Scenari futuristici per la ricerca in neurologia. E passi da gigante previsti nei giorni a venire grazie all’ausilio della cibernetica. La conoscenza del sistema nervoso sembra più vicina, così come la soluzione a molte patologie finora inattaccabili.
Come?
L’Allen Brain Institute, con una dotazione di 55 milioni di dollari, una batteria di cervelli umani congelati (un pò macabro, lo so, ma si suppone che fossero morti quando li hanno prelevati!) e una serie di robots capaci di processare 192 sezioni di cervello al giorno, sta cercando di portare a termine un’impresa epica: realizzare la mappatura dei patterns di espressione di più di 20.000 geni che fanno funzionare il nostro cervello.
La teoria che guida lo studio non è del tutto nuova: i ricercatori stanno esaminando i neuroni del sistema nervoso per carpirne i segreti da 40 anni, perdendo sempre in un eterno nascondino genetico. Stavolta però, grazie all’ausilio dei robots, la velocità di elaborazione delle informazioni sarà molto superiore, perchè le macchine automatizzano la maggior parte delle operazioni di raccolta dei dati e di analisi.
Quando nel 2012 l’atlante sarà finito, gli scienziati potranno cominciare a sbrogliare la matassa delle nostre reti neurali, rispondendo a tanti come e perchè che finora sono rimasti senza risposta.
Fonte:
- Creating an Atlas of the Human Mind-By Sarah Douglas – Wired.com



















