7. Il Magico numero della Memoria: il 7
La nostra memoria è un terreno misterioso per gli Psicologi, fonte continua di intuizioni e scoperte strabilianti. Una cosa però ci sembra evidente nel marasma degli studi su questo tema: essa è limitata? Quanto limitata? Ce lo spiega un esperimento classico degli anni 50.
La ricerca
Nel 1956 lo psicologo George Miller scrisse che analizzando i dati sulle capacità di ritenere informazioni nella memoria, si sentiva perseguitato dal numero 7 (non era proprio sano per essere uno psicologo!), che aveva preso ad intrudere nella sua mente mentre studiava o mentre leggeva il giornale. Qualche volta il numero era leggermente maggiore, qualche volta leggermente inferiore, ma si manteneva sempre intorno al 7. Fu così che lo studioso teorizzò che questo numero magico rappresenti il numero di informazioni che siamo capaci di conservare nelle nostra memoria a breve termine, con una variazione di due items verso l’alto o verso il basso.
Mi spiego: se qualcuno ci tampona e scappa possiamo tenere a mente tra le 5 e le 9 cifre della sua targa (7 più o meno 2).
Studi più recenti hanno dimostrato che le persone sono in grado di raggruppare gli items nella memoria a breve termine – riuscendo così a ritenere più items individuali. Anche in quel caso, se i gruppi sono considerati unità, il numero che viene fuori è 7. Più o meno 2.





















