Elezioni ENPAP 2009



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Cari colleghi psicologi e psicoterapeuti,

dal 9 al 15 marzo si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche dell’ ENPAP e tutti ci stiamo attivando per portare un contributo di idee e di proposte. Ci preme innanzitutto connotare positivamente la partecipazione a queste elezioni di diverse liste e gruppi che si interessano di politica professionale. Un’ampia partecipazione, che ci auguriamo non sia limitata al momento elettorale, al di là delle divergenze di idee e programmi, è sicuramente una risorsa per tutta la categoria, soprattutto se si potrà trasformare in seguito in una forte alleanza. Ci auguriamo una altrettanto ampia partecipazione al voto di tutta la nostra categoria.

Ci sono molti buoni motivi, sui quali tutti dovremmo essere d’accordo, per andare a votare in massa e alcuni motivi, che ci contraddistinguono, per votare la lista INSIEME PER LA PROFESSIONE:

scegliere i nostri rappresentanti nelle istituzioni di categoria; soltanto una forte partecipazione al voto può darci una dirigenza veramente rappresentativa e quindi sottoposta al democratico controllo degli iscritti.

sviluppare la coesione interna della nostra categoria; solo se diventeremo una categoria più forte e con una classe dirigente più rappresentativa potremo tutelare e promuovere la nostra professione e il nostro ruolo nella società. Ci auguriamo che le nostre istituzioni siano elette dalla maggioranza della categoria e non dai soliti pochi fidelizzati

- togliere per la prima volta la gestione dell’ ENPAP dalle mani di coloro che lo hanno sempre governato (tranne che negli ultimi due anni in cui la loro maggioranza si è sciolta) e che per quanto rispettabili, sono dei pubblici dipendenti sindacalizzati che rappresentano una esigua minoranza della nostra categoria. Paradossalmente si stanno dimostrando i più agguerriti critici degli altri candidati, sfociando spesso nell’aggressività verbale

- Affidare il futuro delle nostre pensioni nelle mani di colleghi liberi professionisti che si sono mostrati competenti e responsabili ogni qual volta hanno avuto la possibilità di prendere delle decisioni che si sono poi mostrate determinanti

- Dare fiducia a persone che stanno mostrando anche in questa campagna elettorale serietà e vero interesse verso la professione, proponendo un confronto sui dati e sui corrispondenti programmi e evitando di trasformare il confronto elettorale in bagarre e in offese personali che poco si addicono allo spirito di rispetto dell’altro che dovrebbe guidare la nostra professione.

Come psicologi dovremmo essere competenti nelle valutazioni improntate su dei principi logici, pertanto sia quello che sta succedendo in questa campagna elettorale sia le perenni difficoltà della nostra categoria ad affermarsi nella società dovrebbero farci riflettere: a chi serve tanta frammentazione e litigiosità tra diversi schieramenti? Perchè protestare sempre e non proporre delle alleanze che potrebbero rafforzano tutta la categoria? Perchè svalutare gli avversari con accuse finalizzata a togliergli persino il ruolo di interlocutore? Sembra in piccolo ciò che succede a livello di politica nazionale. Dovrebbe essere insito nelle nostre caratteristiche la capacità di fare meglio.

Ci auguriamo di essere tutti capaci di costruire questo percorso per il bene della nostra categorie e delle persone/utenti che si rivolgono a noi.

Buon voto a tutti.

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