I disturbi del sonno nelle patologie psichiatriche

psisonnooo

I disturbi del sonno sono spesso avvisaglie di altri disturbi psichiatrici o organici che vanno approfonditi. In questo caso essi vengono definiti come Disturbi secondari del sonno.

Sonno e depressione

Secondo la forma che assume, la depressione può essere associata sia a un maggior desiderio di dormire e ad un numero eccessivo di ore di sonno (ipersonnia), sia ad una diminuzione della qualità e della quantità di sonno (insonnia). L’insonnia affligge circa il 90% dei soggetti depressi ((Nelson e Charney, 1980 –Reynoldse Shipley, 1985)) .

I parametri:

  • la latenza di addormentamento diventa più lunga: i depressi impiegano circa un’ora ad addormentarsi
  • diminuisce la quantità di sonno a onde lente (il sonno riposante e ristorativo) di circa 1/3 rispetto ai soggetti normali ((Reynoldse Kupfer,1987)) .
  • i soggetti depressi tendono a mantenere il sonno per poche ore e a svegliarsi molto presto al mattino. E’ quello il momento più critico, in cui i pazienti si sentono maggiormente angosciati: il picco dei suicidi in soggetti depressi avviene intorno alle 6 del mattino.
  • il soggetto si sveglia molte volte durante la notte.
  • la Sleep efficacy, cioè la quantità di tempo trascorso dormendo rispetto al tempo totale che trascorriamo a letto diminuisce di circa il 40%.
  • il depresso trascorre più tempo in sonno REM piuttosto che in sonno ristorativo ((Per i più esperti, secondo uno studio di Hobson e McCarley, la stimolazione aminergica (dopamina, noradrenalina, adrenalina e serotonina) contrasta il REM, mentre l’acetilcolina lo favorisce. In un soggetto normale all’inizio del sonno c’è una maggiore stimolazione di tipo aminergico (meno REM) per lasciare il posto, con il trascorrere della notte ad una stimolazione colinergica. Nella depressione la componente aminergica diminuisce (tant’è che i farmaci antidepressivi aumentano le ammine) provocando una diminuzione del NREM e un accorciamento della latenza del REM)) .

Secondo uno studio di Riemann del 2001 la relazione tra depressione ed insonnia non è a senso unico e l’insonnia non è soltanto un sintomo tipico di depressione ma, viceversa, può essere un fattore di rischio indipendente per la sua insorgenza: dormire poco insomma rende più depressi. Il sonno sembra così strettamente correlato con la depressione che per alcuni pazienti la deprivazione totale di sonno ((Borbely e Justice, 1982)) ( alla persona viene impedito di dormire per alcuni giorni), o quella selettiva di REM ((Vogel, 1975 – 1980))  (il paziente viene svegliato ogni volta che entra in sonno REM), sembrano avere effetti antidepressivi, anche se limitati nel tempo.

Sonno e disturbo bipolare

Le diverse forme di mania (elevazione eccessiva del tono dell’umore) tipiche del disturbo bipolare presentano costantemente una riduzione dei tempi di sonno. Questi pazienti si svegliano riposati dopo 2 o 3 ore di sonno e sembrano avere una reale riduzione del loro bisogno di dormire durante il decorso dell’episodio maniacale o ipomaniacale.

I parametri:

  • La latenza del sonno è aumentata
  • la continuità del sonno è interrotta
  • il tempo totale di sonno è nettamente ridotto.

È importante rilevare che nei disturbi del sonno dello spettro maniacale non vengono riferite dal paziente carenze di sonno, alterazioni del funzionamento né malessere soggettivo.

La riduzione del tempo di sonno si accompagna ad iperattività motoria,
comportamenti incongrui, irritabilità e manifestazioni aggressive sia nelle ore diurne che nelle ore notturne.
L’insonnia nella mania precede spesso la comparsa della sintomatologia specifica dell’episodio e può persistere anche dopo la sua risoluzione. In molti casi può essere aggravata dall’abuso di caffè o dall’assunzione di psicostimolanti.
La riduzione dei tempi di sonno è un sintomo prodromico quasi costante dell’episodio maniacale e può manifestarsi prima della comparsa di altri sintomi di eccitamento. Di conseguenza ha una particolare importanza
nella prospettiva di una diagnosi, di una terapia precoce e soprattutto nella prevenzione degli episodi successivi. È noto infatti come l’accettazione di ogni tipo di terapia quando l’episodio maniacale è ormai conclamato
sia molto scarsa data l’assenza di coscienza di malattia. È tuttavia possibile
che il paziente accetti un trattamento, sia specifico per l’incipiente episodio maniacale che sintomatico per il disturbo del sonno, in questa fase prodromica se viene effettuata una diagnosi precoce.

