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Psicologia: i miti da sfatare

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La Psicologia piace a tanti e se ne parla un po’ ovunque, anche in luoghi e con personaggi che non sono proprio degli esperti. Per queste ragioni, le leggende metropolitane in chiave psicologica si moltiplicano, ma ci sono alcuni miti da sfatare per evitare di ripetere a pappagallo fenomeni non comprovati scientificamente, inventati da diosolosachi e tramandati di bocca in bocca.

Vediamone insieme qualcuno.

1. Non è vero che usiamo solo il 10% del cervello. Qualcuno addirittura sostiene che perfino Einstein ne usasse solo il 19%. Come avrà fatto poi a misurare questa percentuale nella capoccia del grande scienziato, a maggior ragione se consideriamo che le parti che non usiamo dovrebbero essere a noi poco note? E’ possibile che il cervello abbia delle capacità residue e delle aree la cui funzione ci è ancora sconosciuta, ma non c’è nessuna evidenza  sulla precisa quantità.

2. I restanti sensi delle persone non vedenti non sono necessariamente più acuti. Le persone cieche possono imparare ad usare meglio gli altri sensi, ma questo non vuol dire che siano più sviluppati.

3. La Psicologia non è solo senso comune. Sapete quante persone mi dicono “Sai, io poi sono un pò psicologo.” In quei momenti la tentazione di utilizzare oggetti contundenti contro il mistificatore è forte.  Se così fosse il mio parrucchiere sarebbe più bravo di me e io potrei cestinare la laurea. Non basta essere persone di buon senso per improvvisarsi psicologi, bisogna avere un modello teorico e degli strumenti, altrimenti si fanno guai.

4. I neonati non si legano immediatamente alla loro mamma. I bambini non sono molto consapevoli nè attenti a chi si prende cura di loro nei primi tre mesi. Un legame c’è, ma non è così intenso come accadrà nei mesi successivi.

5. Due cervelli al prezzo di uno? La divisione delle funzioni tra emisfero destro e sinistro esiste, ma non è così netta come tutti immaginano. Alcuni dicono ad esempio che le donne sviluppano di più l’emisfero destro perchè sono creative e i maschi quello sinistro perchè sono razionali. Non è così. E poi, potreste affermare che tutte le donne sono creative e tutti gli uomini razionali?

AA0315946. La grafologia non è molto affidabile. E’ uno strumento certamente curioso, ma è più utile per i test su Cioè (che i grafologi non me ne vogliano, sono opinioni). Per conoscere nella sua interezza la personalità di un individuo non basta vederlo per anni in terapia, figuratevi se  è sufficiente una firma.

7. La mente non può sconfiggere il cancro. Sarebbe fantastico se potesse. L’intervento psicologico può, in ogi caso, aiutare le persone ad affrontarlo meglio, rendendo più  efficace la cura.

8. Un cervello più grande non funziona meglio. L’importante è come lo usi.

Fonte:

Psyblog

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