Non è certo una novità che i soprusi subiti da bambini lascino un segno nella crescita degli individui. Una recente ricerca tuttavia ci allarma sulla possibilità di sviluppare sintomi psicotici nella prima adolescenza, per i bambini che subiscono atti di bullismo tra i banchi di scuola.
La ricerca
A studiare questa preoccupante correlazione è un team di ricercatori dell’Università di Warwick, i quali hanno verificato che per i bambini vittime della sconsiderata azione dei bulli per lungo tempo, la possibilità di andare incontro a serie patologie psichiatriche è quadrupla rispetto alla media.
Il gruppo dei bambini, a partire dai 7 anni, ha partecipato allo studio attraverso interviste e test fisici e psicologici. Ai genitori inoltre veniva chiesto di compilare un questionario sullo sviluppo dei loro bambini. Dopo
diversi anni, quando ne avevano compiuti 13, ai bambini veniva somministrata una seconda intervista sulla comparsa di sintomi psicotici1 negli ultimi 6 mesi. La vittimizzazione da parte dei compagni, in queste interviste è risultata presente nel 13,7% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni. Una vittimizzazione cronica, con violenze fisiche ed emotive, è stata riportata dal 5,2% dei bambini di 10 anni.
Il professor Wolke, a capo del team di ricerca sottolinea come il conflitto e perfino i piccoli scontri fisici siano sani e normali per i bambini, che imparano così ad affrontare le divergenze quando saranno grandi.
Parliamo di vittimizzazione da bullismo invece quando essa è ripetuta, sistematica e si configura come un abuso di potere attuato con l’intento di fare del male. Spesso i bambini che ne sono vittima sono quelli che hanno meno capacità di fronteggiare le situazioni (coping) e pochi amici che li possano aiutare.
Come in tutti gli studi che dimostrano una correlazione, ma non una causalità, c’è da chiedersi se i bambini che sviluppano psicosi in seguito ad atti di bullismo prolungato, non siano in realtà già prepsicotici (non in tutti i casi ovviamente) che vengono scelti dai bulli come loro vittime, proprio per la fragilità, la tendenza all’introversione e la bizzarria nel comportamento che manifestano.
E questo senza intento di giustificare ovviemente, ma solo di fermarci a riflettere per evitare di confondere la causa con l’effetto.
Bibliografia:
- Schreier et al. Prospective Study of Peer Victimization in Childhood and Psychotic Symptoms in a Nonclinical Population at Age 12 Years. Archives of General Psychiatry, 2009.
Fonte:
- Per sintomi psicotici intendiamo i sintomi positivi di tipo florido, vale a dire allucinazioni, deliri, paranoie (ad es. la sensazione di essere spiati) o pensieri bizzarri, come la trasmissione del pensiero, senza la consapevolezza che si tratti di proprie invenzioni [↩]



