Sonno e schizofrenia

I pazienti schizofrenici tendono a dormire poco ed in maniera anomala: circa il 50% infatti sembra addirittura non avere sonno ristorativo (sonno a onde lente) ((Feinberg e Hiatt)) . Nella schizofrenia infatti la quantità di dopamina (un neurotrasmettitore implicato nei processi di vigilanza), aumenta notevolmente così come nelle persone che dormono poco.

I Parametri:

  • aumentata latenza del sonno
  • riduzione del tempo totale di sonno
  • riduzione della latenza REM ((Benca et al., 1992; Monti et al., 2004))  .

I dati riportati in letteratura sono tuttavia relativamente scarsi, non adeguatamente correlaticon le condizioni di stato e di decorso e soprattutto influenzati dai trattamenti antipsicotici, anche se temporaneamente sospesi.
Un lavoro recente ((Poulin et al., 2004))  ha valutato le alterazioni polisonnografiche in un gruppo di pazienti schizofrenici al loro primo episodio mai trattati . I dati indicano una difficoltà nell’iniziare ma non nel mantenere il sonno in questo gruppo di pazienti.

A livello clinico possiamo distinguere due condizioni in schizofrenia, che richiedono approcci terapeutici diversi.

  1. La prima condizione è rappresentata dagli episodi psicotici, caratterizzati da deliri, allucinazioni e disorganizzazione cognitiva e comportamentale. Questi episodi, unici o ricorrenti si accompagnano ad attivazione comportamentale e vissuti emozionali particolarmente intensi. Paura-terrore, rabbia, ostilità, iperattivazione psichica e motoria possono essere presenti in questi episodi e influire su tempi e modi del sonno. A volte, vissuti allucinatori particolarmente intensi nelle ore serali possono essere un ulteriore fattore di disturbo. Negli episodi psicotici acuti la latenza del sonno è aumentata, il sonno è discontinuo, il suo tempo totale è ridotto. Il fattore determinante è l’iperarousal emozionale, a volte aggravato dal timore persecutorio di possibili violenze che possano essere perpetuate nello stato di incoscienza del sonno.
  2. La seconda condizione è caratterizzata dagli stadi della malattia schizofrenica dove apatia, abulia, adinamia, perdita della capacità di programmazione e alogia sono i sintomi dominanti. In questa condizione, dove l’iperarousal è in genere scarso o assente, una frequente alterazione del sonno è l’inversione totale o parziale del ritmo sonno-veglia (i pazienti dormono di giorno e restano svegli di notte). In questa fase della malattia il tempo totale di sonno non è ridotto, anzi è spesso aumentato (fino a 10-12 ore), anche in dipendenza dell’assunzione di farmaci antipsicotici, ma il tempo dell’addormentamento e quello del risveglio sono spostati di fase.

Giocano un ruolo importante nella schizofrenia anche fattori come un disturbato rapporto con l’ambiente, l’abuso di sostanze lecite (caffè,
nicotina) o, in alcuni casi, illecite (doppia diagnosi) e alterazioni proprie della psicopatologia schizofrenica.

Sonno e disturbi d’ansia

L’ansia può essere un sintomo o rappresentare un disturbo categoriale indipendente. Come sintomo è presente in varie misura in tutti i disturbi psichiatrici, come disturbo è classificata nelle varie entità sindromiche che fanno parte dello spettro dei disturbi d’ansia.

