Lui guarda anche le altre

Eh sì, talvolta i risultati della Psicologia sperimentale sembrano confermare i luoghi comuni. Pare che una donna quando è accoppiata guardi di meno gli altri uomini, i maschietti invece, non si comportano nello stesso modo.

Ovviamente si fa per ridere, Psicozoo non ama generalizzare. Però lo studio esiste davvero e sembra dare ragione a quello che le donne hanno sempre pensato degli uomini: i maschi sembrano più propensi a guardare le altre donne anche quando sono felicemente impegnati.

La ricerca

Uno studio pubblicato sul numero di marzo della rivista Human Nature dalla neuropsicologa Heather Rupp1  e  condotto presso l’Indiana University, ha rilevato che lo status sentimentale delle donneè in grado di influenzare il loro interesse per il sesso opposto.

Nella ricerca, 59 uomini (di cui 25 avevano una compagna) e 56 donne (di cui 21 avevano un partner) dovevano valutare 510 foto del sesso opposto, in base al realismo, mascolinità/femminilità e l’attrattività. I partecipanti, uomini e donne tra i 17 e i 26 anni, eterosessuali e di diverse etnie, erano invitati a rispondere d’istinto.

I risultati hanno evidenziato come non ci siano state grandi differenze nelle valutazioni tra le donne che hanno un partner sessuale e quelle che non ce l’hanno, se venivano prese in esame caratteristiche quali la virilità o il sex-appeal. Tuttavia, le donne che non avevano un partner sessuale, impiegavano molto più tempo delle altre nell’osservare le foto degli uomini, manifestando molto interesse.

Lo stesso non si è verificato per gli uomini, che avessero una compagna o meno.  Tutti gli uomini, scapoli o ammogliati che fossero, dedicavano molta attenzione alle donne nelle foto.” Questi risultati” sostiene la Rupp “potrebbero riflettere le differenze sessuali nelle strategie riproduttive, che potrebbero agire nel processamento cognitivo dei potenziali partners e contribuire alle differenze nei meccanismi dei comportamenti e dell’attrazione sessuale“.

Gli studi empirici su questi temi ci lasciano sempre un pò di amaro in bocca: è veramente possibile inferire affermazioni così complesse da campioni di popolazione tano piccoli e con mille possibili interferenze?

Rimango nel dubbio, sperando di riuscire a tenere sempre presente che al mondo le persone sono l’una diversa dall’altra.

Fonte:

- Science daily

  1. ricercatrice presso il  Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction []

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