L’uomo che ricordava tutto

Vi propongo un quiz, provate a rispondere. E’ una sola domanda. Dove eravate e cosa facevate esattamente il 15 ottobre del 1996.

Difficile? Non vi preoccupate se non riuscite a rispondere: a meno che non sia il giorno del vostro matrimonio (e anche qui avrei i miei dubbi), o della perdita di una persona cara, è impossibile che ve ne ricordiate. Ma c’è qualcuno che può, o almeno è convinto di potere.

Il caso

L.M. è un signore parigino di 68 anni, ex magazziniere presso una compagnia aerea. L.M. per molti dei suoi giorni ha bevuto. E’ così che con gli anni si è bevuto anche il cervello, come si suol dire, sviluppando una patologia simile alla sindrome di Korsakoff, ma con alcune particolarità. L.M. sarebbe il primo caso al mondo di iperamnesia confabulatoria: crede di poter ricordare il racconto preciso e dettagliatatissimo di quello che è avvenuto ogni giorno della sua vita. Tutto falso ovviamente.

Il caso è stato riportato1 su Cortex dal Professor Dalla Barba, ricercatore presso l’Inserm Pavillon Claude Bernard Hopital de la Salpetriere di Parigi e da due anni docente presso l’università di Trieste.

Che cos’ è la sindrome di Korsakoff

La sindrome di Korsakoff, per la prima volta descritta dal neuropsichiatra russo Sergei Korsakoff, è una malattia degenerativa del sistema nervoso, che solitamente dipende da una carenza di tiamina conseguente ad alcolismo cronico. È legata alla lesione di strutture centrali, quali nucleo medio-dorsale del talamo, corpi mammillari e ippocampo.

La caratteristica principale di questa sindrome è un’amnesia anterograda ( i soggetti perdono la capacità apprendere nuove informazioni ) con anosognosia (i soggetti non si rendono conto del loro problema).

Ecco come viene descritta in letteratura: “ (…) essi non possono organizzare nuovi ricordi. Perciò essi potrebbero avervi incontrato oggi all’una: voi potreste uscire dalla camera e rientrare all’una e cinque ed essi non vi riconoscerebbero. Essi crederanno di non avervi mai incontrato. (…) vivono di minuto in minuto senza aver ricordo alcuno di cosa sia accaduto nell’attimo appena passato.

In questi pazienti è frequente il fenomeno che si definisce confabulazione: i pazienti riempiono i loro vuoti di memoria con produzioni fantastiche deliranti, sostituendo esperienze confuse e immaginarie a quelle che non ricordano bene, e ciò può essere così convincente da indurre il medico- almeno in una prima fase del colloquio- a considerare normale il suo stato mentale.

La variante del signor L.M.

L.M. sostiene di ricordare qualunque particolare della sua vita negli ultimi 20 anni e non ha nessuna consapevolezza che questo è impossibile. Qual è la differenza con un “normale” paziente con la sindrome di Korsakoff? Un confabulatore, anche molto grave, tende a portare falsi ricordi plausibili, rispondendo con invenzioni a domande su eventi recenti che non ricorda, come: cosa hai mangiato ieri, perchè sei in un letto d’ospedale e simili.

L. M. invece fa affermazioni del genere: “Il primo giorno d’estate del 1979 indossavo un paio di pantaloncini rossi e una maglietta bianca, mentre nel lontano 13 marzo del 1976 ricordo perfettamente di essere andato a pesca“.

I ricordi preferiti di L.M.  riguardano la pesca e se gli chiedi dove è stato poco prima risponde quasi sempre che è appena tornato da una bella pescata, il suo hobby preferito ma che non pratica più da anni.

I pazienti amnesici solitamente vivono come in una dimensione atemporale, fermi nel tempo ad un anno imprecisato e i giorni scorrono come se non esistessero. L.M. invece manifesta una coscienza temporale, ma il suo passato, presente e futuro sono inventati fin nei minimi particolari.

Si tratta di un caso unico“, afferma lo studioso Dalla Barba, che però “porta ulteriore sostegno alla mia teoria2 che c’è indipendenza tra memoria e coscienza, dimostra che ricordare è uno stato di coscienza specifico, che io chiamo ‘Coscienza Temporale’ che può non aver niente a che fare con ciò che è accaduto in realtà”.

L’assurdità del caso sta anche nel fatto che il paziente risulta normale agli esami fisici, neurologici e psichiatrici e alla risonanza magnetica è presente solo una leggerissima atrofia corticale ma nessuna lesione. “La sua amnesia ha però avuto un effetto devastante rendendo impossibile una vita autonoma tanto da richiedere il ricovero in una casa di riposo medicalizzata“, ha spiegato lo scienziato.

In questo caso, come in molti altri assurbi disturbi neurologici, restiamo sospesi in un’emozione mista di tristezza e fascinazione. Il cervello si rivela come sempre un paese dai confini inimmaginabili.

Fonti:

- Corriere.it

- La Repubblica.it

- Memoria e identità: la Sindrome di Korsakoff

  1. “Do you remember what you did on March 13, 1985?” A case study of confabulatory hypermnesia - Gianfranco Dalla Barba []
  2. Dalla Barba, 2002 []

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