  • Nel Disturbo d’Ansia Generalizzata (GAD) l’insonnia è un sintomo estremamente frequente. Esso è presente nell’80-90% dei casi, è rappresentato principalmente da difficoltà e ritardo nell’addormentamento, ma può essere presente anche come insonnia centrale e terminale. Quasi costantemente viene riferita una cattiva qualità del sonno. Per queste ragioni è nel GAD che si riscontra la maggiore incidenza di abuso o di uso improprio di ipnoinducenti, in genere benzodiazepinici.
  • Nel Disturbo di Panico (DP) i disturbi del sonno sono un sintomo poco frequente, soprattutto quando il DP non si associa ad un quadro di ansia generalizzata. Il DPuò essere associato a risvegli parossistici in cui sono presenti i sintomi cognitivi ed emozionali dell’attacco di panico, come anche la tachicardia e la tachipnea.
  • Nel Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS) i disturbi del sonno sono presenti con elevata frequenza: si manifestano difficoltà nell’addormentamento, risvegli precoci, cattiva qualità del sonno spesso associati a parasonnie REM (sogni terrifici).
  • Nel Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) un lavoro recente ha dimostrato un’incidenza del 58.2% di insonnia in un campione di pazienti ossessivi gravi. L’insonnia è prevalentemente di tipo iniziale (spesso dovuta all’esecuzione protratta di rituali) ((Maina et al.,2005)).

I dati polisonnografici nei disturbi d’ansia, considerati nel loro insieme, hanno messo in evidenza una riduzione del tempo totale (TST) e dell’efficienza del sonno ed un aumento della latenza del sonno in accordo con i rilevamenti clinici. (Benca, 1992).

Qunado i disturbi del sonno sono consegueguenza di un altra patologia, il loro trattamento non è legato propriamente al sonno, bensì alla cura della problematica in questione che si riflette indirettamente sulla quantità e la qualità del sonno.

Fonti:

- CONSENSUS CONFERENCE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOPATOLOGIA: “Disturbi psichiatrici e alterazioni del sonno”, Parigi 24-25 NOVEMBRE 2006

- G. Barbato: Corso di Psicofisiologia del sonno e del sogno, Seconda Università degli Studi di Napoli

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Psicologa clinica, specializzata in Psicoterapia d’Integrazione Strutturale presso l’istituto SIPI di Napoli.

E’ responsabile del centro “H-anto a te” di San Sebastiano al Vesuvio, per l’inserimento sociale e lavorativo di persone diversamente abili e consulente presso la residenza psichiatrica Kairòs di Casoria.

Svolge l’attività privata presso le sedi del suo studio a Pozzuoli , in Via Oberdan 37/A e a Quarto (Na) in Corso Italia 111.

Per contatti: 331.5860110
avatar Anna scrive:

Negli ultimi mesi mi sono successi gravi
disgrazie, che mi hanno sconvolto la vita.
io sono cumunque ottimista ma il dolore
e la incertezza ci sono.
Ogni tanto mi capita di svegliarmi verso le
4:30 o 5 del mattino… mi sveglia il mio pianto.
di solito ricordo il sogno, l’ultima volta ricordo
solo con chi ero.
perché mi succede questo ?
Io ho sempre dormito benissimo !
Come risolvo

avatar patrizia scrive:

Soffro di asma da tanti anni (ne ho 55), soffro di sinusite ed ho una deviazione al setto nasale. Ultimamente la notte russo molto e mi sveglio di soprassalto più volte, riaddormentandomi però subito. Al mattino sono sempre frastornata e mi sembra di non aver riposato. Il mio medico di famiglia pensa ad apnee notturne e mi ha segnato una visita dal neurologo: non c’è una strada più diretta e più completa? Un centro che tenga conto di tutti i miei disturbi legati alla respirazione senza farmi fare cento giri tra uno specialista e l’altro mentre ognuno guarda solo al suo particolare?

avatar massimo scrive:

