Parlando dei ritmi circadiani, mi permetto di fare un pò di retorica sui bei tempi di una volta: i nostri bisnonni dormivano molto meglio di noi. Si coricavano al tramonto e si svegliavano all’alba, mantenendo così perfettamente i ritmi naturali dell’organismo. Per noi oggi non è più così. Vediamo come questo influenza il nostro sonno e cosa possiamo fare per rimediare.
I ritmi circadiani
I ritmi circadiani (“circa”= intorno, “diem” = giorno) sono cicli compresi tra le 20 e le 28 ore che coinvolgono i processi fiosiologici del nostro organismo. Sebbene essi siano influenzati da fattori esterni quali la luce e la temperatura, sono essenzialmente endogeni, in quanto regolati dal nostro orologio biologico interno, situato nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo. Tra i più importanti fenomeni regolati da questo orologio, ricordiamo il sonno e la veglia, la temperatura, la regolazione ormonale nell’organismo.
Disturbo del ritmo circadiano del sonno
Si tratta di una persistente o ricorrente alterazione dei pattern del sonno e della veglia in risposta alle richieste dell’ambiente.
Ritardo di fase:
I giovani tendono a spostare il loro ritmo di attività/riposo in avanti, poichè tendono ad andare a letto più tardi la sera e ad essere più sonnolenti la mattina. Le ragioni per cui questo avviene sono ovvie (la notte è giovane!). Spostando in avanti la fase di addormentamento, i ragazzi sono molto svegli la sera, mentre al mattino, negli orari in cui si svolgono le normali attività scolastiche e lavorative, saranno ancora in debito di sonno. Quando il ritardo si stabilizza oltre la settimana i sistemi circadiani operano una controreazione (il nostro organismo è incredibilmente adattabile), spostando in avanti l’abbassamento della temperatura che ci spinge verso il sonno. In questo modo, una situazione di tipo comportamentale si trasforma in un disturbo vero e proprio: attivi di sera, sonnolenti al mattino.
Cosa fare?
Se la mattina siete troppo stanchi e non valete niente, potete mettere in atto qualche accorgimento che vi aiuti ad andare a letto prima:
- Resettare l’orologio biologico: Questa modalità è molto faticosa e richiede del tempo. Consiste nello spostare in avanti di un’ora ogni sera l’orario di addormentamento, finchè dopo aver fatto il giro completo, l’orologio biologico non raggiunga nuovamente l’orario ideale.
Fototerapia1 : è una terapia a base di luce artificiale; in questo disturbo va effettuata di mattina, per favorire l’avanzamento di fase. Può essere fatta anche a casa se comprate il macchinario o in centri specializzati2- Fare un pò di ginnastica nel tardo pomeriggio aiuta ad andare a dormire prima.
Avanzamento di fase:
Questa problematica è tipica delle persone anziane che ricevendo un minor numero di stimoli durante la giornata, tendono a coricarsi prima la sera, svegliandosi così prestissimo al mattino.
Cosa fare?
Siete una persona anziana e alle 4 siete già in piedi, senza sapere cosa fare a quell’ora? Anche in questo caso il miglior rimedio è la fototerapia, applicata però la sera. In questo modo si andrà a dormire più tardi e ci si sveglierà ad un’orario decente.
Jet lag
Se fate un lungo viaggio aereo (e sconsiglio vivamente i voli a basso costo o i low cost per tali viaggi) attraversando diversi fusi orari, risentirete dell’effetto jet-lag o “sfasamento da volo transmeridiano”. All’arrivo potreste sentire stanchezza, malessere generale, perdita di appetito, perdita della regolarità intestinale, nausea, disturbi del sonno e deficit nelle funzioni fisiche e cognitive. Nel jet-lag gli indicatori che controllano le fasi dei diversi ritmi circadiani sono anticipati dopo voli diretti ad est o ritardati dopo voli diretti ad ovest. Ad esempio, un volo da Los Angeles a Roma ha lo stesso effetto di un avanzamento di fase di 9 giorni.
