Nelle mie peregrinazioni psicologiche sul web, ho scoperto un negozio online inglese di cui noi psicologi NON POSSIAMO fare a meno. Cari colleghi, che siate dei clinici, dei docenti o dei ricercatori, a qualunque modello voi apparteniate, sappiate che Psychology Stuff Ltd ha tutto quello che vi serve.
E vi assicuro che non si tratta di una marchetta pubblicitaria: quando mi sono trovata di fronte ai prodotti venduti su questo sito creato da un insegnante di psicologia, non ho potuto tacere.
C’è Bobo il clown per spiegare gli esperimenti di Bandura sull’aggressività, i cronometri per le ricerche quantitative, un aggeggio per misurare la reattività della pelle in situazioni d’ansia, lo specchio degli esperimenti sulla memoria di H.M., labirinti, un apparecchio per misurare il livello di arousal e perfino il termometro dello stress, per non parlare dei dvd e dei posters.
Ma la sezione che non potete perdere è quella sui gadgets.
Le chicche:
- La calamita da frigo con una citazione di Elbert Hubbard: “No
n prendere la vita troppo sul serio: non ne uscirai vivo.“;
- Il motoneurone di pelouche;
- La lavagnetta “tabula rasa” dei comportamentisti, tutta da scrivere;
- Un leucocita gigante, per dimostrare come il sistema immunitario sia influenzato dallo stress;
- la marionetta da dito di Jung e quella di Freud con tanto di lettino;
- il pelouche del cane di Pavlov;
- le mentine dopo-seduta, che non inducono isteria;
- la tazza di Cartesio, la cui immagine scompare confermando il suo dubbio assoluto sull’esistenza;
- Il kit delle illusioni ottiche;
- Il dado che decide per te;
- la pecora che dorme nello stadio 4 del sonno NREM;
- il bambolotto ossessivo-compulsivo, con tanto di guanti e mascherina che ti ricorda di lavare le mani prima di usarlo;
- Le caramelle gommose a forma di cervello;
- le 5 figure che spiegano la teoria di Darwin dalla scimmia all’uomo sapiens.
E chi più ne ha più ne metta.
Agghiacciante d’accordo, ma divertente. Salutare nell’evitare che noi Psicologi ci si prenda troppo sul serio.





















2 Commenti
ho tante cose da dire
Ciao Emanuela, me ne vuoi scrivere qualcuna?