Salve a tutti, ho 57 anni, single da almeno 20 a parte piccoli legami sporadici. sono stato abbastanza bene e sereno comunque. lavoro nella scuola e sono anche musicista da sempre e la cosa mi ha sempre nel bene e nel male dato un forte senso di soddisfazione nella vita. due anni fa ho cominciato a svegliarmi nella notte con senso di ansia pensando di non respirare bene. Un amico mi disse che forse era a causa della pressione alta perchè ero in sovrappeso da una 20ina di anni, raggiunti i 110 kg. sono andato dal medico che mi ha prescritto la pastiglia quark 5mg che ho preso dal giorno dopo. ho subito però intrapreso una dieta controllata da un dietologo davvero bravo e da agosto 2010 ad aprile 2011 ho perso 26 kg arrivando ad 84. la grande soddisfazione è stata oltre ad aver recuperato forma e amore per me stesso aver anche smesso su consiglio del dietologo di assumere il quark 5mg, davvero una vittoria. l’ansia però non era sparita anzi in qualche maniera diveniva sempre più costante. il dietologo che ho rivisto varie volte avendo fiducia in lui mi disse di non oggettivizzare la cosa ma di cercare nella mia vita, che a suo giudizio tra musica e altro dovrebbe essere abbastanza soddisfacente,la forza di superare un momento probabilmente legato all’età e quindi passeggero. Ho fatto anche su indicazione sia del dietologo che del mio medico di base regolarmente esami sangue completi tutti andati più che bene, nessun “asterisco”, ed è stato anche fugato il dubbio di un’alterazione della tiroide dovuta al dimagrimento. L’ansia mi porta a restare da molto tempo sempre in giro, a cercare continuamente amici e a non restare a casa la sera perchè accuso molto la solitudine e anche con i miei amici è come se soffrissi quando li saluto di una specie di sindrome di abbandono, mi riempio di impegni, musicali e non, torno a casa alla sera solo per dormire, e alla sera poco prima di tornare mi sembra sempre di tornare a ragionare calmo e che le mie ansie spariscano, poi il giorno dopo tutto ricomincia. A febbraio di questo anno affronto un mio tabù, non ne volevo sapere ne di psicoterapie ne di farmaci, e mi decido a chiedere aiuto ad una psicologa con la quale ancora mi vedo regolarmente una volta alla settimana, e ne sono abbastanza soddisfatto perchè ho chiesto io di continuare dopo i primi 4 mesi, anche se avrei sperato di avere dei miglioramenti più rapidi. Adesso che vedo che i tempi sono più lunghi del previsto ogni tanto mi capita di pensare se devo vincere anche un’altra diffidenza che è quella verso i farmaci anti depressivi visto che con la psicologa abbiamo visto che alcuni aspetti depressivi esistono nel mio comportamento. ho letto le vostre risposte e scambi di idee e mi è piaciuto specialmente il tono di Lucia Imperatore che è equilibrato e da fiducia. So che lo scrivere come il parlare con amici e psicologa ha per me lo scopo (anche se con la psicologa so di aver intrapreso una terapia),di essere rassicurato, la psic mi dice spesso che il lavoro più grande lo devo fare io, ma ho deciso di scrivere qui per raccogliere anche un vostro parere sia sui farmaci che sulla mia situazione in generale. mi scuso anche se sono stato lungo. un abbraccio a tutti.

avatar omar mansour scrive:

buongiorno a tutti,scrivo qui,xchè x ora non voglio rivolgermi alla mia dottoressa di base.
io da un po di mesi non riesco più a dormire di notte,ho pensieri negativi che mi girano per la testa,la mia giornata funziona cosi… mi alzo alle 19 di sera e mi addormento alle 10 del mattino e quando mi rialzo non ho voglia di scendere dal letto,oquanto meno uscire a fare un giro,quando cerco di addormentarmi di notte non riesco mai ci metto un po di ore prima di addormentarmi cioè se mi metto a letto con la convinzione che devo dormire non c’è la faccio.
io sono un ragazzo di 21 anni,in famiglia ho avuto e ho parecchi problemi..
e noto che avere questo rittmo mi peggiora le cose,non riesco più a far nulla vedo che anche il contatto con la gente non e più lo stesso, quando parlo con qualcuno non riesco a star tranquillo come devo,mi viene ansia e non so neanche come reagire..
sono molto confuso. spero che qualcuno riesca a darmi una risposta! grazie

avatar anna scrive:

Salve a tutti mi chiamo Anna sto male fisicamente sono smpre stanca qualsiasi cosa faccia affanno esudo e devo riposarmi una vita di me..a so qual’e’ il mio problema psicologico mia madre che mi ha messo contro mio figlio mio marito (sono divorziata) e’ invadente ha 80 anni e non si ferma continua afarmi del mael sto facendo di tutto per crearmi uan vita lontano da lei anche se questo comportera’ vivere lontano d amio figlio che vuole restare con lei non mi seguirebbe.Io so il mio male,so che si riperquote sul mio fisico sulla mia mente almeno so cosa combattere ma per ora sto mael fisicamente.