Turni di lavoro:
Quando si fa un lavoro a turni che comprende le notti, sebbene le condizioni di luce e di buio rimangano costanti, si è costretti a modificare periodicamente le fasi del ciclo sonno/veglia. E’ così che i turnisti assistono progressivamente ad un calo delle loro prestazioni mentali, della capacità di vigilanza e accusano malessere generalizzato. Questo accade perchè, anche se si riposa di giorno dopo un turno di notte, la qualità e la quantità del sonno diminuiscono, considerando che la vita sociale intorno a noi si sveglia, provocando rumori e condizioni di luce non sempre ottimali per dormire.
Cosa fare?
- per i disturbi dei ritmi circadiani del sonno la fototerapia resta il rimedio elettivo, per resettare l’orologio biologico.
- si possono utilizzare le benzodiazepine (come il Valium o il Librium) appena prima del periodo di sonno per avanzare la fase, subito dopo per ritardarla. Fate attenzione perchè presentano una miriade di effetti collaterali, provocano dipendenza e vanno sempre prescritte da un medico.
- Si può ricorrere alle compresse di melatonina, un ormone prodotto naturalmente dal nostro organismo, di cui vi parlerò più diffusamente nei prossimi numeri del nostro speciale.
- Evitare l’alcol e l’eccesso di caffeina che complicano ulteriormente i naturali ritmi del sonno.
Come per molti altri disturbi, quanto più il sonno è naturale e regolare, tanto più forti e in forma ci sentiremo, per affrontare meglio le nostre giornate complicate.
- La fototerapia consiste nell’esposizione alla luce, attraverso macchinari che emanano luce bianca. La luce è il fattore che resetta il nostro orologio interno, programmandolo affinchè ad una certa ora prepari i parametri per l’addormentamento. L’intensità dell’esposizione che consiste nel porsi verso un fascio di luce diretta è di circa 10.000 lux (come in una bella giornata di sole) per 30-45 minuti almeno per due settimane [↩]
- A questo link trovate una mappa dei centri che effettuano fototerapia (anche se nel link si riferisce alla cura delle psoriasi): http://www.guidaacquisti.net/salute/fototerapia.html#domiciliare [↩]




















3 Commenti
per favore , mi potete dire se la pranoterapia è utile per migliorare il mio ritmo circadiano?
Sono nato alle ore 13 di molti ……anni fà. sono molto attivo durante la giornata , specie nel pomeriggio, vado a letto ogni sera verso mezzanotte , ma verso le ore 3- 4 sono sveglio e non dormo più . Mi assopisco con la radio in auricolare che sento solo io per non dare disturbo ad altri , ma sono in completa dormiveglia .Al mattino mi alzo stanco . Mi potete aiutare per un ripristino dei miei ritmi ? Grazie e saluto Tino
Non riesco a trovare risposte su nessun sito, ma visto che qui posso chiedere allora: quello che voglio capire, non è se vado al letto tardi e mi sveglio presto, ma se dormo le mie 8-9 ore cmq, anche se vado a letto alle 6 di mattina, come esattamente adesso e mi sveglio quindi verso le 3 di pomeriggio! Cosa succede? Cosa mi perdo? Cos’ha in più o in meno il mio corpo con la luce del giorno che di notte non ha o ha?
Caro Giandiego,
Quello che ti perdi è sicuramente il benefico effetto della luce del sole sul nostro organismo. Svegliandoti alle 3 e stando in piedi quasi tutta la notte, specialmente in inverno, ti esponi molto poco al sole.
Anche se gli effetti della luce solare sull’uomo non sono noti a tal punto da poter dare risposte definitive alla tua domanda, a livello statistico esistono evidenze che essa aumenti la vitalità dell’organismo. La luce naturale del sole, penetrando attraverso gli occhi e la pelle, abbassa i livelli di melatonina e alza quelli di serotonina. Più sole comporta quindi un innalzamento del tono dell’umore, un metabolismo più veloce, un innalzamento della libido, in generale una maggiore vitalità. Per farti un’idea dell’evidenza di questo, ti basta pensare alla primavera e all’estate, quando con l’aumento delle ore di sole siamo tutti più gioiosi e predisposti all’attività. La luce solare inoltre stimola la produzione di vitamina D, che aumenta le difese immunitarie, riduce la propensione all’osteoporosi e alle fratture e sembra addirittura difenderci da gravi patologie come la sclerosi, il diabete, il cancro del colon e della mammella, il declino cognitivo in età avanzata.
Anche se si tratta solo di teorie e statistiche, vale la pena rischiare?