Per un genitore, avere un figlio autistico è davvero difficile, più che per altre patologie neurologiche e psichiatriche dei bambini.
Questo perchè in molti bambini autistici manca quello slancio affettivo e quello scambio “d’amorosi sensi” che motiva una persona ad essere genitore, qualunque difficoltà abbia il proprio bambino. Ecco perchè spesso le mamme e i papà di autistici si prestano a qualunque forma di sperimentazione e assecondano le ipotesi che danno loro uno spiraglio di possibilità, anche considerando che allo stato attuale le cause del disturbo non sono ancora note e le possibilità di guarigione nulle.
Tra queste teorie, negli ultimi venti anni si è fatta strada l’ipotesi che l’autismo possa essere legato a problematiche intestinali, nelle quali, un difetto della permeabilità comporterebbe la circolazione nel sangue di sostanze tossiche di natura alimentare. Queste sostanze, scarsamente assorbite ed eliminate, contribuirebbero a determinare le disfunzioni cerebrali tipiche dell’autismo. Questa teoria, suffragata dalle ricerche di studiosi come Dohan, Reichelt, Shattock, Cade e altri, incriminerebbero soprattutto il glutine e la caseina, non correttamente digerite a causa della mancanza delle peptidasi che li assorbono. Ecco perchè molti genitori di autistici si convincono della necessità di una dieta povera di glutine e caseina, anche se gli effetti sono piuttosto scarsi.
La comunità scientifica, tuttavia, è decisamente perplessa rispetto a questa teoria. In particolare, in occasione del 59esimo meeting annuale della American Academy of Neurology, è stato presentato uno studio che nega la maggiore propensione degli autistici alla celiachia, rispetto ai bambini normodotati.
La ricerca
I ricercatori hanno confrontato i campioni di sangue di 34 bambini autistici con quelli di 34 bambini normodotati (18 ragazzi e 16 ragazze tra i 4 e 16 anni), pazienti ambulatoriali dello stesso ospedale. Per il loro studio, hanno utilizzato due anticorpi usati per diagnosticare la presenza di disfunzioni di origine celiaca e poi condotto biopsie dell’intestino tenue, per verificare la presenza delle problematiche sopraindicate.
Lo studio ha rilevato che i bambini autistici non erano più propensi degli altri a sviluppare la celiachia. “Questo studio dimostra che le allergie alimentari spesso associate all’autismo potrebbero non avere una connessione con l’intolleranza al glutile che si verifica nelle persone celiache” spiega Samra Vazirian, ricercatrice presso la Tehran University of Medical Sciences in Teheran, in Iran.
L’autismo, com’è noto, è un disturbo dello sviluppo che danneggia le capacità d’interazione sociale e di comunicazione. Le persone autistiche spesso soffrono di intolleranze alimentari specialmente ad alcuni cereali. Ma questo è molto diverso dalla celiachia, un disturbo che danneggia l’intestino (e non il cervello) quando il glutine viene ingerito. Lo studio non ha trovato neanche un legame tra il livello di anticorpi e la gravità dell’autismo.
La realtà è che ancora si sa troppo poco dell’autismo e aggrapparsi a teorie non dimostrate crea nei genitori illusioni che amplificano la loro frustrazione quando la guarigione miracolosa non si verifica.
Fonte:
- American Academy of Neurology (2007, May 2). No Link Found Between Autism And Celiac Disease. ScienceDaily. Retrieved July 5, 2009




















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