Quanti di voi ricordano la campagna di Oliviero Toscani contro l’anoressia? Siamo nell’autunno del 2007, enormi cartelloni campeggiano per le strade delle città. Sopra il ritratto di una donna scheletrica, il volto spaventato e sofferente, completamente nuda. Le reazioni dello spettatore possono essere molte, ma quelle foto evocano per lo più disgusto, sgomento, curiosità mortale.
La donna ritratta è Isabelle Caro, attrice francese che da più di dieci anni soffre di anoressia e pesa 31 chili. Aldilà delle polemiche o dell’estetica, queste foto sono testimoninza di una vita trascorsa sul margine del precipizio, nella personale lotta quotidiana tra il peso, il cibo e l’amore per la vita.
Nel 2009 Isabelle torna in Italia per presentare la sua autobiografia, “La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia“, Cairo editore, un libro che potrà aiutare molte ragazze a sentirsi meno sole.
E’ dura per una persona mettere tanto in gioco le proprie debolezze come ha fatto Isabelle, ma lei ha ritenuto indispensabile contribuire a dare una mano con la sua storia, con le sue stesse quattro ossa che si tengono insieme per miracolo, con la sua immagine spudorata che buca gli sguardi e lo stomaco.




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