Cara Giulia, il sonnambulismo, così come le allucinazioni nel sonno, se compaiono all’improvviso, possono essere sintomo di una forte preoccupazione e di una difficoltà a mettere parole e testa rispetto a questa preoccupazione. In parole povere, probabilmente c’è qualcosa che ti angoscia e siccome non riesci a fare chiarezza e a esprimerlo durante il giorno, lo fai di notte, quando il controllo della razionalità è più basso!
Pensaci e valuta se c’è qualcosa che ti preoccupa.
Un saluto

avatar Giulia scrive:

Salve, ho 19 anni e per la prima volta ho avuto un episodio di donnambulismo, infatti quando sono stata svegliata da una mia amica le ho gridato contro e lei pensavo fossi sveglia per gli ochi aperti e l’atteggiamento. I giorni successivi non ho avuto proprio degli episodi uguali bensì era come se mi trovassi in ujo stato tra realtá e sonno o sogno nella quale non ero cosciente ma nemmeno totalmente addormentata, come un sogno lucido peró reale. Vorrei sapere qualcosa su questi episodi, grazie!

avatar rosamaria scrive:

ciao
sono una donna depressa. Soffro di disturbi del sonno che aumentano la mia depressione.
Praticamente non riesco ad addormentarmi perchè ansiosa. Soprattutto riesco a dormire sempre verso le sei del mattino facendomi le 8 ore. Ma vivo una vita sfasata. A volte mi capita un colpo di sonno verso le 21 di sera , ma se mi addormento dopo 3 ore mi sveglio riposata , ma è tutto sfasato. Questo problema dura da anni e sono disperata. Sono una persona questo mio problema mi porta molta infelicita e poco tempo giornaliero. I dottori non hanno saputo aiutarmi, mi vorrei ricoverare ma dove? Che devo fare?
Preciso che se vado ad es in america il problema scompare, per il fuso orario, ma posso trasferirmi li? Voglio stare nella mia patria!!
Grazie

Ciao Gianluca, prima di darti consigli dal punto di vista psicologico, rivolgiti ad un neurologo. Non credo sia niente di grave, ma è meglio escludere fattori organici prima di definire il problema come un tic. Se il neurologo dovesse dirti che è tutto ok, ritorna a scriverci, proveremo ad aiutarti!

avatar Gianluca scrive:

Salve a tutti…………. sto vivendo un momento non facile dal punto di vista economico-lavorativo, al quale si aggiunge il fatto ke sono solo praticamente da sempre (ho 34 anni e nessuna vera e propria relazione duratura alle spalle)…….
Da qualche settimana, prima di addormentarmi, muovo inconsciamente le gambe, scalcio…..so di farlo ma nn riesco a bloccarmi… di solito mi accadeva quando ero nel letto, ma oggi è avvenuto in pieno giorno seduto sulla sedia mentre ero al lavoro…
devo preoccuparmi?

avatar elisabetta scrive:

grazie del consiglio patrizia, lo farò!!!

avatar patrizia scrive:

ciao elisabetta,
mi chiamo patrizia, anche io ho avuto il tuo stesso problema, ma ho risolto tutto andando dallo psicologo, perchè non provi ha trovarti anche tu un psicologo??
ciao

avatar elisabetta scrive:

ciao ragazzi io non riesco mai a dormire che devo fare???
per favore rispondetemi al più presto se volete contattarmi scrivetemi al:cucca23@hotmail.it
grazie ragazzi.
ciao

Cara Carla,
io non credo che ci sia troppo da preoccuparsi se i due episodi rimangono isolati e se il sonnambulismo non si prolunga per troppo tempo. E’ evidente che suo figlio è in uno stato di forte tensione e paura legate probabilmente all’esame che deve affrontare e al significato che quella prova ha per lui.
In questo momento suo figlio ha solo bisogno di sfogare un pò la sua preoccupazione, in modo da non essere costretto ad esprimerla di notte e di sentirsi sostenuto e incoraggiato da voi. Se dopo l’esame il sonnambulismo dovesse continuare, se dovesse diventare un fenomeno troppo frequente che lo fa svegliare stanco e agitato, o se dovessero contemporaneamente manifestarsi altri sintomi, allora potrebbe essere il caso di consultare uno psicologo.
Un caro saluto

avatar carla scrive:

buonasera, volevo sapere se devo dare molto peso a due recenti episodi notturni di sonnambulismo avuti da mio figlio di anni 21. Durante il primo si e’ alzato dal suo letto ha spostato degli oggetti dal mobile che ha intorno al suo letto e li ho messi sulla scirvania poi ha tirato il cuscino , ha alzato la serranda ed aperto la finestra, quindi come se avesse visto una persona si e’ svegliato. Durante il secondo ha invece tirato un oggetto prendendolo sempre dal medesimo giroletto.Inoltre i risvegli sono sempre accompagnati da profonda angoscia e terrore
Come mi devo comportare ? Ha bisogno di uno specialista ? Mio figlio e’ studente universitario di ingegneria ed e’ sotto esame.

