gli ha piantato un colpo dritto in volto, uccidendolo all’istante.1

Venite su e fate la fine di quell’altro. Andate a casa se volete rimanere vivi” ha continuato Zanellato dopo aver piazzato il colpo. Sembrava così spaventato da voler far fuoco su chiunque si fosse avvicinato. 8 ore di assedio, a cui il vecchietto omicida ha resistito con impressionante lucidità. Non sono serviti a niente i tranelli che i carabinieri gli avevano teso per avvicinarlo. Avevano costruito un fantoccio con lo scopo di fargli scaricare l’ultimo colpo che aveva in canna, ma non ci era cascato. Avevano messo nelle scale uno specchietto illuminato da un faro per spiare i movimenti dell’anziano, ma questi, individuatolo, l’aveva centrato in pieno con un solo colpo e poi aveva nuovamente caricato il fucile.

La rappresaglia è stata sventata solo grazie all’intervento dei Gis, le teste di cuoio dei carabinieri, i quali alle 3 di notte, con l’aiuto di granate stordenti e del gas, sono riusciti ad entrare in casa scalandone la facciata e ad arrestare l’uomo. Insomma, per prenderlo l’hanno dovuto addormentare.

Il profilo psicologico

E’ difficile trovare sulla rete notizie su come fosse una persona prima di commettere un terribile reato. Solitamente si legge “era una persona normalissima”, “non capisco come sia potuto accadere, era tanto buono”. In realtà la follia non sempre si annuncia con squilli di tromba, può essere insita nella personalità di un individuo, finchè qualche evento della vita, anche banale, la tira fuori come un coniglio dal cilindro. Non si impazzisce ad 84 anni: o si era già pazzi (anche se non si vedevano i mostri e non si parlava con gli alieni, si uò essere folli in molti modi), o subentra un disturbo neurologico che ci impedisce di rimanere con i piedi per terra.

E così è stato per Battista Zanellato. L’unica connotazione emotiva che trovo in rete su quest’uomo, a parte l’odio che tutti comprensibilmente ora gli portano per quello che ha fatto, è che soffriva di solitudine dal 2001, in seguito alla morte della moglie. Non mi risulta che la solitudine sia una malattia psichiatrica, ma è sicuramente un vissuto emotivo che seguendo la perdita di una persona molto cara, può rompere un equilibrio precario.

A fine giugno di quest’anno si era recato dai carabinieri, chiedendo in modo lucido come far diventare edificabile un’area agricola di sua proprietà. I carabinieri gli avevano suggerito di recarsi in comune, dove si erano immediatamenti resi conto che non fosse in buone condizioni mentali.

Aveva una terribile paura dei ladri e di essere aggredito, molto più di una normale preoccupazione. Così il figlio, resosi conto che le cose non andavano bene, aveva condotto il dottore a casa sua. E l’aveva trovata assediata. L’uomo facendosi una barricata con la cyclette, un mobile e delle asciugamani, aveva imbracciato il fucile e così piazzato, impediva a chiunque di entrare. Il figlio decise così di avvertire i carabinieri. Quando i militari arrivano cercano di calmarlo dicendogli di non preoccuparsi, sono dei carabinieri loro, non dei ladri. “No, siete banditi, i carabinieri non entrano così in casa” – risponde l’uomo e comincia il suo assedio di lucida follia.

La metafora mi sembra chiara: una paura incredibile di essere invasi, di relazionarsi e coinvolgersi con gli altri, per poi trovarsi di nuovo inevitabilmenti soli, come quando aveva perduto la moglie.

Fonte:

- UCCIDE PER RAPTUS CARABINIERE, PRESO 84ENNE – AGI news

- ANZIANO SI BARRICA IN CASA SPARA E UCCIDE CARABINIERE -

- Blitz alle 2.40: catturato vivo l’omicida del colonnello dei Cc – da “Il giornale di Vicenza.it”

  1. La camera ardente sarà aperta da lunedì mattina alle 10 alla caserma «Chinotto» di Vicenza, sede del Coespu, la gendarmeria europea []

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1 Trackback

  • 20 luglio 2009 | Permalink |

    Raptus omicida a Bosco di Nanto: l’anziano e il carabiniere…

    Impazzire ad 84 anni: si può? E’ possibile che dopo una vita onorata, si debba concludere il tutto con un grande exploit quasi cinematografico? Sembra la trama di un film, ma non è così. E’ tutto vero….

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