Cara Gabriella,
la carenza di estrogeni legata alla menopausa può portare insonnia, ma l’altro sintomo che mi hai descritto non è molto frequente. E’ vero che durante l’addormentamento possono normalmente verificarsi fenomeni dispercettivi come quello che tu stai provando, fenomeni che aumentano in periodi di maggiore preoccupazione. Tuttavia, non essendo un medico e non avendo la possibilità di vederti personalmente, non posso darti una spiegazione più esauriente.
Ti consiglio vivamente di rivolgerti al tuo medico di famiglia, che, se lo riterrà opportuno potrà prescriverti qualche esame clinico di approfondimento.
Un caro saluto

avatar Gabriella scrive:

Buonasera, volevo porle il problema che sto avendo da circa una settimana. Quando sto per addormentarmi sento nella testa delle scariche, a volte come un tac di una molla, che a volte mi svegliano del tutto. Magari la cosa si ripete per 2 o 3 volte fino a quando riesco ad addormentarmi. Sono in menopausa e già soffro di insonnia, non sò se questo disturbo è legato a questa situazione o a qualche altro problema. Sono un pò preoccupata. Ringrazio per una risposta.

Cara Chiara, se tuo marito sta prendendo un antidepressivo è probabile che stia vivendo un momento molto difficile ed è normale dunque che il sonno ne sia disturbato. E’ possibile che stia vivendo una tale angoscia che non riesce ad esprimere da sveglio e che manifesta quindi durante il sonno.
Per poterti dire qualcosa in più dovresti accennarmi, se ti va, qualcosa rispetto alle motivazioni per cui gli è stato prescritto questo farmaco (magari se mi dici anche il nome del farmaco è ancora meglio).
Un caro saluto

avatar chiara scrive:

Salve io scrivo per mio marito..da qualche settimana ha un sonno molto disturbato.Scalcia,sbraccia,sussulta,vibra,suda copiosamente ed emette suoni con la bocca simili ad un pianto.Non so cosa fare anche perchè lui non si accorge di nulla.ha un sonno molto pesante.Un’altra informazione utile che posso darvi è che da qualche mese sta regolarmente prendendo un antidepressivo prescritto dal suo medico.

Ciao Stefano,
purtoppo non ti conosco e le poche indicazioni che mi hai dato non sono sufficienti per poterti dare un parere serio. L’unica ipotesi che posso fare è che l’addormentamento per te rappresenta l’abbandonarti, l’allentamento di un controllo su se stesso che sei spaventato di perdere.
Prova a riflettere su questa ipotesi e vedi se ti viene in mente qualche spunto su cui ragionare. Dopo averci pensato magari puoi ricontattarmi e ne riparliamo.
Un saluto

avatar Stefano scrive:

Da molti anni, con frequenza sempre maggiore col passare del tempo, non riesco ad addormentarmi nonostante abbia sonno. Nel momento preciso del passaggio da una fase di dormiveglia al sonno vero e proprio, mi desto con un sussulto spasmodico e interrompo il processo di “scivolamento” nel sonno. Ciò avviene in assenza di sogni ed è in qualche modo correlato alle sigarette fumate nelle ore serali.

Caro Pasquale,
io credo semplicemente che tu sia molto preoccupato per qualcosa da una decina di giorni a questa parte e il tuo sonno ne risente. Per dormire meglio devi semplicemente chiarirti le motivazioni della tua preoccupazione. Se dovesse prolungarsi molto a lungo però consulta il tuo medico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un saluto

avatar Pasquale scrive:

Saranno una dozzina di giorni che mi sveglio numerose volte durante il sonno e quasi sempre alle stesse ore.Cosa mi sta succedendo? Poi al risveglio per pochi minuti mi sento vibrare per tutto il corpo, è grave?

Ciao,
il tuo problema si chiama “paralisi ipnagogica” ed è un prolungamento al risveglio dell’atonia muscolare tipica del sonno.
In realtà è un fenomeno innocuo e se non è troppo angosciante per te, o non è associato ad altri sintomi, non hai molto da preoccuparti.
Al massimo ti consiglio di dormire regolarmente ed evitare deprivazione di sonno e stress, o fare le analisi per controllare i livelli degli elettroliti, in particolare il potassio.
In ogni caso, se questa manifestazione ti fa stare troppo male consulta il tuo medico di famiglia o un neurologo, per eliminare ogni dubbio. Se dopo aver fatto tutti gli acceretamenti non emerge nulla, valuta anch l’ipotesi di chiedere consiglio ad uno psicologo.
Un saluto

avatar Nome* scrive:

saltuariamente mi capita di svegliarmi durante la notte e di non riuscire assolutamente a muovermi, poi mi riaddormento quasi subito. Non riesco neanche ad accendere la luce! Silvia.

Cara Lucia,
se ci racconti cosa ti sta succedendo ti ascoltiamo volentieri e magari possiamo provare a vedere se siamo in grado di aiutarti. Un saluto

avatar LUCIA scrive:

Buongiorno ache io sto vivendo dei momenti molto difficili non e facile parlare nessuno mi capisce aiutatemiiii

Cara Catia,
non mi sembra il caso di allarmarsi e di correre stasera al pronto soccorso. La fase del sonno in cui si verificano i sogni, la cosiddetta fase REM, comporta fisiologicamente una riduzione del tono degli arti, una sorta di paralisi, proprio per evitare che le persone possano agire i sogni e farsi del male. Nel riguadagnare bruscamente il tono muscolare per svegliarsi, si può verificare la vibrazione di cui parla.
E’ possibile che sia la forte rabbia o preoccupazione per quello che le sta succedendo in questo periodo, che non riuscendo ad emergere durante il giorno, si manifestano durante la notte.
Le consiglio di prendere appuntamento con uno psichiatra, per togliersi ogni dubbio e farsi indirizzare verso la giusta soluzione al suo problema. Se non ne conosce nessuno, ne parli con il suo medico di famiglia, che saprà sicuramente indicarle uno specialista.

Un caro saluto

avatar Palombini Catia scrive:

salve, sto vivendo un periodo difficile economicamente e moralmente a causa di alcuni torti gratuiti ricevuti. Da una settimana come mi addormento a qualsiasi ora della sera o pomeriggio sogno di volare senza riuscire a fermarmi e sento anche la forza del vento i rumori, la confusione e volendo chiamare aiuto a mio marito cosa che mi sembra di fare io non mi muovo, il mio corpo è immoblile e sento una vibrazione a volte forte in tutto il corpo. Poi come inizio a chiamare realmente e a mezza bocca perchè non ho la forza di reagire per svegliarmi subito e bene lui mi sente e mi scuote, mi alza e da lì riesco a muovermi ma resto per un bel pezzo confusa come se avessi dormito 10 ore e debole.
Secondo voi questo volare poi nel tempo abbinato a vibrazione di tutto il corpo a volte molto fastidiosa impercettibile da mio marito a cosa sono dovute?
Mi devo preoccupare? Devo rivolgermi al mio medico per qualche visita? ma psicologia? o un semplice elettroincefalogramma o devo prendere dei calmanti per star tranquilla durante la giornata per poter dormire? Grazie attendo risposta imminente perchè non sò se sta sera mi conviene andare al pronto soccorso o non sò che fare. Sono preoccupata. Aiutatemi voi.

avatar claudia scrive:

ciao alberto.Mi dispiace per la tua condizione, hai mai pensato per un pò di andare via dalla società che hai attorno,famiglia etc. e cambiare luogo e modo di vivere solo per un pò potrebbe giovarti,lontano da tutto quello che conosci,seguito a distanza.Ci vuole un pò di coraggio e organizzazione,dpvresti pensare ad un paese che ti attira e via…….. :0)))))) in bocca al lupo.

Caro Alberto,
dal tuo commento intuisco una grande disperazione. Hai ragione, i farmaci sono molto utili, ma da soli risolvono poco e vanno, se possibile, combinati con la psicoterapia.
In bocca al lupo!

avatar Alberto omboni scrive:

Aiutatemi dono tavordipendente non formo nulla dal 1984 inutili antidepressivi ansiolitici neuroletiici ho varie malattie ernia iatale ipertensione ansia estrema con nervosismo estremo e svenimenti con perdita di uruine e feci e giramento agli occhi ho perso 24 anni della mia vita a girate psichiatri quando csiranno che sono malattie della psiche ed e inutile inondare di droghe il cervello Alberto di Bergamo che sta morendo